Servizi

VEDASI AVVISO DI PROROGA - Servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e speciali assimilabili agli urbani nel Comune di Monza - Codice CIG 7632510281 - SCADENZA 30/11/2018 ORE 12,00 - RICERCA COMPONENTI COMMISSIONE GIUDICATRICE PROROGATA AL 15 GENNAIO 2019-ORE 12,00

Scadenza: 30 November 2018 - 12:00

Sedute di gara: Seduta pubblica di gara giorno 18/04/2019 ore 9,00 finalizzata alle comunicazioni dell'esito dell'esame della documentazione amministrativa. La seduta pubblica si terrà presso la Sala CUA, sita al primo piano in Monza, Palazzo Municipale, piazza Trento e Trieste.

Presenza Criteri Ambientali minimi:

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PROROGA SELEZIONE PER L'INDIVIDUAZIONE DEI COMPONENTI COMMISSIONE GIUDICATRICE

Icona documento 'Formato PDF' Avviso selezione Componenti Commissione giudicatrice (formato PDF - 461 KB) - Proroga al 15 gennaio 2019 - ore 12.00
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CHIARIMENTI

VEDASI AVVISO DI PROROGA DELL'8/11/18

VEDASI AVVISO DI RETTIFICA del 31/10/18

Con riferimento all’art. 32 del CSA (“Mezzi e attrezzature”) si chiede:
Quesito 1):     “Autocarro con cost. e vasca da 5 mc”: si chiede conferma che i telai siano superiori ai 35 q (quintali).
Risposta 1):   Per gli autocarri con vasca e costipatore è possibile l‘utilizzo di mezzi con portata di 35 quintali o superiore;

Quesito 2):    “Costipatore a doppia vasca (4-5 mc+2-3 mc)”: si chiede conferma che la costipazione sia da montare esclusivamente sulla vasca da 4-5 mc.
Risposta 2):   Per gli autocarri con doppia vasca e costipatore è consentito l‘utilizzo del costipatore solo nella vasca di maggiori dimensioni mentre la piccola vasca retro cabina (circa 2-3 mc) può anche non essere dotata di costipatore;

Quesito 3):     “Automezzo con vasca da 25 mc. con gru”: si chiede di precisare se si intenda un autocarro con gancio tipo lift-car dotato di gru, in grado di scarrare contenitori grande capacità a cielo aperto da 25 mc.
Risposta 3):  Si conferma che si intendono automezzi con gancio tipo lift-car dotato di gru, in grado di scarrare contenitori grande capacità a cielo aperto fino a 25 mc.

Quesito 4): Si chiede di chiarire se la distanza massima (6 km) del cantiere-deposito del concorrente rispetto a Monza sia da calcolarsi dal Palazzo Comunale (come previsto all’art. 33 del Capitolato speciale d’appalto) ovvero dal confine del Comune di Monza (come previsto al punto 7.3 lett. e) del Disciplinare di gara).
Risposta 4): Si conferma che la distanza massima (6 km) del cantiere-deposito del concorrente rispetto a Monza va calcolata dal Palazzo Comunale come indicato anche nel Disciplinare di gara laddove si fa riferimento all’art. 33 del Capitolato speciale d’appalto. La frase “entro 6 km dal confine del Comune di Monza” del punto 7.3 lett. e) va quindi considerata mero refuso.
Tale distanza va calcolata tenendo in considerazione il percorso più breve dalla sede della Municipio (Piazza Trento e Trieste) al cantiere-deposito adottando quale algoritmo per il calcolo del suddetto percorso, per analogia a quanto inserito per il calcolo della distanza dagli impianti, il software gratuito del sito (http://www.tuttocitta.it/percorso/) selezionando nel campo opzioni “percorso più veloce” e “mezzo pesante”come specificato nell’art. 21 del CSA per il calcolo delle distanze relative ai trasporti. Si precisa altresì che tale algoritmo verrà utilizzato anche per il calcolo della distanza negli elementi di valutazione dell'offerta tecnica.
Si coglie l’occasione per evidenziare che la risposta della stazione appaltante ad una richiesta di chiarimenti formulata da un concorrente costituisce, per consolidato orientamento giurisprudenziale, una sorta di interpretazione autentica, con cui l’amministrazione chiarisce la propria volontà provvedimentale dapprima non perfettamente intelligibile, precisando le previsioni della lex specialis (Cons. Stato, sez. V, 17 ottobre 2012, n. 5296; T.A.R. Emilia Romagna, Parma, 21 marzo 2013, n. 120; T.A.R. Lombardia, Milano, sez. III, 7 ottobre 2013, n. 2236)1.

Quesito 5): Letto il requisito del disciplinare punto 7.3
7.3 Requisiti di capacità tecnica e professionale
a) l'elenco dei principali servizi prestati nel triennio 2015, 2016 e 2017, rientranti nella stessa tipologia dei servizi in appalto (raccolta dei rifiuti, il trasporto e lo spazzamento strade e servizi complementari di igiene urbana) di cui al precedente art. 3. Dall'elenco deve risultare che l'operatore economico concorrente ha svolto nel periodo di riferimento, regolarmente e con buon esito, almeno uno o più appalti di servizi in precedenza specificati, per conto di un committente di tipo pubblico, avente un bacino d'utenza o una popolazione residente complessivi alla data del 31/12/2016 non inferiore a 100.000 abitanti residenti con almeno un comune di 50.000 o più abitanti residenti. La comprova dei requisiti di cui al presente punto 7.3, lett. a) è fornita mediante attestazione di regolare esecuzione rilasciate dai committenti relative ai servizi dichiarati, con indicazione della tipologia dei servizi, del bacino di utenza/popolazione residente alla data del 31/12/2016, data di stipula del contratto, decorrenza e scadenza del contratto, inseriti nel sistema AVCpass dall'operatore economico.
b) L'elenco dei principali servizi di raccolta differenziata prestati nel triennio 2015, 2016 e 2017. Dall' elenco deve risultare che l'operatore economico concorrente ha gestito nel triennio 2015, 2016 e 2017, regolarmente e con buon esito, almeno un servizio di raccolta differenziata domiciliare per conto di un comune con popolazione residenti alla data del 31/12/2016 non inferiore a 50.000 abitanti, raggiungendo l’obiettivo di una resa della raccolta differenziata non inferiore al 50% (inteso quale miglior valore raggiunto almeno in un anno nel triennio 2015, 2016 e 2017). La comprova dei requisiti di cui al presente punto 7.3, lett. b) è fornita mediante attestazioni di regolare esecuzione rilasciate dai committenti relative ai servizi dichiarati con indicazione della tipologia dei servizi, del bacino di utenza/popolazione residente alla data del 31/12/2016 data di stipula del contratto, decorrenza e scadenza del contratto, resa di raccolta differenziata raggiunta (valore migliore nel triennio 2015/2016/2017), inseriti nel sistema AVCpass dall'operatore economico.
Considerato che al punto 7.3.a si chiede alla data del 31/12/2016 una popolazione servita non inferiore a 100.000 abitanti con almeno un comune di 50.000 abitanti.
Si chiede di chiarire se per soddisfare i suddetti punti l’appalto nel comune di 50.000 deve essere posseduto per ciascun anno nel triennio (quindi 36 mesi consecutivi) o se un servizio iniziato il 1 giugno 2015 (e tuttora in essere) soddisfi i requisiti su riportati.
Risposta 5): Tale requisito (punto a e b dell’art. 7.3 del Disciplinare di Gara) può essere soddisfatto solo se i servizi richiesti sono stati svolti per un periodo di servizio non necessariamente coincidente con l’intero triennio, però gli stessi devono essere stati svolti in modo consecutivo per un periodo che ricomprende ognuno dei tre anni del triennio 2015 – 2017.

Quesito 6): Letto il punto II.7) Valore complessivo dell'appalto del bando ed il punto 3. oggetto dell'appalto, importo e suddivisione in lotti del disciplinare di gara, considerato il punto 10. garanzia provvisoria del disciplinare, si chiede di confermare che l'importo a base dell'appalto è pari a € 74.642.606,10 comprensivo degli oneri della sicurezza ed IVA esclusa per 5 anni di servizio, e quindi la garanzia provvisoria pari al 2% di detto importo, dovrà esser pari a € 1.492.852,12, il quale valore potrà essere ridotto secondo le misure e modalità previste da art. 93 comma 7 del codice.
Risposta 6): Ai sensi dell’art. 35 comma 4 del Dlgs 50/2016 e s.m.i. “Il calcolo del valore stimato di un appalto pubblico di lavori, servizi e forniture è basato sull'importo totale pagabile, al netto dell'IVA, valutato dall'amministrazione aggiudicatrice o dall'ente aggiudicatore. Il calcolo tiene conto dell'importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di eventuali opzioni o rinnovi del contratto esplicitamente stabiliti nei documenti di gara. Quando l'amministrazione aggiudicatrice o l'ente aggiudicatore prevedono premi o pagamenti per i candidati o gli offerenti, ne tengono conto nel calcolo del valore stimato dell'appalto”. L’importo della cauzione provvisoria deve di conseguenza essere calcolato in riferimento all'importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di opzione o rinnovo del contratto e tale importo deve altresì tener conto anche degli oneri della sicurezza (quale somma ricompresa nell'importo totale pagabile, al netto dell'IVA) ancorché non soggetti a ribasso d’asta anche ai sensi del parere ANAC n. 765 depositato il 20 luglio 2016, laddove viene fornito un chiarimento rilevante in tema di opzioni di durata del contratto e quindi nel caso in cui il bando di gara/avviso preveda una durata certa del contratto e delle ipotesi di prosecuzione potenziali – attraverso la proroga, il rinnovo o la ripetizione – la cui attivazione è rimessa a una valutazione discrezionale, purché oggettiva e trasparente, della stazione appaltante. Nel caso in cui siano previste delle opzioni, il calcolo del valore stimato dell'appalto deve tenere conto anche del valore/costo delle opzioni e rinnovi, con la conseguenza che «la quantificazione delle cauzioni e del contributo all'Autorità deve essere rapportata ad esso» anche se tali opzioni sono in realtà solo ipotetiche e la stazione appaltante potrebbe, motivatamente, anche decidere di non concedere tale opzioni. Il prezzo base dell’appalto su cui calcolare l’importo della garanzia provvisoria è quindi quello indicato nel punto 3 del disciplinare di gara, Il valore a base d’asta complessivo stimato (ai sensi del comma 4 dell’art. 35 del d.lgs n. 50 del 2016 e s.m.i.) relativo ai servizi base ed ai servizi opzionali per i sette anni massimi (5 più opzione condizionata di 2 anni) di durata dell’appalto compresa ulteriore eventuale proroga di 6 mesi su cui calcolare l’importo della garanzia provvisoria è pari a € 111.963.909,16 IVA esclusa (pari alla somma dei € 111.628.017,43 i.v.a. esclusa soggetti a ribasso e dei € 335.891,73 i.v.a. esclusa per oneri di sicurezza per rischi da interferenza, non soggetti a ribasso) e quindi la garanzia provvisoria dovrà essere pari ad € 2.239.278,18, il quale valore potrà essere ridotto nelle forme e nelle modalità previste dall’art. 93 comma 7 del Dlgs 50/2016 e s.m.i.
*Fonte http://www.unitel.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4820:cauzione-e-contributo-allanac-in-base-al-valore-della-gara-compresi-costi-di-proroghe-o-rinnovi-&catid=144:in-evidenza&jjj=1540240673033

Quesito 7): Si chiede di chiarire, dandone espressa indicazione, il prezzo base dell’appalto su cui calcolare l’importo della garanzia provvisoria.
Risposta 7):  Ai sensi dell’art. 35 comma 4 del Dlgs 50/2016 e s.m.i. “Il calcolo del valore stimato di un appalto pubblico di lavori, servizi e forniture è basato sull'importo totale pagabile, al netto dell'IVA, valutato dall'amministrazione aggiudicatrice o dall'ente aggiudicatore. Il calcolo tiene conto dell'importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di eventuali opzioni o rinnovi del contratto esplicitamente stabiliti nei documenti di gara. Quando l'amministrazione aggiudicatrice o l'ente aggiudicatore prevedono premi o pagamenti per i candidati o gli offerenti, ne tengono conto nel calcolo del valore stimato dell'appalto”. L’importo della cauzione provvisoria deve di conseguenza essere calcolato in riferimento all'importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di opzione o rinnovo del contratto e tale importo deve altresì tener conto anche degli oneri della sicurezza (quale somma ricompresa nell'importo totale pagabile, al netto dell'IVA) ancorché non soggetti a ribasso d’asta anche ai sensi del parere ANAC n. 765 depositato il 20 luglio 2016, laddove viene fornito un chiarimento rilevante in tema di opzioni di durata del contratto e quindi nel caso in cui il bando di gara/avviso preveda una durata certa del contratto e delle ipotesi di prosecuzione potenziali – attraverso la proroga, il rinnovo o la ripetizione – la cui attivazione è rimessa a una valutazione discrezionale, purché oggettiva e trasparente, della stazione appaltante. Nel caso in cui siano previste delle opzioni, il calcolo del valore stimato dell'appalto deve tenere conto anche del valore/costo delle opzioni e rinnovi, con la conseguenza che «la quantificazione delle cauzioni e del contributo all'Autorità deve essere rapportata ad esso» anche se tali opzioni sono in realtà solo ipotetiche e la stazione appaltante potrebbe, motivatamente, anche decidere di non concedere tale opzioni[1]. Il prezzo base dell’appalto su cui calcolare l’importo della garanzia provvisoria è quindi quello indicato nel punto 3 del disciplinare di gara Il valore a base d’asta complessivo stimato (ai sensi del comma 4 dell’art. 35 del d.lgs n. 50 del 2016 e s.m.i.) relativo ai servizi base ed ai servizi opzionali per i sette anni massimi (5 più opzione condizionata di 2 anni) di durata dell’appalto compresa ulteriore eventuale proroga di 6 mesi su cui calcolare l’importo della garanzia provvisoria è pari a € 111.963.909,16 IVA esclusa pari alla somma dei € 111.628.017,43 (centoundicimilioniseicentoventottomiladiciassette/43) i.v.a. esclusa soggetti a ribasso e dei € 335.891,73 (trecentotrentacinquemilaottocentonovantuno/73) i.v.a. esclusa per oneri di sicurezza per rischi da interferenza, non soggetti a ribasso.

[1] Fonte http://www.unitel.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4820:cauzione-e-contributo-allanac-in-base-al-valore-della-gara-compresi-costi-di-proroghe-o-rinnovi-&catid=144:in-evidenza&jjj=1540240673033


Quesito 8): Si chiede di chiarire se il termine di sei mesi per l’acquisizione a titolo definitivo, quindi l’utilizzo, della nuova flotta mezzi abbia decorrenza dalla stipula del contratto (come previsto al punto 7.3, lett. f) del Disciplinare di gara) ovvero dall’avvio dei servizi (come previsto all’art. 32 del Capitolato speciale d’appalto).
Risposta 8): Si conferma che il termine dei sei mesi per l’acquisizione a titolo definitivo, quindi l’utilizzo, della nuova flotta mezzi ha decorrenza dalla stipula del contratto (come previsto al punto 7.3, lett. f) del Disciplinare di gara).

Quesito 9): Si chiede di confermare che i “primi tre mesi” di cui all’ultima riga di pagina 42 del Capitolato speciale d’appalto siano da intendersi, coerentemente al resto della documentazione di gara, come primi sei mesi.
Risposta 9): Si conferma che la frase i “primi tre mesi” di cui all’ultima riga di pagina 42 del Capitolato speciale d’appalto va intesa come primi sei mesi. La suddetta frase “primi tre mesi” del punto 7.3 lett. e va quindi considerata mero errore materiale.

Quesito 10): In riferimento alla piattaforma ecologica comunale di cui all'art. 24 del disciplinare tecnico prestazionale si chiede di ricevere una planimetria completa dell'area e della piattaforma in formato DWG anche considerando gli oneri a carico dell'I.A. espressi nell'art. citato che prevedono opere edili.
Risposta 10): Tra gli allegati è stata pubblicata la planimetria in formato DWG della piattaforma ecologica come da autorizzazione provinciale vigente

Quesito 11): In riferimento all'organizzazione dei servizi si chiede di ricevere l'estrazione della banca dati TARI con tutti i dati disponibili ma epurata dai dati sensibili

Risposta 11): Tra gli allegati è stato pubblicato il ruolo TARI trasmesso ad Aprile 2018 epurato dai dati sensibili e soggetti a privacy.
Ulteriori informazioni sulla TARI sono disponibili sul sito internet del Comune di Monza
https://www.comune.monza.it/it/servizi/Tasse-e-imposte/Tassa-rifiuti-TARI/

Quesito  12)
1) copia dell'Atto autorizzativo della piattaforma ecologica sita in Viale delle Industrie 50;
Risposta 12) Tra gli allegati sono stati pubblicati 3 files relativi all'autorizzazione vigente della Piattaforma ecologica sita in Viale delle Industrie 50

Quesito 13)
2) con riferimento all’art. 24 Piattaforma ecologica comunale del “Disciplinare tecnico prestazionale del servizio di raccolta e trasporto dei RU classificato come “Verde” ai sensi dei criteri del D.M. del 13/02/2014”, si chiede conferma che la quantità indicata delle ore di apertura sia pari a 86 ore settimanali , mentre ad oggi la piattaforma risulta essere aperta per 74 ore . E’ corretto 86 ore?

Risposta 13) si precisa che la Piattaforma ecologica è attualmente aperta tutti i giorni della settimana: con orario continuato, dalle 07.00 alle 18.30 dal lunedì al sabato e la domenica dalle 07.00 alle ore 12.00 per un totale di 74 ore e si conferma che il numero di ore settimanali di apertura della Piattaforma ecologica richiesta dal DTP è pari ad 86 ore.

Quesito 14): al paragrafo 7.3 del Disciplinare di gara sono elencati i requisiti di capacità tecnica e professionale che l'azienda deve possedere per la partecipazione alla procedura aperta. Si chiede se i requisiti possono intendersi posseduti se la gestione dei servizi prestati in favore di pubbliche amministrazioni, congrui a quanto richiesto dal disciplinare di gara, decorre da settembre 2015 ed è attualmente svolta.
Risposta 14): Tale requisito (punto a e b dell’art. 7.3 del Disciplinare di Gara) può essere soddisfatto solo se i servizi richiesti sono stati svolti per un periodo di servizio non necessariamente coincidente con l’intero triennio, però gli stessi devono essere stati svolti in modo consecutivo per un periodo che ricomprende ognuno dei tre anni del triennio 2015 – 2017.

Quesito 15): Si chiede di mettere a disposizione sul sito della Stazione Appaltante l'elenco degli impianti in cui vengono conferiti i rifiuti raccolti presso il Comune di Monza; Di mettere a disposizione sul sito della Stazione Appaltante una piantina in formato PDF del Centro di Raccolta Comunale indicando l'estensione dell'area in metri quadrati per cui è previsto il rifacimento della pavimentazione.
Risposta 15):
Tra gli allegati è stato pubblicato l'elenco degli impianti in cui vengono attualmente conferiti i rifiuti urbani e assimilati raccolti dal Comune di Monza per la relativa pubblicazione
Tra gli allegati  è stata pubblicata la planimetria in formato PDF della piattaforma ecologica  come da autorizzazione provinciale vigente.
La planimetria è anche pubblicata in formato DWG per consentire di effettuare i calcoli delle superfici.

Quesito 16):     Si chiede conferma che l’elemento “Voce n. 2 Costo orario della manodopera” - contenuto nella tabella “COSTI CHE COMPONGONO IL PREZZO LORDO PROPOSTO” all’interno del “MODULO 10”, “MODELLO RELAZIONE ECONOMICA GIUSTIFICATIVA DEL RIBASSO OFFERTO” - sia in realtà da intendersi come costo complessivo della manodopera.
Risposta 16): Si conferma che la voce n. 2 va intesa come costo complessivo della manodopera.

Quesito 17): Si chiede di chiarire come debba essere strutturata l’Offerta Tecnica, e nello specifico se l’elaborato di 300 facciate sia da redigersi seguendo gli elementi di valutazione di cui al punto 18.1 del Disciplinare di gara oppure secondo il punto 16 del Disciplinare di gara e l’art. 11 del Capitolato speciale d’appalto, con particolare riguardo alla produzione di: un elaborato con tabelle riepilogative del personale, mezzi e attrezzature; un elaborato che comprenda la descrizione dettagliata delle proposte migliorative; un elaborato che descriva le attività di comunicazione; la descrizione dettagliata delle modalità di espletamento dei servizi con il personale minimo impiegato, i mezzi, le attrezzature e i materiali che verranno impiegati; elaborati grafici rappresentativi delle modalità di raccolta e dei servizi di spazzamento.
Risposta 17): Si conferma l’offerta tecnica deve essere redatta ai sensi del punto 16 del Disciplinare di gara deve comprendere:
1. un elaborato con tabelle riepilogative del personale, mezzi e attrezzature; 
2. un elaborato che comprenda la descrizione dettagliata delle proposte migliorative redatto con riferimento agli elementi di valutazione di cui al punto 18.1 del Disciplinare di gara; 
3. un elaborato che descriva le attività di comunicazione; la descrizione dettagliata delle modalità di espletamento dei servizi con il personale minimo impiegato, i mezzi, le attrezzature e i materiali che verranno impiegati; 
4. elaborati grafici rappresentativi delle modalità di raccolta e dei servizi di spazzamento.

Quesito 18): Si chiede conferma che, nell’ambito del conteggio delle 300 pagine dell’Offerta Tecnica di cui al punto 16 del Disciplinare di gara, possano intendersi escluse la schede tecniche fornite dai costruttori dei mezzi; in alternativa, si chiede conferma che sia sufficiente inserire all’interno della Relazione Tecnica un prospetto approfondito riepilogativo indicante quantità, tipologia, caratteristiche tecniche, motorizzazione, anno di immatricolazione, illustrazioni e fotografie, nonché ogni altra informazione utile.
 Risposta 18): Nell’ambito del conteggio delle 300 pagine dell’Offerta Tecnica di cui al punto 16 del Disciplinare di gara si evidenzia che non possano intendersi escluse le schede tecniche fornite dai costruttori dei mezzi. Si conferma inoltre che risulta sufficiente inserire all’interno della Relazione Tecnica un prospetto approfondito riepilogativo indicante quantità, tipologia, caratteristiche tecniche, motorizzazione, anno di immatricolazione, illustrazioni e fotografie, nonché ogni altra informazione utile.

Domanda 19): Si chiede conferma che il ribasso percentuale da indicare per i servizi base ed i servizi opzionali sia unico - come previsto nei modelli MODULO 9/S-C e MODULO 9/AT - dal momento che il metodo di calcolo dell’offerta economica - punto 18.3 del Disciplinare di gara - prevede due formule distinte che, per come costruite, parrebbero far riferimento a due ribassi distinti.
Risposta 19): Si conferma che il ribasso percentuale da indicare per i servizi base ed i servizi opzionali è unico - come previsto nei modelli MODULO 9/S-C e MODULO 9/AT.

Quesito 20): In riferimento ai criteri di valutazione dell’Offerta Tecnica relativi ai “Progetti che limiteranno l’impatto ambientale attraverso l’impiego di particolari veicoli”, si chiede conferma che l’indicazione di inserire la “percentuale del valore economico di tali mezzi rispetto al totale dei costi dei mezzi d’opera” sia un refuso, in quanto - ai sensi della vigente normativa - non deve essere indicato all’interno della relazione tecnica alcun riferimento all’offerta economica. Tale importo, inoltre, è facilmente desumibile dal “MODULO 10”, “MODELLO RELAZIONE ECONOMICA GIUSTIFICATIVA DEL RIBASSO OFFERTO” da allegare nella busta economica di gara.
Risposta 20): La richiesta di inserire nel paragrafo relativo alle proposte migliorative dell’offerta tecnica della “percentuale del valore economico di tali mezzi rispetto al totale dei costi dei mezzi d’opera” non risulta contraddizione con la vigente normativa. Infatti l’uso, in minore o maggiore percentuale, di mezzi a basso impatto ambientale non influisce direttamente o indirettamente sui valori economici che possano incidere sul ribasso offerto poiché, ad esempio, un mezzo a metano oppure elettrico può comportare costi di investimento superiore ma comporta anche un costo di gestione annuale dei mezzi sicuramente inferiore. La percentuale richiesta ha quindi un valore di sicura natura qualitativa che correttamente deve essere inserito nella busta contenente l’offerta tecnica. Tale interpretazione è confermata dal Consiglio di Stato laddove nella sentenza n. 1530 del 3 aprile 2017,è stato chiarito che: “il divieto di commistione non va inteso in senso assoluto, ben potendo nell’offerta tecnica essere inclusi singoli elementi economici che siano resi necessari dagli elementi qualitativi da fornire, purché siano elementi economici che non fanno parte dell’offerta economica, quali i prezzi a base di gara, i prezzi di listini ufficiali, i costi o prezzi di mercato, ovvero siano elementi isolati e del tutto marginali dell’offerta economica che non consentano in alcun modo di ricostruire la complessiva offerta economica (cfr. Cons. Stato, V, n. 5181/2015; VI, n. 5890/2014 e n. 5928/2012), o consistano nell’assunzione di costi di prestazioni diverse da quelle apprezzate nell’offerta economica, anche se comunque da rendere a terzi in base al capitolato e remunerate dalla stazione appaltante (cfr. Cons. Stato, V, n. 4226/2016)”.

Quesito 21): Si chiede di chiarire quali siano gli importi unitari e le quantità stimati in relazione ai servizi complementari opzionali di cui all’art. 26 del Disciplinare tecnico prestazionale che vanno a concorrere al base d’asta di 9.471.468,15 € (oneri della sicurezza esclusi) e sui quali andrà applicato il ribasso percentuale, in quanto non quotati singolarmente all’interno dell’Allegato 1 - Elenco prezzi unitari servizi opzionali a misura soggetti a ribasso.
Risposta 21) : Si evidenzia innanzitutto che ai sensi dell’art. 35 comma 4 del Dlgs 50/2016 e s.m.i. “Il calcolo del valore stimato di un appalto pubblico di lavori, servizi e forniture è basato sull'importo totale pagabile, al netto dell'IVA, valutato dall'amministrazione aggiudicatrice o dall'ente aggiudicatore.” La stima dell’importo massimo dei servizi complementari opzionali per singole tipologie di servizio è stata riportata nella tabella 1 dell’art. 3 del disciplinare di gara. Per quanto riguarda i costi unitari dei servizi opzionali, descritti in dettaglio nell’art. 26 del disciplinare tecnico prestazionale, i prezzi unitari offerti, cui verrà applicato il ribasso unico di gara, dovranno essere quotati singolarmente o a corpo dall’offerente nei punti da 1 a 5 dei rispettivi moduli di gara denominati 9_SC e 9_AT.
 

Quesito 22): Nell’ambito dell’art. 2 del Disciplinare tecnico prestazionale, non è individuato in maniera precisa il sito presso cui dovranno essere trasportati i contenitori rimossi dal territorio; a tal riguardo, si chiede inoltre se gli stessi contenitori dovranno essere riconsegnati lavati.
Risposta 22) : l’art. 2 del DTP precisa che il nuovo appaltatore dovrà: “provvedere alla rimozione e deposito presso un magazzino messo a disposizione dal precedente appaltatore e/o dall’I.A. subentrante dei vecchi contenitori dislocati sul territorio e/o distribuiti a utenze domestiche e non domestiche e, se richiesto dall’amministrazione comunale, al loro successivo riciclo, recupero e/o smaltimento che deve avvenire entro e non oltre 120 giorni a partire dalla data dell’affidamento del servizio.” Il sito in cui allocare le attrezzature verrà individuato limitatamente alle fasi temporali di cui all’art. 35 del CSA di comune accordo tra l’azienda uscente e la subentrante. L’eventuale smaltimento o l’avvio a riciclo verranno definiti di concerto con l’amministrazione comunale. Tali attrezzature dovranno essere stoccate e trasportate secondo le usuali norme di igiene e sicurezza per cui l’I.A. subentrante è tenuta al lavaggio degli stessi.

Quesito 23) Distanza impianti
Con riferimento all’art. 21 del Capitolato Speciale d’Appalto, si chiede cortesemente di chiarire se il calcolo dei km di percorrenza per raggiungere gli impianti sia da effettuarsi partendo dai confini comunali (come indicato nei paragrafi relativi al trasporto delle frazioni secche recuperabili, ingombranti e beni durevoli) ovvero dalla sede del Comune situata in Piazza Trento e Trieste (come indicato nei paragrafi relativi a secco, umido e verde).
Risposta 23) Con riferimento alla richiesta di chiarimenti in oggetto si precisa che tale distanza va calcolata tenendo in considerazione il percorso più breve dalla sede del Municipio (Piazza Trento e Trieste) all'impianto adottando quale algoritmo per il calcolo del suddetto percorso il software gratuito del sito (http://www.tuttocitta.it/percorso/) selezionando nel campo opzioni “percorso più veloce” e “mezzo pesante” come specificato nell’art. 21 del CSA. Si precisa altresì che tale algoritmo verrà utilizzato anche per il calcolo della distanza negli elementi di valutazione dell'offerta tecnica.

Quesito 24) Turni servizio di raccolta
Nell’art. 3 del Disciplinare Tecnico Prestazionale sono individuate le fasce orarie in cui, per le diverse aree del territorio e tipologie di utenze, devono essere svolti i servizi di raccolta. Tali fasce orarie sono tuttavia difficilmente compatibili con il CCNL di settore, il quale prevede un impiego medio giornaliero di 6,33 ore turno ad addetto. Fasce orarie di 3,5 ore e di 4,5 ore non consentono infatti di applicare a regola d’arte il contratto di lavoro attualmente in essere e previsto per la gara in oggetto. Si chiede dunque cortesemente di confermare l’obbligo del rispetto di tali vincoli ovvero se è consentita la possibilità di ampliare le fasce orarie previste a turni completi di 6 ore.
Risposta 24) Tale impostazione di orari non vincola il proponente ad utilizzare il personale operativo soltanto nelle fascie orarie individuate dall’Amministrazione poiché il personale può essere impiegato al di fuori di tali fasce orarie in precedenza per recarsi nella zona di raccolta e a seguire per il trasporto dei materiali raccolti e per altri servizi complementari e sinergici.
Si precisa, altresì, che gli atti di gara non contemplano la possibilità di ampliare le fasce orarie indicate all'art. 3 del DTP a turni completi di 6 ore.

Quesito 25) Sacchetti per la raccolta del rifiuto secco residuo
Con riferimento all’art. 32 del Capitolato Speciale d’Appalto, il quale prevede, per la raccolta del secco indifferenziato, sacchi di colore viola semitrasparente (pag. 44), e con riferimento all’art. 4 del Disciplinare Tecnico Prestazionale il quale prevede invece sacchetti di colore grigio semitrasparente, si chiede cortesemente di chiarire di quale colore debbano essere i sacchetti per la raccolta della frazione residuo indifferenziato.
Risposta 25) Si conferma che i sacchi da 70 litri con TAG UHF della frazione indifferenziata devono essere di colore grigio semitrasparente come da DTP Il colore viola citato nel C.S.A., va considerato un refuso.

Quesito 26) Raccolta presso le utenze mercatali ed i negozi di ortofrutta delle cassette di legno
Con riferimento all’art. 10 del Disciplinare Tecnico Prestazionale di confermare la correttezza di quanto in esso previsto e cioè che “per il servizio di raccolta delle cassette di legno presso i mercati settimanali ed i negozi di ortofrutta l’I.A. dovrà garantire tutto l’anno almeno un organico di 1 squadra composta Autista III° liv. con autocompattatore da mc. 26 per 625,7 ore/anno di lavoro (6 ore giorno/2 volte a settimana), in quanto questo tipo di mezzo, per evidenti motivi di sicurezza, richiamati in particolare negli articoli 29 e 30 del CSA, non può operare con il solo autista, a meno che si tratti di mezzo a resa laterale che però presuppone l’uso di cassonetti specifici che non risultano compresi tra le attrezzature previste e le cui caratteristiche sono riportate nell’allegato 2 al DTP.
Risposta 26) Nel punto “Raccolta presso le utenze mercatali ed i negozi di ortofrutta delle cassette di legno” dell’art. 10 del DTP viene dettagliato un servizio specifico di raccolta ma occorre ricordare che presso i mercati il servizio deve essere integrato con “il servizio di pulizia e spazzamento presso i mercati” di cui all’art. 17 del DTP per cui il mezzo risulterebbe prevalemente stabile e non avrebbe necessità di fermate periodiche non potendosi configurare in tal senso un obbligo in termini di sicurezza nel definire un operatore a servizio. Per quanto riguarda il servizio di raccolta delle cassette presso i negozi di ortofrutta occorre rilevare che è prassi di tali utenze posizionare in maniera aggregata/impilata le cassette di legno in punti localizzati nei pressi delle stesse attività facilmente accessibili agli autisti dei mezzi, e quindi tale servizio va considerato nel complesso ed a completamento dei servizi di raccolta dedicate alle utenze non domestiche in sinergia con gli altri servizi di igiene urbana.

Quesito 27) Raccolta dei rifiuti urbani pericolosi
Con riferimento all’ultimo comma dell’art. 12 del Disciplinare Tecnico Prestazionale “Il servizio proposto dovrà garantire almeno un organico di una squadra composta di un operaio III livello, per un totale di 312,8 ore/anno (3 ore giorno/2 volte a settimana) sarà utilizzato un mezzo autocarro con cost. e vasca da 7 mc.” si chiede cortesemente di confermare che l’automezzo previsto per il servizio di raccolta dei rifiuti urbani pericolosi sia un autocarro a pianale con sponda idraulica e non un autocarro a vasca con costipatore.
Risposta 27) Si conferma che il mezzo per il servizio in oggetto dovrà essere un mezzo a sponda idraulica autocaricante.

Quesito 28) Impegni servizi di spazzamento meccanizzato e di lavaggio strade
Con riferimento all’art. 17 del Disciplinare Tecnico Prestazionale, siamo a chiedere i seguenti chiarimenti:
- per il servizio di spazzamento meccanizzato è richiesto l’utilizzo di n. 8 spazzatrici (n. 4 spazzatrici da 4 mc e n. 4 spazzatrici da 6 mc); si chiede di chiarire se il numero minimo di autospazzatrici debba essere di 8 unità come previsto nel citato articolo del CTP oppure 13 (6 da 4 mc e 7 da 6mc) come indicato nella tabella 4 dell’articolo 32 del CSA.
Risposta 28) Servizio di spazzamento meccanizzato: si conferma che per il solo servizio di spazzamento meccanizzato è richiesto l’utilizzo di 8 spazzatrici (n. 4 spazzatrici da 4 mc e n. 4 spazzatrici da 6 mc). Si fa presente che l’impiego di ulteriori spazzatrici è previsto per la raccolta delle foglie, il servizio di spazzamento domenicale, la pulizia delle aree mercatali e lo spazzamento delle aree mercatali fino ad un raggiungimento del parco mezzi indicato all’articolo 32 del CSA. L’impresa può però proporre nel proprio progetto tecnico varianti migliorative.

Quesito 29) Per il servizio di lavaggio strade è richiesto l’utilizzo di n. 2 lavastrade da 8 mc; si chiede  se il numero minimo di lavastrade debba essere di 2 unità come previsto nel citato articolo del CTP oppure 4, come indicato nella tabella 4 dell’articolo 32 del CSA.
Risposta 29) Servizio di lavaggio strade: si conferma che soltanto per il servizio del lavaggio stradale dovranno essere impiegate n.2 lavastrade. Oltre a ciò è previsto un servizio di lavaggio presso i mercati nei quali saranno impiegati tali mezzi fino al raggiungimento del superiore numero di unità del parco mezzi indicato all’articolo 32 del CSA. L’impresa può però proporre nel proprio progetto tecnico varianti migliorative.

Quesito 30) Spazzamento manuale domenicale e festivo “Inoltre è previsto un servizio di spazzamento durante le domeniche e giorni festivi per ulteriori 6 squadre composte da un operatore di II livello dotati ciascuno di un autocarro elettrico e di ogni altra attrezzatura necessaria per un totale di:

 per il centro storico: 1.877,0 ore (6 ore per 1 giorno a settimana per 6 squadre);
 per il resto del centro urbano: 1.877,0 ore (6 ore per 1 giorno a settimana per 6 squadre).“
Si chiede di chiarire se le squadre in servizio domenicale debbano essere 6 o 12.
Risposta 30) Spazzamento manuale domenicale e festivo: si conferma che il n. di squadre è 12;

Quesito 31) Servizio di spazzamento piste ciclabili e zone particolari del centro storico “Il servizio di spazzamento meccanizzato con autospazzatrici di piccola dimensione dovrà essere prioritariamente operato nelle piste ciclabili e zone particolari del centro storico e dovrà garantire almeno un organico minimo di 2 squadre composte da un autista per spazzatrice singolo operatore dotato di agevolatore o soffione e alla guida di una spazzatrice da 2 mc per un totale di 938,5 ore/anno (3 ore di lavoro al giorno per 3 giorni a settimana);” si chiede di chiarire se le due squadre richieste siano composte da una persona (come si evince dal conteggio espresso) oppure se sia richiesta una squadra composta da due unità.
Risposta 31) Servizio di spazzamento piste ciclabili e zone particolari del centro storico: si da conferma che tali squadre operative sono singolo-operatore.

Quesito 32) Servizio di lavaggio strade presso i mercati; per tale servizio è richiesto un impegno minimo di 1.877 ore/anno di lavoro (6 ore giorno/6 volte a settimana) che è chiaramente in contrasto con quanto previsto al punto precedete laddove è richiesto che “La pulizia e la raccolta dei rifiuti nelle aree dei mercati degli ambulanti dovrà essere effettuata al termine delle attività di vendita ed a zona di mercato sgombra, e in ogni caso entro e non oltre 2 ore dal termine del mercato.” Vincolo per altro ribadito anche all’articolo 15 del CTP, per cui si chiede di chiarire quali siano gli impieghi minimi della lavastrade per i servizi mercati.
Risposta 32)  Servizio di lavaggio strade presso i mercati: si presuppone che il proponente intende considerare “Il servizio di lavaggio strade e lavaggio presso i mercati” di cui all’art. 17 del DTP e non il “Servizio di lavaggio strade presso i mercati” dato che tale formulazione risulta assente dal DTP. In tale eventualità si ribadisce che il vincolo di cui sopra “La pulizia e la raccolta dei rifiuti nelle aree dei mercati degli ambulanti dovrà essere effettuata al termine delle attività di vendita ed a zona di mercato sgombra, e in ogni caso entro e non oltre 2 ore dal termine del mercato” è relativo alle operazioni di spazzamento e rimozione dei rifiuti presenti ove erano posizionati i banchi delle attività mercatali e che tale vincolo non sussiste per “Il servizio di lavaggio strade e lavaggio presso i mercati” dell’art. 17 del DTP. Nel monte ore viene ricompreso anche il tempo di ricarica dell’acqua da adibire alle attività di lavaggio.

Quesito 33)
Pulizia caditoie
Con riferimento all’art. 20 del Disciplinare Tecnico Prestazionale, si chiede cortesemente di confermare che l’I.A. dovrà espletare i servizi di pulizia caditoie e delle bocche di lupo tramite automezzo Canal Jet, in quanto tale servizio risulta essere attualmente affidato con procedura diversa al soggetto gestore del servizio idrico integrato.
Nel caso in cui tale servizio debba rientrare tra quelli oggetto di gara si chiede di chiarire se il numero minimo di auto spurgo debba essere di una unità come previsto nel citato articolo del CTP oppure di due come indicato nella tabella 4 dell’articolo 32 del CSA.
Risposta 33) Si confermano le dotazioni previste dall'art. 32 del CSA per lo svolgimento di servizi integrativi rispetto a quelli previsti dal soggetto gestore del servizio idrico integrato.

Quesito 34) Gestione della raccolta presso le strutture sanitarie
Con riferimento all’art. 22 del Disciplinare Tecnico Prestazionale, si chiede cortesemente di chiarire cosa si intende per “autista per autocompattatore mono operatore, per un totale di 208,6 ore/anno (4 ore giorno/1 volta a settimana) e sarà utilizzato un autocompattatore da mc. 21” anche alla luce del fatto che tale tipo di mezzo non è indicato nella tabella 4 dell’articolo 32 del CSA, e che lo stesso per operare presuppone l’uso di cassonetti specifici aventi capacità di 2.400/3.200 litri che, pur essendo presenti attualmente sul territorio anche presso tali strutture, oltre che all’interno del Parco di Monza, non risultano compresi tra le attrezzature previste nei documenti di gara e le cui caratteristiche sono riportate nell’allegato 2 al DTP.
Risposta 34) Si evidenzia che il termine “mono operatore” è stato erroneamente inteso come se si riferisse a mezzi a caricamento laterale che pressuppongono l’uso di cassonetti specifici di 2.400/3.200 litri. Il termine “mono operatore” va inteso invece come “mezzo con unico operatore a bordo quale conducente del mezzo con caricamente posteriore”.

Quesito 35) Servizi complementari opzionali
Con riferimento al punto 5 dell’art. 26 del Disciplinare Tecnico Prestazionale, “Servizio di supporto alla definizione e bollettazione della tariffa corrispettivo con metodo puntuale” si chiede cortesemente di chiarire quali siano, in tale ipotesi, gli oneri a carico dell’I.A. in quanto all’interno del medesimo articolato sono previste 6 azioni (punti da a) ad f)) ed immediatamente di seguito si prevede che “Anche in caso di tariffa corrispettiva il gestore del suddetto servizio non sarà l'l.A. ma il Comune. L’I.A. nell’ambito delle attività sopra citate, si farà carico:
1) dell’assistenza e del supporto all’Ufficio Tributi Comunale per la definizione delle procedure relative alla tariffa corrispettivo;
2) del supporto per la predisposizione della modulistica, preventivamente concordata con il Comune, per il recepimento delle variazioni (nuove iscrizioni, variazioni relative ad utenti già esistenti e cessazioni) e per eventuali rettifiche di fatturazione.”
Risposta 35) Gli oneri a carico dell’I.A. sono quelli riportati nei punti da a ) ad f) per entrambi le ipotesi (tari puntuale o tariffa corrispettivo). In questo secondo caso in aggiunta i punti 1) e 2).

Quesito 36)
Con riferimento agli elementi di valutazione:
“Per collocazione del centro servizi di cui all'art. 33 del CSA” si chiede di chiarire se la distanza di 6 Km debba essere calcolata rispetto al Municipio di Monza, come indicato in tale criterio e nell’art. 33 del CSA oppure “dal confine del Comune di Monza” come richiesto alla voce e) del punto 7.3 del disciplinare di gara.
Risposta 36) Si conferma che la distanza massima (6 km) del cantiere-deposito del concorrente rispetto a Monza va calcolata dal Palazzo Comunale come indicato anche nel Disciplinare di gara laddove si fa riferimento all’art. 33 del Capitolato speciale d’appalto. La frase “entro 6 km dal confine del Comune di Monza” del punto 7.3 lett. e) va quindi considerata mero refuso.

Quesito 37) Si chiede inoltre se i 6 km di distanza siano da intendersi come distanza lineare (raggio) o siano da calcolarsi attraverso l’applicativo del sito http://www.tuttocittà.it/percorso, impostando i medesimi parametri richiesti per il calcolo della distanza delle sedi degli impianti.
Risposta 37) Tale distanza va calcolata tenendo in considerazione il percorso più breve dalla sede del Municipio (Piazza Trento e Trieste) al cantiere-deposito adottando quale algoritmo per il calcolo del suddetto percorso, per analogia a quanto inserito per il calcolo della distanza dagli impianti, il software gratuito del sito (http://www.tuttocitta.it/percorso/) selezionando nel campo opzioni “percorso più veloce” e “mezzo pesante” come specificato nell’art. 21 del CSA per il calcolo delle distanze relative ai trasporti. Si precisa altresì che tale algoritmo verrà utilizzato anche per il calcolo della distanza negli elementi di valutazione dell'offerta tecnica.

Quesito 38) “Per servizi integrativi” si chiede di chiarire, se gli “ulteriori servizi opzionali” rientranti nel terzo sub criterio “Per attivazione di ulteriori servizi opzionali (diversi da quelli di rimozione di rifiuti abbandonati) indicati all'art. 2 del Capitolato” siano esclusivamente quelli indicati nei  punti 2),3),4) e 5) del citato articolo 2 del CSA.
A tal fine si chiede, con riferimento al sopracitato criterio, il legame tra i costi evidenziati al punto 3) del disciplinare di gara “OGGETTO DELL'APPALTO, IMPORTO E SUDDIVISIONE IN LOTTI” e le voci dei servizi opzionali previsti all’articolo 2 del CSA “Ambito territoriale e servizi oggetto dell'appalto: SERVIZI OPZIONALI”.
In particolare, con riferimento alla tabella 1) riportata al punto 3 del disciplinare di gara, si chiede di chiarire quali tra i servizi opzionali rientrano nelle voci:
- Servizi di raccolta rifiuti solidi urbani;
- Servizi di pulizia e di igienizzazione di aree urbane o rurali, e servizi connessi;
- Spazzamento strade;
- Servizi di sgombero neve;
- Servizi ambientali.
Risposta 38) Si conferma che gli “ulteriori servizi opzionali” rientranti nel terzo sub criterio “Per attivazione di ulteriori servizi opzionali (diversi da quelli di rimozione di rifiuti abbandonati) indicati all'art. 2 del Capitolato” siano esclusivamente quelli indicati nei i punti 2),3),4) e 5) del citato articolo 2 del CSA e senza oneri aggiuntivi per l'Amministrazione Comunale.
Si riportano di seguito i servizi suddivisi per la classificazione di cui all’art. 2, punto 3) del Disciplinare di gara:
* Servizi di raccolta rifiuti solidi urbani: ad es. gli ulteriori servizi di raccolta di varie tipologie di rifiuti o di svuotamento dei bidoni illustrati nell’art. 26 del DTO “Servizi complementari opzionali” o quotati nell’allegato 1 del DTP “Elenco prezzi unitari servizi opzionali a misura soggetti a ribasso”;
* Servizi di pulizia e di igienizzazione di aree urbane o rurali, e servizi connessi: ad es. interventi di pulizia per eventi durante il Gran Premio del Parco di Monza, di trattamento antigraffiti o servizi di rimozione eccezionale di rifiuti rinvenuti in siti interessati da abbandoni rilevanti di rifiuti sul territorio interessato illustrati nell’art. 26 del DTO “Servizi complementari opzionali” o quotati nell’allegato 1 del DTP “Elenco prezzi unitari servizi opzionali a misura soggetti a ribasso”;
* Spazzamento strade: ad es. di spazzamento e lavaggio strade ulteriori rispetto a quelli degli standard minimi dettagliati nei documenti di gara e/o nel progetto offerta migliorativo, oppure interventi di pulizia per eventi durante il Gran Premio del Parco di Monza illustrati nell’art. 26 del DTO “Servizi complementari opzionali” o quotati nell’allegato 1 del DTP “Elenco prezzi unitari servizi opzionali a misura soggetti a ribasso”;
* Servizi di sgombero neve: ulteriori rispetto a quelli degli standard minimi dettagliati nei documenti di gara e/o nel progetto offerta migliorativo;
* Servizi ambientali: ad es. servizi di supporto alla definizione e bollettazione della TARI Puntuale o della Tariffa corrispettivo o servizi vari a carattere ambientale illustrati nell’art. 26 del DTO “Servizi complementari opzionali” o quotati nell’allegato 1 del DTP “Elenco prezzi unitari servizi opzionali a misura soggetti a ribasso”.

Quesito 39): Si chiede di ricevere indicazioni delle GRANDI UTENZE  presenti nel Comune di Monza con indicazione del numero, tipologia e se possibile relativa grandezza.
Risposta 39): Si evidenzia che tra gli allegati è stato pubblicato il ruolo TARI trasmesso ad Aprile 2018 epurato dai dati sensibili e soggetti a privacy. Ulteriori informazioni sulla TARI sono disponibili sul sito internet del Comune di Monza http://www.comune.monza.it/it/servizi/Tasse-e-Imposte/Tassa-rifiuti-TARI/

Quesito 40): Si chiede di indicare gli attuali impianti utilizzati per il conferimento dei rifiuti oggetto della procedura di gara, si chiede di ricevere per ogni impianto:
a. ragione sociale, indirizzo e distanza dal Comune di Monza;
b. rifiuti accettati (descrizione e codice E.E.R).
Risposta 40): Sul sito internet del Comune di Monza http://www.comune.monza.it/it/comune/bandi-di-gara/servizi/a602e354-c615-11e8-a712-5d21e0492aef/  è stato pubblicato l'elenco degli impianti in cui vengono attualmente conferiti i rifiuti urbani e assimilati raccolti dal Comune di Monza per la relativa pubblicazione.

Quesito 41): Visti gli elementi di valutazione ed i relativi punteggi descritti nel disciplinare, considerati i punteggi attribuibili all'offerta relativa al servizio di spazzamento manuale e meccanizzato, considerato il C.S.A. e quanto riportato nel disciplinare tecnico prestazionale a riguardo del servizio, si chiede di sapere quali strade ed aree urbane sono/devono essere interessate dal servizio di spazzamento (con distinzione manuale e meccanizzato) e le relative frequenze di intervento al fine di poter elaborare il più opportuno miglioramento richiesto (incremento delle risorse di personale e/o mezzi dedicati allo spazzamento... fino a 5 pt; miglioramento modalità di spazzamento... fino a 8 pt) e garantire il rispetto delle frequenze ed aree previste e necessarie.
Risposta 41): Dando atto che il bando di gara prevede la formula dell’offerta economicamente vantaggiosa e, pertanto, presuppone che siano gli offerenti a predisporre un’offerta tecnica migliorativa in cui devono esplicitare la propria proposta di ottimizzazione della attività di spazzamento e che l’amministrazione comunale non necessita di una semplice replica del servizio esistente ma intende premiare con il relativo punteggio tecnico individuato nel punto 18.1 del Disciplinare di gara gli offerenti che proporranno soluzioni per “introduzione di sistemi innovativi che possano garantire l’ottimale esecuzione anche in assenza oppure limitando il più possibile l’utilizzo dei divieti di sosta per gli autoveicoli”, si comunica che sul portale http://www.monzapulita.it/calendario-servizi sono disponibili informazioni relative all'attuale calendario di spazzamento. Relativamente agli elementi di valutazione delle proposte di miglioramento si precisa quanto segue:
•  Per il punto “Per miglioramento delle modalità di spazzamento manuale e meccanizzato rispetto a quelle minime stabilite nel CSA mediante introduzione di sistemi innovativi” dovrà essere implementato all’interno del progetto offerta un piano/modello operativo che, partendo dalla situazione minima rappresentata dagli standard definiti dall'art. 32 del CSA e dall’art. 17 del DTP, rappresenti adeguatamente le migliorie proposte che il proponente ritiene possano essere adeguate per il contesto di Monza e tenendo in considerazione specificatamente l’introduzione di sistemi innovativi.
•  Per il punto “Per incremento delle risorse dedicate allo spazzamento e lavaggio strade rispetto agli standard minimi indicati nel CSA” occorre formulare una proposta operativa di incremento espressa in ore/anno sia in riferimento al personale (specificando mansioni e livelli contrattuali) che in riferimento ai mezzi (specificando tipologia e caratteristiche specifiche) aggiuntivi rispetto a quanto previsto dall’art. 17 del DTP, relativamente ai seguenti servizi: spazzamento manuale, spazzamento meccanizzato, servizio domenicale e festivo, servizio di spazzamento meccanizzato domenicale e festivo, servizio di spazzamento piste ciclabili e zone particolari del centro storico, spazzamento e pulizia presso i mercati, servizio di lavaggio strade e lavaggio presso i mercati, raccolta foglie o Il servizio di lavaggio strade.

Quesito 42): Collocazione ed estensione delle aree verdi e parchi oggetto del servizio in gara.
Risposta 42): Al seguente link del portale del Comune di Monza sono disponibili le informazioni sulle aree verdi del Comune di Monza https://www.comune.monza.it/it/servizi/Ambiente-e-Verde/Giardini-e-aree-verdi/ 
Si evidenzia che ai sensi dell'art. 2 del CSA l'ambito territoriale ricomprende anche il Parco di Monza (spazzamento meccanico e manuale escluso).

Quesito 43): Chiarimento in merito ai servizi, previsti con il presente appalto, da svolgere all'interno del Parco di Monza ed Autodromo.
Risposta 43): Si evidenzia che ai sensi dell'art. 2 del CSA l'ambito territoriale ricomprende anche il Parco di Monza (spazzamento meccanico e manuale escluso). L’art. 19 del DTP prevede, inoltre, che “Nel Parco di Monza dovrà essere garantita l'asportazione completa dei rifiuti urbani presenti all'interno del Parco (Via Montagnetta, ingresso Vedano, ingresso Autodromo, Via Vedano, Via Mirabello) e la fornitura di due press-container e due container dove dovranno essere svuotati i cestini da parte della cooperativa del Parco.”
Sono, inoltre, riportati a titolo esemplificativo gli eventi relativi all'anno 2017 nel Parco di Monza.
L'art. 26 del DTP prevede, anche i servizi di pulizia straordinari che dovranno essere garantiti nel Parco di Monza durante il Gran Premio di Monza.

Quesito 44): Chiarimenti circa gli interventi di pulizia da effettuare per il Gran Premio del Parco di Monza: tipologia servizio se trattasi di solo spazzamento delle aree riportate nel disciplinare tecnico o anche di raccolta. Inoltre, si chiede di specificare, per le strade interessate, la frequenza degli interventi.
Risposta 44): Si evidenzia quanto riportato al punto “Interventi di pulizia per eventi duranti il Gran Premio del Parco di Monza” dell’art. 26 del DTP: “L’I.A. deve considerare che per le iniziative correlate al Gran Premio di F1 è necessario garantire la pulizia manuale e meccanizzata dell’area territoriale compresa all’interno delle seguenti vie: Aliprandi-Azzone Visconti-Manzoni-Appiani-M. D’Azeglio-Largo Mazzini-Piazza Castello-Piazza Citterio-Regina Margherita-Viale Brianza e nei punti di parcheggio delle navette, dal mercoledì precedente la gara al martedì successivo la gara mediante specifiche squadre di intervento. Si evidenzia che i servizi straordinari per il Gran Premio riguardano sia la Città di Monza che il Parco di Monza (Via Montagnetta, ingresso Vedano, ingresso Autodromo, Via Vedano, Via Mirabello) e che la quotazione di tali servizi dovrà essere suddivisa tra i servizi erogati per la Città rispetto a quelli erogati all’interno del Parco (questi ultimi vengono svolti principalmente a partire dal pomeriggio della domenica sino ad esaurimento delle operazioni di pulizia da completarsi durante la medesima giornata).”

Quesito 45): Visti gli elementi di valutazione ed i relativi punteggi descritti nel disciplinare ed i punteggi attribuibili, relativi ai mezzi:

Ai progetti che limiteranno l'impatto ambientale attraverso l'impiego di particolari veicoli.

Fino a 4 punti

Per l’impiego di veicoli con recupero dell’energia in frenata.

Fino a 1 punto

Il presente sub-criterio di valutazione riguarda l’eventuale adozione di mezzi d’opera che, grazie al recupero di energia in frenata, possano consentire una riduzione degli impatti ambientali (consumi, polveri fini) con specificazione della percentuale del valore economico di tali mezzi rispetto al totale dei costi dei mezzi d’opera.

Per un maggiore impiego di veicoli con alimentazione elettrica, ibrida o a metano per l’esecuzione dei servizi rispetto a quello minimo richiesto nel C.S.A. e DTP.

Fino a 3 punti

Il presente sub-criterio di valutazione riguarda l’eventuale adozione di mezzi d’opera che, grazie all’alimentazione elettrica, ibrida o a metano, possano consentire una riduzione degli impatti ambientali (consumi, polveri fini) con specificazione della percentuale del valore economico di tali mezzi rispetto al totale dei costi dei mezzi d’opera.

si chiede di chiarire come verrà calcolata “la specificazione della percentuale del valore economico di tali mezzi rispetto al totale dei costi dei mezzi d'opera” considerato che in offerta tecnica non devono essere presenti voci di costo.
Risposta 45): La richiesta di inserire nel paragrafo relativo alle proposte migliorative dell’offerta tecnica della “percentuale del valore economico di tali mezzi rispetto al totale dei costi dei mezzi d’opera” non risulta contraddizione con la vigente normativa. Infatti l’uso, in minore o maggiore percentuale, di mezzi a basso impatto ambientale non influisce direttamente o indirettamente sui valori economici che possano incidere sul ribasso offerto poiché, ad esempio, un mezzo a metano oppure elettrico può comportare costi di investimento superiore ma comporta anche un costo di gestione annuale dei mezzi sicuramente inferiore. La percentuale richiesta ha quindi un valore di sicura natura qualitativa che correttamente deve essere inserito nella busta contenente l’offerta tecnica. Tale interpretazione è confermata dal Consiglio di Stato laddove nella sentenza n. 1530 del 3 aprile 2017, è stato chiarito che: “il divieto di commistione non va inteso in senso assoluto, ben potendo nell’offerta tecnica essere inclusi singoli elementi economici che siano resi necessari dagli elementi qualitativi da fornire, purché siano elementi economici che non fanno parte dell'offerta economica, quali i prezzi a base di gara, i prezzi di listini ufficiali, i costi o prezzi di mercato, ovvero siano elementi isolati e del tutto marginali dell’offerta economica che non consentano in alcun modo di ricostruire la complessiva offerta economica (cfr. Cons. Stato, V, n. 5181/2015; VI, n. 5890/2014 e n. 5928/2012), o consistano nell’assunzione di costi di prestazioni diverse da quelle apprezzate nell’offerta economica, anche se comunque da rendere a terzi in base al capitolato e remunerate dalla stazione appaltante (cfr. Cons. Stato, V, n. 4226/2016)”.

Quesito 46): Si chiede di ricevere il nr. e tipologia delle UND presenti nel CENTRO STORICO e nella ZONA RESTO DEL CENTRO URBANO.
Risposta 46): Tra gli allegati è stato pubblicato il ruolo TARI trasmesso ad Aprile 2018 epurato dai dati sensibili e soggetti a privacy.
Ulteriori informazioni sulla TARI sono disponibili sul sito internet del Comune di Monza http://www.comune.monza.it/it/servizi/Tasse-e-Imposte/Tassa-rifiuti-TARI/

Quesito 47): Si chiede di ricevere se esistente, l'elenco delle UND per cui è attiva la raccolta degli imballaggi in cartone.
Risposta 47): Si comunica che attualmente non è attiva la raccolta selettiva degli imballaggi in cartone per le UND.

Quesito 48): Si chiede di ricevere elenco/numero delle UND - negozi di ortofrutta in cui attivare la raccolta cassette in legno richiesta.
Risposta 48): VENDITA IN SEDE FISSA: 18 medie strutture con merceologica mista (alimentare/non alimentare) e 80 attività di vicinato.

MERCATI:
Mercato lunedì Piazza della Resistenza (Cazzaniga): 3 frutta/verdura;
Mercato martedì Via Paisiello (San Rocco): 10 frutta/verdura;
Mercato mercoledì Via Po (San Fruttuoso): 4 frutta/verdura;
Mercato giovedì Piazza Cambiaghi: 18 frutta/verdura;
Mercato venerdì Via Nievo (Cederna): 5 frutta/verdura;
Mercato sabato Piazza Cambiaghi: 16 frutta/verdura.

PUNTI VENDITA/POSTI ISOLATI:
Lunedì Guerrazzi: 1;
Martedì Piazza Cambiaghi: 1;
Martedì Valcava: 2;
Mercoledì Via Sant'Andrea: 1;
Venerdì Via Valcava: 1.

Quesito 49): Si chiede di ricevere il quantitativo annuo e mensile dei rifiuti abbandonati raccolti, con specifica della tipologia di rifiuto, e se esiste una mappatura dei punti più sensibili a detto fenomeno.
Risposta 49): Il dato quantitativo annuo e mensile dei rifiuti abbandonati raccolti non è disponibile.
Di seguito si riportano alcuni dei siti soggetti a frequente abbandono di rifiuti:
Via Dell’Offelera;
Via Maestri del Lavoro;
Via Rosmini e Roggia Via Cesare da Sesto;
Via della Stradella;
Via Timavo in particolare nel tratto di roggia nei pressi del campo comunale recintato di Via Beccaria;
Via Tanaro.

Quesito 50): Si chiede di ricevere il nr. e tipologia di tutte le scuole (di ordine e grado) presenti nel Comune con specifica delle scuole dotate di mensa.
Risposta 50): Tra gli allegati è stato pubblicato l'elenco delle scuole del 1° ciclo e 2° ciclo precisando che per le scuole del 2° ciclo è fornito solo l'elenco in quanto essendo scuole provinciali, il Comune di Monza non organizza alcun servizio e non dispone delle suddette informazioni.

Quesito 51): Si chiede, se esistenti, di conoscere le attuali postazioni (il nr. e collocazione) dei contenitori per la raccolta delle pile, farmaci e prodotti etichettati T/F.
Risposta 51): L'elenco delle postazioni di pile e farmaci e relativa ubicazione è disponibile ai seguenti link:
http://www.monzapulita.it/pile-esaurite
http://www.monzapulita.it/medicinali-scaduti

Quesito 52): Il Disciplinare di gara prevede l’attribuzione di due punti per il decremento della distanza del “centro servizi” dal centro del Comune rispetto a quella massima consentita di sei chilometri. Considerato che il Comune di Monza è molto densamente popolato (densità pari a 3.723,7 abitanti per kmq, fonte http://www.comuni-italiani.it/108/033/ ) e considerata l’estensione dell’area abitata, appare difficile trovare una collocazione del centro servizi a una distanza inferiore a sei chilometri. Si consideri inoltre che il principio più volte enunciato della “favor partecipationis” mira ad avere una platea di concorrenti che possono confrontarsi su base paritetica per offrire un servizio migliore alla Città di Monza, considerato che, posto che si trovi una idonea collocazione per il cantiere di igiene urbana i tempi per la stipula del contratto non sarebbero sufficienti al fine di proporre come sede tale sito in fase di gara, si richiede pertanto la rettifica del punteggio in questione.
Risposta 52): Si evidenzia che avendo assunto un raggio di 6 km la superficie totale di territorio in cui può essere collocato uno o più cantieri è pari a 113 kmq circa che, rispetto ai 33,09 kmq del territorio del Comune di Monza, risulta più estesa del 341% circa e ricomprende porzioni più o meno estese del territorio dei Comuni di Agrate Brianza, Biassono, Brugherio, Carugate, Cinisello Balsamo (MI), Cologno Monzese, Concorezzo, Desio, Lissone, Macherio, Muggiò, Nova Milanese (MI), Paderno Dugnano (MI), Sesto San Giovanni (MI), Vedano al Lambro, Villasanta, Vimercate. La scelta operata dalla stazione appaltante garantisce che una platea di concorrenti possa individuare un cantiere in un territorio molto più ampio di quello del solo Comune di Monza come da immagine pubblicata tra gli allegati ("PERIMETRO_MASSIMO_CANTIERE.pdf").

Quesito 53): La scadenza del termine per la presentazione delle offerte si sta avvicinando. Codesta spettabile Stazione Appaltante non ha ancora risposto ai quesiti posti dalla scrivente. Si sollecita, quindi, una risposta e si richiede, come peraltro già fatto in precedenza, di voler accordare una proroga alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte considerata la consistenza e l’importanza dei quesiti posti.
Risposta 53): Si precisa che è stata pubblicata una proroga della scadenza del bando nel link https://www.comune.monza.it/it/DOCUMENTI/comunemonza/bandi_appalti/servizi/2018/AVVISO-PROROGA.pdf

Quesito 54): In merito alla risposta al quesito n. 4 da Voi pubblicato, si ritiene che i contenuti ivi espressi costituiscano una variante sostanziale alla lex specialis. Detta norma, consolidatasi con il chiarimento pubblicato, di fatto pone nuove limitazioni alla distanza del cantiere-deposito rendendo non conformi, ai fini della partecipazione alla gara, siti già precedentemente individuati. In ragione di quanto sopra esposto e in virtù del principio del favor partecipationis, più volte invocato anche nella documentazione di gara, si invita la S.A. a prorogare i termini per la presentazione dell’offerta che consenta l'individuazione di nuovi cantieri-deposito.
Risposta 54): Come già chiarito con la risposta al quesito n. 4 si conferma che la distanza massima (6 km) del cantiere-deposito del concorrente rispetto a Monza va calcolata dal Palazzo Comunale come indicato anche nel Disciplinare di gara laddove si fa riferimento all’art. 33 del Capitolato speciale d’appalto. Si coglie l'occasione per evidenziare che la risposta della stazione appaltante ad una richiesta di chiarimenti formulata da un concorrente costituisce, per consolidato orientamento giurisprudenziale, una sorta di interpretazione autentica, con cui l’amministrazione chiarisce la propria volontà provvedimentale dapprima non perfettamente intelligibile, precisando le previsioni della lex specialis (Cons. Stato, sez. V, 17 ottobre 2012, n. 5296; T.A.R. Emilia Romagna, Parma, 21 marzo 2013, n. 120; T.A.R. Lombardia, Milano, sez. III, 7 ottobre 2013, n. 2236)1. Risulta quindi evidente che la suddetta interpretazione autentica non determina alcuna variante sostanziale della lex specialis.

Quesito 55) (Amministrativo): Preso visione della documentazione relativa alla procedura aperta indetta dal Comune di Monza per l’affidamento in appalto dei servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali assimilati a quelli urbani (C.1.G. 7632510281) abbiamo inteso che il requisito di capacità tecnica e professionale indicato al paragrafo 7.3, lettera a), del Disciplinare di gara, è soddisfatto qualora i servizi ivi indicati sono stati prestati dal concorrente in regime di affidamento diretto secondo il modello dell’in house providing. Ciò in ragione del fatto che è rilevante, sotto il profilo sostanziale, il tipo di servizio prestato (e, quindi, il tipo di esperienza maturata) dal concorrente indipendentemente dalla natura giuridica del contratto con cui il servizio è stato affidato al concorrente. Si richiede se tale nostra interpretazione sia corretta.
Risposta 55): Si precisa che il requisito di capacità tecnica e professionale indicato al paragrafo 7.3, lettera a), del Disciplinare di gara, può essere soddisfatto anche qualora i servizi ivi indicati sono stati prestati dal concorrente in regime di appalto oppure in regime di affidamento diretto secondo il modello dell’in house providing.

 

Quesito 56) (Tecnico): In relazione agli orari di servizio inseriti all’Art.3 del DTP, si richiede la possibilità di presentare, nel progetto-offerta, una diversa proposta rispetto alle tempistiche ivi riportate o se confermate che gli orari per lo svolgimento del servizio di raccolta sono immutabili per l’intera Città di Monza, ovvero quanto indicato all’art. 3 del disciplinare tecnico prestazionale.

Risposta 56): Gli orari riportati all’art. 3 del DTP si devono intendere vincolanti ai fini della partecipazione dei proponenti alla gara, non saranno accettate proposte diverse da quanto riportato nell’articolo in oggetto.

 

Quesito 57) (Tecnico): Si richiede alla Stazione Appaltante di fornire il progetto tecnico da cui risultano:

a) La quantificazione dei costi di ciascun servizio o gruppo di servizi determinante la base di gara di cui a pag. 4 del Disciplinare di gara;

b) La quantificazione del personale definito come standard di servizio di cui all’Art.31 del CSA;

c) La quantificazione di automezzi e attrezzature definite come standard minimo di servizio di cui all’Art.32 del CSA, precisando per quale servizio sia previsto il relativo utilizzo.

La scrivente reputa che il suddetto progetto debba necessariamente contenere almeno le seguenti informazioni:

  • Numero di utenze domestiche e non domestiche servite, precisando il numero di seconde case e le utenze praticanti il compostaggio domestico o una loro stima;
  • Collocazione delle utenze di cui sopra all’interno delle aree omogenee di raccolta (zona movida, zona centro storico, resto del centro urbano), così come definite dai documenti di gara. Per le utenze non domestiche si ritiene che debba essere precisata la categoria TARI di appartenenza, in modo che sia
    possibile valutare per quali tipologie di rifiuto sia necessario il servizio porta a porta;
  • Il numero di attrezzature e di mezzi previsti per ciascun servizio, precisando quali siano assegnate a Utenze domestiche, non domestiche, centro di raccolta ecc...;
  • Le distanze degli impianti di destino delle diverse frazioni merceologiche ed i rispettivi orari di apertura in cui è possibile effettuare il conferimento;
  • La quantificazione delle ore lavorate con maggiorazione di costo dovuta all'impegno in orario notturno e festivo da parte degli operatori.

Risposta 57): Si deve innanzitutto evidenziare che nel CSA, viene riportato in dettaglio delle risorse relative al personale ed agli automezzi, spese per materiali non ammortizzabili ecc. Si evidenzia altresì che le stazioni appaltanti non sono tenute a mettere a disposizione degli offerenti il progetto tecnico
come chiarito dall’ANAC nel parere del 23/10/2017 laddove evidenzia che quanto disposto in materia di verifica/validazione all'art. 26 del Codice, si applica unicamente alla tipologia dei lavori pubblici. Infatti le procedure di gara bandite con la formula dell’offerta economicamente vantaggiosa non prevedono semplicemente la formulazione del ribasso da parte dell’offerente ma la predisposizione di un offerta tecnica in cui l'operatore deve evidenziare la piena conoscenza del territorio e la propria capacità di progettazione che è soggetta alla valutazione tecnica della stazione appaltante. Le informazioni propedeutiche alla corretta progettazione del servizio sono state illustrate nell’Allegato 2 al CSA - “Descrizione del territorio, dati propedeutici alla redazione della proposta tecnica migliorativa e documenti del Comune di Monza per la regolamentazione del servizio”. Si precisa che per quanto riguarda il numero di utenze non residenti le analisi hanno riguardato:

  • i flussi turistici con il calcolo della popolazione equivalente determinata sulla base delle produzioni mensili di rifiuto totale (pag. 19 dell’allegato 2 al CSA);
  • peso della popolazione fluttuante per motivi di studio e lavoro (pag. 12 dell’allegato 2 al CSA).

Si evidenzia infine che è pubblicato il ruolo TARI delle utenze domestiche e non domestiche e l'elenco degli impianti di destino attuali. | contratti attualmente in essere tra il Comune di Monza e gli impianti di destino prevedono, generalmente, che il rifiuto possa essere conferito dal lunedì al sabato e debbano essere garantite le seguenti fasce orarie: dal lunedì al venerdì dalle ore 6.30 alle ore 17.00 e il sabato dalle 6.30 alle 14.00. Il Comune si riserva la facoltà di richiedere, con un preavviso di almeno 24 ore l'ampliamento di tali orari in caso di specifiche necessità operative, anche in giornate festive, in orario notturno e in orario festivo notturno.


Quesito 58 (Tecnico): Si richiede di dettagliare l’automezzo definito come Costipatore elettrico 4 mc, includendo, se possibile, scheda tecnica e immagine di un veicolo - tipo.

Risposta 58): Si evidenzia che la denominazione “Costipatore elettrico 4 mc” va intesa come indicazione a carattere meramente indicativo poiché gli offerenti potranno optare per mezzi elettrici di tipologia diversa con vasca di minore o maggiore volume. I veicoli elettrici che possono essere assunti a riferimento indicativo sono l’ISUZU L35 Full Elettric (dettagli tecnici disponibili nel sito https://docs.wixstatic.com/ugd/a51ab4_abc5785086f34dbc969d9ddab114d55a.pdf e nel sito https://www.gsaigieneurbana.it/news-dal-mercato/immatricolato-primo-isuzu-l35-trazione-elettrica/), il NISSAN NT 400 (dettagli tecnici disponibili nel link https://docs.wixstatic.com/ugd/a51ab4_f54a83d1992f4a2d8e5e2d68da498c1e.pdf) oppure il GOUPIL G5 (le specifiche tecniche sono disponibili nel sito http://www.goupil-industrie.com/goupil-gem/g5/goupil-95-benne-collecte.html) ed altri esempi di veicoli elettrici con costipatore sono visibili nel seguente link https://www.stradepulite.com/veicoli-elettrici-igiene-urbana/.

 

Quesito 59 (Tecnico): Si richiede la messa a disposizione del Regolamento comunale di igiene urbana o bozza del futuro regolamento, con particolare riferimento alle indicazioni rispetto agli orari di esposizione, in vista della variazione degli orari di raccolta. Se disponibile, si richiede anche il Regolamento per il compostaggio domestico e/o comunitario o sua bozza.

Risposta 59): L'attuale appalto è regolato dalle ordinanze allegato all’art. 2 del CSA “Descrizione del territorio, dati propedeutici alla redazione della proposta tecnica migliorativa e documenti del Comune di Monza per la regolamentazione del servizio”.

 

Quesito 60 (Tecnico): Si richiede se, in virtù di una eventuale contrazione del monte ore totale di impegno del personale, i lavoratori oggetto di clausola di salvaguardia sociale possano essere assunti con impegno part time.

Risposta 60): Ai sensi dell’art. 31 del C.S.A. l’I.A. è tenuta a conservare “lo stesso l'inquadramento in essere ai sensi dell'ex art. 6 del C.C.N.L. FISE - ASSOAMBIENTE 30/06/2008” per la pianta organica attuale al fine di garantire continuità dell'occupazione in favore dei medesimi lavoratori già impiegati dall'impresa uscente nell’esecuzione dell’appalto come dettagliata nell’allegato 3 del D.T.P. Quindi i lavoratori oggetto di clausola di salvaguardia sociale devono essere assunti con lo stesso impegno orario settimanale garantito in precedenza.

 

Quesito 61 (Tecnico): Si richiede se la possibile variazione in aumento o in diminuzione del numero e della tipologia di personale, attrezzature e mezzi definiti come standard (minimi) di servizio negli Art. 31 e 32 del CSA, definita nella percentuale massima del 10%, sia riferita al totale delle unità conteggiate o ai singoli parziali elencati per ciascuna tipologia (es: Operatore del III liv; mastello 30-40 litri; autospurgo con canal-jet).

Risposta 61): Tale vincolo è applicato al totale delle unità.

 

Quesito 62 (Tecnico): Si richiede se il Centro Ambiente Mobile sia già di proprietà del Comune di Monza e se non comporti, quindi, alcuna spesa per le aziende proponenti se quelle legate alle operazioni di presidio e trasporto dello stesso, come definito da Art.23 del DTP.

Risposta 62): Il Centro Ambiente Mobile non è già di priorità del Comune di Monza e la relativa fornitura dovrà essere garantita dall'azienda proponente.

 

Quesito 63 (Tecnico): Si richiede la messa a disposizione dell’estrapolazione delle utenze iscritte a Ruolo TARI, contenente le seguenti informazioni:

  • Per UND: Ragione sociale o suo identificativo, indirizzo dell'immobile, superficie, categoria TARI di appartenenza;
  • Per UD: identificativo della domiciliata, indirizzo dell'immobile, indirizzo di residenza del capofamiglia, numero di componenti del nucleo famigliare.

Sarebbe inoltre utile quantificare il numero di utenze che, seppur non iscritte a Ruolo, fruiscono del servizio domiciliare di raccolta rifiuti.

Risposta 63): Sul sito internet del Comune di Monza https://www.comune.monza.it/it/comune/bandi-di-gara/servizi/a602e354-
c615-11e8-a712-5d21e0492aef/ è stato pubblicato il ruolo TARI trasmesso ad Aprile 2018 epurato dai dati sensibili e soggetti a privacy.
Ulteriori informazioni sulla TARI sono disponibili sul sito internet del Comune di Monza https://www.comune.monza.it/it/servizi/Tasse-e-Imposte/Tassa-rifiuti-TARI/

 

Quesito 64 (Tecnico): Si richiede l’indicazione o la stima del numero di Utenze potenzialmente aderenti alla raccolta dei tessili sanitari.

Risposta 64): Tale stima può essere prudenzialmente avanzata intorno al 1,5 -2% sul totale delle utenze domestiche.

 

Quesito 65 (Tecnico): Si richiede la messa a disposizione dell’attuale piano di spazzamento manuale e meccanizzato e relativa programmazione dei divieti di sosta in essere presso il Comune di Monza.

Risposta 65): Dando atto che il bando di gara prevede la formula dell’offerta economicamente vantaggiosa e, pertanto, presuppone che siano gli offerenti a predisporre un’offerta tecnica migliorativa in cui devono esplicitare la propria proposta di ottimizzazione della attività di spazzamento e che l’amministrazione comunale non necessita di una semplice replica del servizio esistente ma intende premiare con il relativo punteggio tecnico individuato nel punto 18.1 del Disciplinare di gara gli offerenti che proporranno soluzioni per “introduzione di sistemi innovativi che possano garantire l’ottimale esecuzione anche in assenza oppure limitando il più possibile l’utilizzo dei divieti di sosta per gli autoveicoli”, si comunica che sul portale www.monzapulita.it sono disponibili informazioni relative all'attuale calendario di spazzamento.


Quesito 66 (Tecnico): Si richiede di precisare se sia disciplinato dai documenti di gara l'utilizzo dei mezzi in via esclusiva sul cantiere di Monza o meno.

Risposta 66): L’art. 10 del CSA dispone che l’I.A. debba fornire mensilmente “la rendicontazione informatizzata degli spostamenti dei veicoli acquisite dalle attrezzature GPS montate sugli automezzi... Il sistema montato sugli automezzi deve integrare a bordo un ricevitore GPS che consente, in ogni istante, di conoscere la posizione geografica del mezzo, la sua velocità e la sua direzione di marcia.” e l’art. 32 del CSA stabilisce che “le macchine, le attrezzature ed i mezzi d’opera necessari per l'esecuzione delle opere di cui al contratto saranno custoditi a cura dell’I.A. e dovranno essere contrassegnati con targhette che ne identifichino la proprietà” al fine di consentire un efficace controllo da parte della DEC della rispondenza tra i mezzi in uso nel cantiere e quanto specificato nell’offerta tecnica dell’offerente ai sensi del punto 16 del disciplinare di gara laddove si prescrive che la suddetta offerta deve contenere “un elaborato con tabelle riepilogative del personale, mezzi e attrezzature impiegati”. L’I.A. dovrà quindi garantire l’utilizzo del monte orario previsto dei mezzi delle tabelle riepilogative del personale, mezzi e attrezzature impiegati della suddetta offerta tecnica ma i documenti di gara non escludono la possibilità di utilizzare tali mezzi anche in altri Comuni purchè tale quota parte di utilizzo venga chiaramente esplicitata nell’offerta tecnica distinguendo il monte orario garantito a favore del Comune di Monza ed il monte orario dedicato ad altri servizi svolti al di fuori del cantiere del Comune di Monza.

 

Quesito 67 (Amministrativo): Premialità e penalità l’art. 20 del Capitolato Speciale d’Appalto contiene clausole che pongono a carico dell’Appaltatore una penale per il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata senza che detta penale sia collegata a un inadempimento contrattuale specifico del medesimo Appaltatore. A tal proposito, si ricorda che il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 7031/2010, ha chiarito che “il sistema della raccolta differenziata, prima ancora che sull'opera dell'appaltatore, fa perno sui comportamenti domestici degli utenti nella fase di selezione dei rifiuti. Non solo. È necessario che per indurre gli utenti alla selezione dei rifiuti riciclabili sin dalla fase della selezione domestica, il pubblico potere faccia ricorso sia ai controlli che alle sanzioni amministrative, onde intervenire sui comportamenti collettivi ed individuali che si pongono in aperto contrasto con il programma di raccolta differenziata dei rifiuti. In tale contesto, come fondatamente sostenuto dall'appellante, appaiono chiaramente illogiche tutte le previsioni contenute negli atti di gara ed in epigrafe indicate tendenti ad addossare sull'appaltatore non solo il maggior onere di conferimento in discarica dei rifiuti urbani, ma anche una ulteriore sanzione pecuniaria applicabile semplicemente in ragione del mancato raggiungimento dell'obiettivo del 35%, a prescindere da qualsiasi inadempimento contrattuale. Come giustamente sottolineato dall'appellante, che colpa ha, infatti, l'appaltatore se l'utente, già a livello domestico non seleziona e differenzia i rifiuti riciclabili? Che colpa ha l'appaltatore se l'amministrazione comunale non esercita doverosamente i propri poteri di controllo e repressione dei comportamenti individuali e collettivi contrari all'obiettivo di conseguire una determinata aliquota percentuale di rifiuti differenziati?”. Nella predetta sentenza è statuito, inoltre, che le disposizioni degli atti di gara che impongono sanzioni per il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata senza collegamenti a precisi inadempimenti contruattuali “si configurano come vere e proprie clausole vessatorie che non trovano alcuna giustificazione nelle prestazioni contrattuali richieste all'appaltatore e come tali, essendo fonti di un potenziale indebito arricchimento in danno dell'appaltatore, sono ingiuste e strutturalmente illogiche tanto da configurare un vizio evidente di eccesso di potere sotto il profilo della ingiustizia manifesta”. Analoghe considerazioni valgono, questa volta a tutela del Comune, per le premialità previste a favore dell’Appaltatore che potrebbero rappresentare un indebito arricchimento dell’Appaltatore stesso in danno del Comune.
Si richiede, quindi, la modifica delle clausole in questione.

Risposta 67): Si evidenzia che nella gara censurata dal Consiglio di Stato nel 2010 il Comune di Cassano (BA) aveva stabilito che l’intero importo dei costi di smaltimento derivanti dal mancato rispetto degli obiettivi stabiliti dal D.Lgs .152/2006 e s.m.i. fosse addebita all’I.A. Nella successiva gara indetta nel 2012 dal Comune di Cassano (CIG 4011535766) che non ha subito alcuna censura dal Consiglio di Stato è stato invece stabilito che l’I.A. dovesse assumersi solo il 50% di tale oneri poiché anche l’amministrazione comunale, ai sensi della sentenza citata, doveva essere corresponsabilizzata al raggiungimento degli obiettivi imposti agli enti locali dal D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. e non potesse quindi ribaltare integralmente tale responsabilità sull’I.A. come avvenuto nella gara censurata dalla sentenza del Consiglio di Stato 7031/2010 citata nel quesito. Il principio assunto nella redazione degli atti di gara dal Comune di Monza è quindi il “principio della responsabilità condivisa” per favorire al massimo la continua ed efficace collaborazione tra gestore, amministrazione comunale, operatori ecologici ed utenti per il raggiungimento degli obiettivi di cui sopra non solo dal punto di vista quantitativo (% di RD) ma soprattutto qualitativo (purezza merceologica delle frazioni raccolte) proprio grazie all’adozione su tutti i contenitori ed i sacchetti di specifici transponder RFID UHF per incentivare gli utenti e corresponsabilizzarli nella massimizzazione della qualità dei materiali conferiti. In applicazione di tale principio non si è previsto esclusivamente l’applicazione di eventuali penalità a carico del futuro appaltatore ma anche delle consistenti premialità in caso di superamento degli obiettivi minimi previsti. Per incentivare e coinvolgere anche gli operatori nell’attività di sensibilizzazione degli utenti e controllo dei conferimenti si è stabilito negli atti di gara all’articolo 20 del CSA che “La Ditta aggiudicataria dovrà versare agli operatori, quale premio di produttività annua, almeno il 50% della somma percepita dalla stazione appaltante a titolo di premialità” prevedendo al contempo un punteggio migliorativo in sede di valutazione delle offerte laddove alcune imprese decidessero di riconoscere ai propri operatori una percentuale maggiore di tali premialità. In sintesi la formulazione degli atti di gara risulta pienamente conforme ai principi sanciti dalla citata sentenza del Consiglio di Stato 7031/2010 come ribadito anche dal TAR Basilicata n. 1/2014 del 7 gennaio 2014 che ha rigettato analoga richiesta di annullamento di atti di gara del Comune di Policoro che contenevano le stesse identiche prescrizioni assunte nella suddetta gara indetta dal Comune di Monza e quindi la richiesta di modifica delle clausole in questione non può essere accolta.

 

Quesito 68): Si chiede l'elenco degli uffici pubblici e scuole.

Risposta 68): Tra gli allegati è pubblicato il file "SEDI_COMUNALI.pdf". In giallo sono evidenziate le sedi che dispongono di aree pertinenziali.

 

Quesito 69): Con riferimento al CSA art.2: “Alcune specifiche tecniche dei servizi complementari opzionali di cui sopra sono riportate nell’art. 26 del DTP. Ulteriori servizi opzionali a misura sono elencati e quotati nell’elenco prezzi (Allegato 1 del DTP). I servizi suddetti opzionali saranno sottoposti allo stesso ribasso d’asta dei servizi base.”
a) Con riferimento al modello 9_SC si chiede di chiarire la frase che cita “Per i servizi opzionali, descritti in dettaglio nell’art. 26 del disciplinare tecnico prestazionale, i prezzi offerti cui verrà applicato il ribasso di cui sopra sono i seguenti”, ovvero se i prezzi devono essere indicati al netto del ribasso offerto, oppure devono essere indicati come prezzi interi a cui poi, una volta attuati, verrà applicato il ribasso “di cui sopra”.

Risposta 69):  In riferimento al punto a) si conferma che devono essere indicati come prezzi interi a cui “Verrà applicato il ribasso di cui sopra” come riportato nel Modello offerta 9_SC.



Quesito 70):  Con riferimento al CSA art. 32: “L’I.A. potrà variazione in aumento o in diminuzione il numero e/o la tipologia dei suddetti standard dei mezzi e delle attrezzature per una percentuale massima del 10%”
a) Si chiede se possibile, come offerta migliorativa, prevedere la raccolta della frazione urbana residua mediante contenitori rigidi dotati di Tag UHF in sostituzione della raccolta con sacchi dotati di Tag UHF, in quanto, da numerose esperienze, risulta più efficace e pulito il sistema di raccolta e più affidabile la contabilizzazione finalizzata al sistema di tariffazione puntuale.
b) Si chiede altresì, per le stesse motivazioni suesposte, come offerta migliorativa, prevedere la raccolta della plastica e metalli mediante contenitori rigidi in sostituzione della raccolta con sacchi.
c) Si chiede, inoltre, se possibile variare rispetto al limite citato del 10% la dotazione di attrezzature indicate, tenendo conto per esempio (ma non solo) che (1) le attrezzature senza tag UHF comprendono solo mastelli, peraltro in numero tale da non soddisfare in alcun modo il numero di utenze domestiche e non domestiche del Comune di Monza, (2) che la dotazione invece di attrezzature con tag UHF risulta abbondante se le utenze per la raccolta del rifiuto urbano residuo sono servite mediante sacchi come previsto dai documenti di gara, (3) che alcune diciture sono molto generiche per permettere una verifica di rispetto dei parametri in fase dimensionale (come per esempio contenitori da interni, container vari, contenitori vari, ecc.), (4) che se vengono proposti mastelli di dimensioni maggiori (i.e. 45 litri) il numero di quelli da 40 litri non sarebbe rispettato.
d) Si chiede di conoscere la dotazione di attrezzature già fornite alle utenze domestiche e non domestiche del Comune di Monza per i servizi domiciliari.
e) Si chiede, infine, se è possibile modificare la struttura organizzativa e/o la dotazione dei mezzi, sempre nel rispetto dei criteri ambientali e degli obiettivi indicati nei documenti di gara, tenendo conto anche che (1) modifiche massime del 10% da imputare ai mezzi comporterebbe l’obbligo di riportare esattamente la stessa dotazione indicata in tabella 4 (infatti una variazione massima del 10% di compattatori da 26 mc significa portarli da 5 a 5,5 e non essendo possibile dovrebbero necessariamente restare pari a 5 unità), (2) la dotazione prevista in tabella 4 non è sufficiente a garantire il trasporto di rifiuti prodotti agli impianti di destino (per esempio, per il rifiuto urbano residuo, considerando una RD al 70% e la tabella di cui all’art. 20 del CSA, il RUR da portare ad impianto sarebbe pari a ca. 15.000 ton/anno, pari a ca. 290 ton/turno, mentre la dotazione di mezzi prevista, considerando solo i mezzi compattatori, sarebbe di 5 mezzi da 26 mc con portata da 11 ton, pari a 55 ton/turno + 1 mezzo da 15 mc con portata da 7 ton, pari a 7 ton/turno + 7 mezzi da 10 mc con portata da 3 ton, pari a 21 ton/turno, per complessive 83 ton/turno !!).

Risposta 70): In riferimento al punto a) non si ritiene che prevedere mastelli rigidi da 40 litri in luogo di sacchi da 70 litri dotati di tag UHF per il residuo possa essere considerata un’offerta migliorativa sia in termini di comparazione economica che in termini di opportunità tecnica per l’Amministrazione comunale. In riferimento al punto b) non si ritiene che prevedere mastelli rigidi da 40 litri in luogo di sacchi da 110 litri per gli imballaggi in plastica e lattine possa essere considerata un’offerta migliorativa sia in termini di comparazione economica che in termini di opportunità tecnica per l’Amministrazione comunale. In riferimento al punto c) è consentito proporre varianti, rispetto al numero del citato 10%, relative alla dotazione di attrezzature offerte ed in applicazione dell’Art. 106 del Dlgs 50/2016 e s.m.i laddove si stabilisce che “Le modifiche, nonché le varianti, dei contratti di appalto in corso di validità devono essere autorizzate dal RUP” le varianti che incidono sulla struttura, funzione e tipologia del progetto a base di gara, consistenti in scostamenti maggiori o minori della suddetta percentuale complessiva del 10%, non sono escluse a priori ma nella fase di avvio del servizio dovranno essere autorizzate dal R.U.P. a seguito della valutazione di conformità della D.E.C. Si deve rilevare che all’interno del totale delle attrezzature fisse indicate all’art. 32 del CSA alla voce “Contenitori da interni per ut. domest.” sono stati contabilizzati i sottolavelli areati da 10 litri come riportato nella relativa scheda tecnica dell’allegato 2 al DTP.
In riferimento al punto d) si comunica che l’attuale contratto in essere (iniziato il 01.10.2009) prevede le seguenti dotazioni annuali:
- Sacchi da 110 litri di colore grigio velato conformi UNI 7315 per raccolta frazione secca residua: 2.800.000 pezzi/anno;
- Sacchi per raccolta rifiuto umido conformi UNI 10875: 7.000.000 pezzi/anno;
- Contenitori areati da 6,5 litri per raccolta rifiuto umido utenze domestiche: 56.000 pezzi;
- Bidoni di varia volumetria da 120 litri, 240 litri in plastica rigenerata di colore marrone per raccolta rifiuto umido: 300 pezzi/anno;
- Bidoni di varia volumetria da 120 litri, 240 litri in plastica rigenerata di colore bianco per raccolta carta e cartone: 300 pezzi/anno;
- Sacchi da 110 litri di colore giallo velato conformi UNI 7315 per raccolta multi-materiale leggero: 4.200.000 pezzi anno;
- Bidoni di varia volumetria da 30 lt, 120 lt, 240 lt per raccolta vetro: 300 pezzi/anno.
Sono inoltre presenti circa 200 cassonetti (1100 lt/2400 lt) presso ristoranti, scuole, supermercati, Parco di Monza, aziende, uffici comunali.
In riferimento al punto e) si evidenzia che è possibile modificare la struttura organizzativa e/o la dotazione dei mezzi, sempre nel rispetto dei criteri ambientali e degli obiettivi indicati nei documenti di gara, e che il vincolo va riferito al numero di mezzi e non alla tipologia della portata o del volume utile di carico del mezzo.

 

Quesito 71):  Con riferimento al CSA art. 34: “Complessivamente l’I.A. dovrà prevedere annualmente in media almeno circa € 487.676,44 IVA esclusa per attività di comunicazione ed informazione rivolta alle utenze (distribuzione calendario, opuscolo, sacchetti)…” Considerando che tale valore risulta palesemente elevato rispetto ai normali costi di comunicazione a regime, stimabili in circa 1 Euro/ab/anno, si chiede a) se tale valore è confermato come media minima o se si riferisce al costo del primo anno comprensivo di avvio servizi b) in caso di conferma al precedente quesito, se tale valore medio comprende anche il personale richiamato nello stesso articolo 34, ovvero “Per tutta la durata contrattuale l’I.A. dovrà individuare almeno due addetti alle attività descritte qui di seguito: gestione numero verde (l’orario di erogazione del servizio del numero verde dovrà essere di almeno 40 ore a settimana), gestione e presidio sportello informativo fisico, redazione del portale web, gestione reclami/informazioni attraverso i canali diretti con i cittadini, analisi di customer satisfaction”.

Risposta 71): Relativamente al punto a) tale importo, € 487.676,44 IVA esclusa, è stato calcolato in applicazione degli standard stabiliti all’art. 25 del D.T.P. (che stabilisce, ad esempio, che il materiale informativo dovrà essere redatto in 6 lingue, italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo e cinese), come media dei sette anni sia per le attività di comunicazione che di attività di distribuzione dei kit e rimozione dei contenitori attuali. Il costo dell’attività operata nel primo anno per la rimozione degli attuali contenitori e la distribuzione dei nuovi contenitori (mastelli e bidoni) potrà incidere per un aumento dei costi del 35% massimo. Di conseguenza la media dei costi sostenuti negli anni successivi dovrà tenere conto del maggiore costo sostenuto nel primo anno affinchè la media dei costi sui cinque anni di durata di cui sopra sia manutenuta inalterata. Relativamente al punto b) si conferma che il valore medio richiamato nella risposta precedente comprende anche il personale richiamato nello stesso articolo 34.

 

Quesito 72): Con riferimento al DTP art. 3: “I mastelli per organico, vetro e carta saranno distribuiti solo alle famiglie residenti in condomini con non più di 5 famiglie residenti. Oltre queste soglie verranno distribuiti bidoni carrellati di volumetria non superiore a 360 litri.” Si chiede se, per eventuali condomini di grandi dimensioni, considerando che ogni utenza necessita di dotazioni minime da 10 a 40 litri a seconda della tipologia di rifiuto, sia possibile fornire cassonetti da 770 o 1100 litri come peraltro indicati tra le dotazioni minime di cui all’art. 32 del CSA.

Risposta 72): Si conferma che, ai sensi dell’art. 3 del DTP dovranno essere distribuiti bidoni di volumetria non superiore ai 360 litri anche per favorire la movimentazione degli utenti e di squadre di raccolta con unico operatore e si precisa che, in caso di ripetuti e perduranti conferimenti non conformi da parte degli utenti di un condominio assegnatario di bidoni condominiali, l’I.A. dovrà ritirare la dotazione precedentemente assegnata ed i residenti del condominio potranno ritirare in alternativa presso lo sportello dedicato le dotazioni famigliari assegnate ai condomini con meno di 6 famiglie residenti.

 

Quesito 73): Con riferimento al DTP art. 3: “Durante tutto l'anno non sarà previsto il conferimento nella giornata di giovedì sera e di sabato sera nel centro storico fatta eccezione per i ristoranti e bar (orario di raccolta dopo le 24.00 e fino alle 1.00).”
Essendo previste per il centro storico la raccolta sei giorni su sette di rifiuto organico e cartone dalle utenze non domestiche, e dovendo tale servizio essere svolto in orario serale come riportato dalla frase “Il ritiro dalle 15 alle 19 nel centro storico va inteso come aggiuntivo per le utenze non domestiche alle quali sarà comunque garantito anche l’eventuale ritiro dopo le ore 20 nei giorni di raccolta stabiliti per le varie frazioni”, si chiede di confermare che tale dicitura può essere derogata per il giovedì sera e sabato sera e quindi che la raccolta di organico e cartone alle utenze non domestiche deve essere svolta esclusivamente nell’orario dalle 15 alle 19.

Risposta 73): Si conferma che secondo il combinato disposto della prescrizione “Durante tutto l'anno non sarà previsto il conferimento nella giornata di giovedì sera e di sabato sera nel centro storico fatta eccezione per i ristoranti e bar (orario di raccolta dopo le 24.00 e fino alle 1.00)” e della prescrizione “Il ritiro dalle 15 alle 19 nel centro storico va inteso come aggiuntivo per le utenze non domestiche alle quali sarà comunque garantito anche l'eventuale ritiro dopo le ore 20 nei giorni di raccolta stabiliti per le varie frazioni" del DTP il giovedì sera e sabato sera la raccolta di organico e cartone alle utenze non domestiche deve essere svolta esclusivamente nell'orario dalle 15 alle 19.


Quesito 74): Con riferimento al DTP art. 3: “Per quanto riguarda la raccolta del vetro dalle utenze domestiche e non domestiche, per non arrecare disturbo di notte, il servizio dovrà essere operato dalle 8.00 alle 13.00 o in specifici orari concordati con l’amministrazione comunale.”
Si chiede se tale prescrizione è da applicare anche per il centro storico (orario previsto 15-19) e per ristoranti e bar (orario previsto 24-01) che invece prevedono un orario di raccolta differente.

Risposta 74): Con riferimento al DTP art. 3: "Per quanto riguarda la raccolta del vetro dalle utenze domestiche e non domestiche, per non arrecare disturbo di notte, il servizio dovrà essere operato dalle 8.00 alle 13.00 o in specifici orari concordati con l'amministrazione comunale." si conferma che tale prescrizione va applicata anche per il centro storico, orario previsto nel DTP 15-19, nonché per ristoranti e bar salvo o in specifici orari concordati con l’amministrazione comunale.

Quesito 75): Con riferimento al DTP art. 3: “Gli orari di ritiro delle varie frazioni di rifiuti da parte dell’appaltatore sono i seguenti: …. d) dalle 6.00 alle 7.30 in Via Bergamo e in Spalto Maddalena per ristoranti, bar ecc.” Si chiede di chiarire se: 1) la zona denominata “Zona Movida” nell’allegato planimetrico ai documenti di gara, corrisponde alle vie “Via Bergamo e Spalto Maddalena” di cui all’art. 3 del DTP in cui sono indicati orari di raccolta tra le 6:00 e le 7:30; 2) la raccolta in Via Bergamo e in Spalto Maddalena deve essere svolta nell’orario indicato dalle 6.00 alle 7.30 solo per ristoranti, bar, oppure per tutte le utenze non domestiche, oppure per tutte le utenze, comprese quelle domestiche.

Risposta 75): In riferimento al punto 1) si conferma che la zona denominata "Zona Movida" nell'allegato planimetrico ai documenti di gara, comprende le vie "Via Bergamo e Spalto Maddalena" di cui all'art. 3 del DTP in cui sono indicati orari di raccolta tra le 6:00 e le 7:30. In riferimento al punto 2) si conferma che la raccolta in Via Bergamo e in Spalto Maddalena deve essere svolta nell'orario indicato dalle 6.00 alle 7.30 solo per ristoranti, bar.

Quesito 76): Con riferimento al DTP art. 17 si evidenzia che lo stesso servizio di lavaggio strade è descritto e computato in due parti distinte all’interno dello stesso articolo. a) Si chiede se devono essere considerate come minime le dotazioni di entrambe le descrizioni ovvero solo una di esse, ed in tal caso quale. b) Nel caso confermata la dotazione minima di cui all’ultimo comma dell’articolo se deve intendersi (1) due squadre ognuna delle quali composta da autista ed operatore, oppure (2) due squadre di cui una con autista e l’altra con operatore.

Risposta 76): Relativamente al punto a) si conferma quanto riportato nel punto a) essendo due servizi diversi (lavaggio stradale in presenza dei mercati e lavaggio stradale) devono essere considerate nel DTP e minime le dotazioni di entrambe le squadre. Relativamente al punto b) si conferma che relativamente all’ultimo comma del sotto-paragrafo “Il servizio di lavaggio strade” dell’art. 17 del DTP che debba intendersi 2 squadre entrambe dotate di autista e operatore a terra.


Quesito 77): Con riferimento al DTP art. 24: “L’I.A. deve garantire l’apertura della piattaforma e la presenza continua di almeno 2 addetti negli orari di apertura a disposizione dell’utenza per i conferimenti dei rifiuti, per 7 giorni a settimana (includendo la domenica per un minimo di 5 ore) e un orario complessivo minimo di 86 ore settimanali di apertura organizzando l’apertura sia in ore antimeridiane sia pomeridiane, secondo un criterio di alternanza.”
a) Si chiede conferma che trattasi effettivamente di orario di apertura al pubblico della Piattaforma pari a 86 ore/settimana, corrispondenti a circa 13 ore al giorno, per 7 giorni a settimana, oppure se tale valore si riferisce al numero di ore-uomo di presidio e, quindi, con orario di apertura della Piattaforma inferiore. b) In quest’ultimo caso si chiede di chiarire il numero di ore settimanali di apertura della Piattaforma.c) Si chiede di poter conoscere il dettaglio dell’attuale orario di apertura della Piattaforma.

Risposta 77): Si precisa che la Piattaforma ecologica è attualmente aperta tutti i giorni della settimana con orario continuato, dalle 07.00 alle 18.30 dal lunedì al sabato e la domenica dalle 07.00 alle ore 12.00 per un totale di 74 ore e si conferma che il numero di ore settimanali di apertura della Piattaforma ecologica richiesta dal DTP è pari ad 86 ore.

Quesito 78): Con riferimento al documento “Allegato-2-al-CSA-Inquadramento-territoriale-e-flussi-di-rifiuto-Comune-di-Monza” tabella “Raccolte e Conferimenti RSU 2017” di pagina 29, la somma tra rifiuti differenziati pari a 33.981.066 kg e rifiuti non riciclabili pari a 18.374.680 kg non porta al valore Totale Conferimenti pari a 52.366.398 kg (dovrebbe risultare 52.355.746 kg). Si chiede di chiarire.

Risposta 78): Il valore di 52.366.398 kg riportato nella tabella a pag. 29 dell’All. 2 al CSA va considerato quale refuso ma riguarda solo questo valore ed esclusivamente la suddetta tabella poiché il valore corretto pari a 52.355.746 kg/anno è infatti correttamente riportato in tutte le altre tabelle dell’allegato 2 del CSA e precisamente alle pagine 24 -34 e 37. Si precisa che il refuso riguarda unicamente la riga “Totale conferimenti” e solo questa tabella.


Quesito 79): Si chiede se la Piattaforma è autorizzata al conferimento ed alla trasferenza della frazione organica raccolta con i servizi domiciliari.

Risposta 79): Si evidenzia che la Piattaforma comunale è stata autorizzata dal Comune di Monza al conferimento dei soli rifiuti vegetali da parte delle utenze domestiche mentre non sono accettati conferimenti da parte delle utenze domestiche di frazioni organiche che vengono raccolte tramite il sistema di raccolta porta a porta. La piattaforma ecologica integra, infatti, il sistema di raccolta dei rifiuti urbani prevedendo il conferimento dei rifiuti per i quali non è attivo il servizio porta a porta. Il CER 20.01.08 è comunque tra quelli autorizzati e la piattaforma ecologica è autorizzata alle operazioni di messa in riserva e deposito preliminare. L'ipotesi di effettuare la trasferenza dell'umido presso la piattaforma deve essere esclusa poiché tale operazione potrebbe determinare il rilascio di liquidi e percolato con nocumento rispetto al conferimento delle utenze domestiche presso la suddetta Piattaforma.

 

Quesito 80):
Con riferimento al punto 10 del disciplinare di gara: garanzia provvisoria si chiede di precisare quale sia il “prezzo base dell'appalto” che debba essere considerato per il calcolo della cauzione definitiva, con riferimento agli importi indicati al punto 3 del medesimo disciplinare.
Risposta 80):
Ai sensi dell’art. 35 comma 4 del Dlgs 50/2016 e s.m.i. relativo ai servizi base ed ai servizi opzionali per i sette anni massimi (5 più opzione condizionata di 2 anni) di durata dell’appalto compresa ulteriore eventuale proroga di 6 mesi su cui calcolare l’importo della garanzia definitiva e provvisoria è pari a € 111.963.909,16 IVA esclusa. 


Quesito 81):
Con riferimento all'allegato 2 al CSA “ CARATTERISTICHE ATTREZZATURE” - sui requisiti minimi per sacchi e sacchetti

1) I sacchi in polietilene HDPE per raccolta differenziata degli imballaggi in plastica da fornirsi agli utenti dovranno rispettare i seguenti requisiti:

  • rispetto del capitolato tecnico sui sacchi, che prevede il superamento di test meccanici secondo norme UNI 7315;
  • dotazione di legacci per la chiusura dei sacchi;
  • volume minimo: 110litri;
  • spessore: micron 30-50;
  • ………...

2) I sacchi in polietilene HDPE per il conferimento del rifiuto residuo da fornirsi agli utenti dovranno rispettare i seguenti requisiti:

  • rispetto del capitolato tecnico sui sacchi, che prevede il superamento di test meccanici secondo norme UNI 7315;
  • dotazione di legacci per la chiusura dei sacchi;
  • volume minimo: 70 litri;
  • spessore: micron 50-70.

La norma citata è stata sostituita nel 2017 dalla UNI 13592; tale norma non impone spessori minimi ma prescrive che i contenitori per essere considerati “idonei” all'uso debbono superare tutti i test previsti nella nuova normativa; pertanto si chiede:

  • conferma della normativa da seguire;
  • l'indicazione esatta dello spessore minimo dei sacchi in quanto la tolleranza indicata è del 67% per i sacchi per il multileggero e del 33% per quelli destinati al secco non recuperabile,

OPPURE

  • che i sacchi forniti abbiano superato i test previsti dalla nuova normativa UNI 13592.
        

Risposta 81):
Si dà conferma che i sacchetti da fornire sia per gli imballaggi in plastica che per il rifiuto residuo debbano essere conformi alla normativa UNI 7315 in quanto attualmente più diffusa della recente normativa UNI13592. Per quanto riguarda lo spessore minimo dei sacchi è di 30 micron per la raccolta degli imballaggi in plastica e di 50 micron per la raccolta del rifiuto residuo.


Quesito 82):
Sulla SCHEDA TECNICA – Secchiello o mastello litri 30/40
Nella Parte “Requisiti minimi per contenitori rigidi” si prevede: al punto B.6 che “ i coperchi dei secchielli da 30/40 litri dovranno essere sagomati in modo da consentire che i contenitori siano impilabili.” Tale concetto è ribadito nella scheda tecnica (a pag.50) “Forma: tronco piramidale impilabile” mentre al punto successivo si prescrive un “Coperchio incernierato con quattro punti di fissaggio; cupolino sul coperchio per lo sfiato della condensa; realizzato con apposite sagomature al fine di renderlo impilabile con altri contenitori, munito di antina anteriore incernierata per il conferimento.” Non si capisce come il contenitore possa essere impilabile se i coperchi debbono essere dotati di un “cupolino sul coperchio per lo sfiato della condensa” e, a tal fine, si chiedono delucidazioni al riguardo.

Risposta 82):
Relativamente a tale richiesta di chiarimenti si dà conferma di quanto riportato al punto B.6 e cioè che l’operatore economico dovrà garantire che "i coperchi dei secchielli da 30-40 litri dovranno essere sagomati in modo da consentire che i contenitori siano impilabili." Relativamente al "cupolino sul coperchio per lo sfiato della condensa", si chiarisce che le attrezzature dovranno essere strutturate sia per garantire l’impilabilità che, allo stesso tempo, la presenza di tale meccanismo di sfiato.


Quesito 83):
Impegni per servizio di Raccolta rifiuti ingombranti
Con riferimento all'art.13 del Disciplinare Tecnico Prestazionale, siamo a chiedere i seguenti chiarimenti: per tale servizio è richiesto “ un organico di 3 squadre composta da un conduc. Autocarro con 1 raccoglitore, per un totale di 5.631,1 ore (6ore giorno/6 volte a settimana) e sarà utilizzato un mezzo da 7 mc con sponda autocaricante “si chiede di chiarire se:

  • le 3 squadre debbano essere composte da una o due persone: infatti (6 ore/addetto x 6gg/sett x 52,14 sett./anno) * 2 addetti per 3 squadre = 11.262,24 ore/anno e non 5.631,1 come riportato nell'articolo 13 del DTP
  • se gli automezzi debbano essere 3 come previsto di fatto nel sopracitato articolo oppure 1 come indicato nella tabella 4 dell'articolo 32 del CSA.

Risposta 83): Si conferma che tali 3 squadre devono essere composte da due persone. Il monte ore di 5.631,1 ore è quindi riferito alle squadre di intervento ciascuna composta da due addetti.


Quesito 84):
Impegni per servizio di Spazzamento e lavaggio manuale e meccanizzato del suolo pubblico
- L'art. 17 del DTP prevede al paragrafo spazzamento manuale che “Per quanto riguarda il servizio di spazzamento manuale e svuotamento cestini l'I.A. dovrà garantire la presenza tutto l'anno di almeno un organico di 30 squadre composte Autista III° liv. Utilizzando un autocarro elettrico per 56.311,2 ore/anno di lavoro (6 ore giorno/6 volte a settimana) e prevedere un servizio di spazzamento manuale nel centro storico (con particolare attenzione ai portici) anche nella giornata di sabato pomeriggio (tutto l'anno) e nelle serate di giovedì sera da giugno a settembre.”
- Si chiede di conoscere le motivazioni che hanno portato a prevedere l'impiego di personale inquadrato al III livello atteso che per questa attività e per i mezzi utilizzati per l'espletamento della stessa, il vigente CCNL prevede l'inquadramento al II livello;
- Se i servizi previsti “anche nella giornata di sabato pomeriggio (tutto l'anno) e nelle serate di giovedì sera da giugno a settembre” rientrino nel monte ore minimo esposto o debbano intenderesi come aggiuntivi allo stesso.

Risposta 84): Relativamente al punto a): si conferma che, in via cautelativa, prefigurando lo scenario più costoso di utilizzo di operatori di III livello anche per attività che possono essere svolte con operatori di II livello, sono stati assunti gli inquadramenti ed i costi del terzo livello tenendo conto del numero elevato di III e IV livelli nella pianta organica attuale ed il numero ridotto di operatori di I e II livello (attualmente solo 52). Per tale ragione le attività da svolgere con operatori di II livello non sono state cautelativamente calcolate per un numero di operatori superiore a quello attuale pari a 52 unità. Relativamente al punto b) si chiarisce che i servizi da svolgere "anche nella giornata di sabato pomeriggio (tutto l'anno) e nelle serate di giovedì sera da giugno a settembre." rientrino nel monte ore minimo esposto e non devono intendersi come aggiuntivi allo stesso.


Quesito 85): Impegni per servizio di Gestione della raccolta nei mercati comunali. L'art. 15 del DTP prevede che “I servizi di raccolta dei mercati comunali dovranno essere organizzati per garantire la massimizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti prodotti. In particolare, per i mercati l'I.A. dovrà organizzare un servizo di raccolta differenziata di carta, cartone, plastica ed imballaggi e della frazione umida dei rifiuti che verranno raccolti e depositati già selezionati sulla propria piazzola dai commercianti. Gli scarti organici  putrescibili e il vetro sono depositati dai commercianti mercatali in appositi cassonetti carrellati di adeguata volumetria collocati dall'I.A. a inizio mattinata”
Per contro è previsto sempre nel medesimo articolo che: “per il servizio di raccolta presso i mercati settimanali l'I.A. dovrà garantire tutto l'anno almento un organico di una squadra composta da un autista di IV livello di un autocompattatore da 26 mc ed di un addetto di II liv. Per 1.877 ore/anno di lavoro (6 ore giorno/6 volte a settimana) ed il posizionamento di due compattatori scarrabili a servizio del mercato principale di piazza Cambiaghi.” E che “La raccolata dei rifiuti nelle aree dei mercati degli ambulanti dovrà essere effettuata al termine delle attività di vendita ed a zona di mercato sgombra, e in ogni caso entro e non oltre due ore dal termine dei mercati.”
Si chiede di chiarire le modalità operative minime previste alla luce delle contraddizioni sopra evidenziate e la tipologia dei rifiuti da conferire nei due compattatori scarrabili previsti a servizio del mercato principale di piazza Cambiaghi e le relative modalità operative.

Risposta 85):
L’art. 15 del DTP chiarisce le modalità di raccolta per le utenze mercatali alle quali così come per tutte le altre utenze comunali devono essere forniti le corrette attrezzature per effettuare il servizio di raccolta differenziata di almeno: “carta, cartone, plastica ed imballaggi e della frazione umida”. In tale descrizione si fa riferimento alle modalità operative e non alle dotazioni di personale operativo. Occorre considerare che l’organico necessario a tali attività viene ricompreso già nel monte ore del personale operativo previsto per i singoli servizi di raccolta di carta, cartone, plastica ed imballaggi e della frazione umida. Si precisa inoltre che gli operatori dovranno essere presenti durante l’orario di mercato al fine di coordinare e supervisionare le modalità di raccolta differenziata e conferimento dei rifiuti da parte degli ambulanti. Accessoriamente e per far fronte alle evidenti necessità nell’intercettare ulteriori rifiuti che si potrebbero accumulare in maniera meno controllabile si prevede un potenziamento con un autocompattatore da 26 mc. a servizio di tutti i mercati cittadini.Relativamente ai due compattatori scarrabili i rifiuti da conferire sono i rifiuti indifferenziati ed i rifiuti di materiale plastico.

 

Quesito 86): Con riferimento al requisito di cui al punto 7.3, lett. e) del disciplinare di gara (possesso o impegno ad acquisirlo a titolo definitivo entro sei mesi dalla stipula del contratto di almeno un cantiere-deposito ubicato entro 6 Km dal confine del Comune di Monza) si chiede di confermare che sia sufficiente per l'ammissione alla gara la sottoscrizione dell'impegno ad acquisire detto immobile, in caso di aggiudicazione della gara, entro sei mesi dalla stipula del contratto. Invero, la richiesta di cui alla nota 4 del modulo 6, che sembra postulare la necessità anche con riferimento all’ipotesi di impegno del concorrente all’acquisizione dell'immobile nei sei mesi dalla aggiudicazione, di produrre già in sede di gara un preliminare di acquisto o locazione o comodato, se interpretata in questo senso, esporrebbe la lex specialis di gara a censure di legittimità sotto il profilo:
a)    della contraddittorietà di una richiesta che finirebbe per appiattire la seconda ipotesi (impegno all'acquisizione) sulla prima (possesso attuale),
richiedendosi in entrambi in casi un titolo già produttivo di effetti;
b)    della eccessiva gravosità della richiesta, che imporrebbe al concorrente il notevole impegno economico necessario per ottenere l'obbligazione di un terzo alla cessione della disponibilità dell'immobile condizionata ad un evento futuro e incerto e di durata indeterminata, essendo la scadenza dell’obbligo correlata al momento dell’aggiudicazione, che a sua volta dipende da eventi imponderabili quali la lunghezza della procedura di gara e l'esaurimento degli eventuali contenziosi;
c)    della ingiustificata differenza di regolazione tra l'impegno in questione e quello di cui alla successiva lettera f) che rimane assolto con la mera dichiarazione di impegno del concorrente;
d)    della natura arbitrariamente escludente della clausola così interpretata che si risolverebbe in una inammissibile limitazione del confronto concorrenziale, trasformando un requisito di esecuzione in uno di qualificazione    (tra l’altro addirittura    elemento    di    valutazione    per attribuzione punteggio), e avvantaggiando in maniera palese l'aggiudicatario uscente.
Inoltre, si chiede di conoscere le ragioni per le quali, in aperto contrasto con quanto stabilito dal disciplinare (che prevede il possesso o l’impegno ad acquisirlo di un cantiere deposto entro 6 KM dal confine del Comune di Monza) nella risposta al quesito 4 si assume che la distanza vada invece calcolata partendo dalla casa comunale. Invero, a prescindere dal pur non trascurabile contrasto con il dato letterale, che appare insuperabile, si rileva che, mentre la previsione della necessità di dotarsi di un cantiere non lontano dai confini comunali può soddisfare una esigenza di celerità ed efficienza
nell’espletamento del servizio e può ritenersi sotto questo profilo ragionevole, l’imposizione dell’obbligo di osservare una certa distanza dalla casa comunale non risulta suffragata da alcuna ragionevole esigenza connessa al servizio ed anzi, imponendo di adibire a tale scopo un’area nel centro cittadino, appare semmai in contrasto con esigenze di tutela della qualità ambientale dell’abitato.

Risposta 86): Si ribadisce quanto già specificato nella risposta al quesito 4) ed al quesito 52) ed in particolare che per consolidato orientamento giurisprudenziale, una sorta di interpretazione autentica, con cui l’amministrazione chiarisce la propria volontà provvedimentale dapprima non perfettamente intelligibile, precisando le previsioni della lex specialis (Cons. Stato, sez. V, 17 ottobre 2012, n. 5296; T.A.R. Emilia Romagna, Parma, 21
marzo 2013, n. 120; T.A.R. Lombardia, Milano, sez. III, 7 ottobre 2013, n. 2236). Si conferma che, come previsto nel punto 7.3 e) del disciplinare di gara e specificato nel modulo 6, nel caso in cui l'operatore non disponga di un cantiere (a titolo di proprietà, locazione, comodato d’uso o altro titolo idoneo) al momento della presentazione dell’offerta, può semplicemente compilare la seconda opzione del modulo 6 dichiarando il proprio impegno ad acquisirlo a titolo definitivo entro 6 mesi dalla stipula del contratto secondo quanto specificato nel disciplinare di gara (precontratto o atto di acquisizione) in conformità alle prescrizioni indicate nell’art. 33 del CSA, muniti di tutte le autorizzazioni amministrative e sanitarie all'uso prescritte dalla vigente normativa in materia. Si precisa infine che il cantiere-deposito non deve obbligatoriamente essere già in possesso delle su menzionate autorizzazioni sin dalla fase di partecipazione alla gara ma queste devono essere possedute o acquisite entro sei mesi dalla stipula del contratto. In questo modo la stazione appaltante ha inteso garantire la possibilità di partecipazione anche a soggetti che non fossero nelle condizioni di disporre di un cantiere con titolo idoneo edil punteggio di due punti stabilito al punto 18.1 del disciplinare di gara potrà essere attribuito anche ai soggetti che si impegnano semplicemente a detenere o impegnarsi a detenere un centro di servizi collocato a distanze minori rispetto a quella massima prevista nell’art. 33 del CSA (6 km) e non solo a chi già lo detiene come nel caso dell’attuale gestore in proroga.

Quesito 87): In riferimento al punto "17. CONTENUTO DELLA BUSTA C - OFFERTA ECONOMICA" sotto punto 6 del Disciplinare di gara si riporta: "6. Relazione economica giustificativa del ribasso offerto redatta secondo quanto stabilito nel Modulo 10 del servizio base e dei servizi opzionali proposti, dettagliato nelle sue componenti principali (personale, ammortamenti, spese di manutenzione, spese per la comunicazione, costi dì gestione, spese generali, spese materiali dì consumo, etc.) da redigersi in busta chiusa all'interno della busta C". Siamo quindi a chiedere di confermare che il modulo 10 sia da inserire in busta chiusa all'interno della busta C o se tale dicitura si tratta di mero refuso.

Risposta 87): Si conferma che la Relazione economica giustificativa del ribasso offerto redatta secondo quanto stabilito nel Modulo 10 va inserita in busta chiusa all’interno della busta C.

Quesito 88): In riferimento al punto "16 CONTENUTO DELLA BUSTA B - OFFERTA TECNICA" viene inserito quanto di seguito riportato: "L'offerta tecnica è da redigersi in almeno tre esemplari cartacei ... ". Si chiede di confermare o meno tale dicitura.

Risposta 88): Si conferma che l'offerta tecnica è da redigersi in almeno tre esemplari cartacei.

Quesito 89): In riferimento al Modello 2/a pagina 7: DIRITTI DELL'INTERESSATO: L'operatore economico Interessato, in ogni momento, ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. Esso ha diritto di ottenere l'indicazione dell'origine dei dati personali, delle finalità e modalità del trattamento e della logica applicata al trattamento informatizzato, nonché l'elenco dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati. L'operatore economico interessato ha diritto, inoltre, di ottenere: l'aggiornamento, la rettifica ovvero , quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di Legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; l'attestazione che le operazioni di cui al GDPR UE/2016/679 sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. L'operatore economico ha diritto, infine, di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta; l'esercizio dei diritti di cui al GDPR UE/2016/6792003 non può contrastare con le esigenze di integrità della procedura concorsuale espletata e del suo esito e col rispetto di norme cogenti per la stazione appaltante, che impongono la diffusione ed il trattamento dei dati stessi. Per le finalità innanzi indicate, i soggetti richiedenti potranno rivolgersi all'Area Tecnica del Comune di Monza, ............... Fax ............., email ................. ec ............................
Si chiede di fornire le informazioni necessarie al fine di completare gli spazi rimasti vuoti.

Risposta 89): Si precisa di non compilare la frase incompleta. Nella fase successiva all'aggiudicazione, la stazione appaltante fornirà specifica informativa.


Quesito 90): In riferimento al Modello 1 pagina 6: “C. di aver preso visione e piena conoscenza dei documenti progettuali di seguito elencati, relativi al servizio di raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti solidi urbani, dei rifiuti differenziati e dei servizi complementari sul territorio del Comune di Monza approvati dalla stazione appaltante, con determinazione del Dirigente Settore ... n. .. del ...... Registro Generale n. .. del ..... :” Si chiede di fornire le informazioni necessarie al fine di completare gli spazi rimasti vuoti.

Risposta 90): Determinazione Dirigenziale a contrarre n. 2200 del 28/9/2018.

 

Quesito 91): In riferimento al Modello 2 pagina 2: “E. di conoscere e accettare l'applicazione dell'articolo 6 del C.C.N.L. Fise Assoambiente e delle ulteriori norme e disposizioni che disciplinano il passaggio di gestione, impegnandosi, in caso di aggiudicazione dell'appalto, ad assumere il personale attualmente in servizio presso gli appaltatori cessanti, già addetti al servizio di Raccolta e trasporto dei rifiuti nel Comune di Monza alla data del .......... (240 giorni prima della pubblicazione della gara), a far data dall'inizio dell'appalto con passaggio diretto e immediato, senza soluzione di continuità, e mantenendo l'anzianità maturata fino a quel momento;” Si chiede di fornire le informazioni necessarie al fine di completare gli spazi rimasti vuoti.

Risposta 91): l'elenco pubblicato è al 31.01.2018.

 

Quesito 92): All’art. 3 del disciplinare tecnico prestazionale vengono indicati gli orari per effettuare i servizi di raccolta, al secondo capoverso la SA specifica che per tutto l’arco dell’anno nel centro storico non è previsto il conferimento da parte degli utenti nelle giornate di giovedì e sabato, fatta eccezione per i bar ed i ristoranti. Nella successiva tabella a pagina 7 del medesimo articolo per le utenze non domestiche del centro storico è prevista la raccolta della carta e della frazione organica con una frequenza di sei giorni su sette (organico per le utenze soggette ad HACCP e cartone per tutte le utenze non domestiche). Si chiede di chiarire questo punto.

Risposta 92): Si conferma che secondo il combinato disposto della prescrizione “Durante tutto l'anno non sarà previsto il conferimento nella giornata di giovedì sera e di sabato sera nel centro storico fatta eccezione per i ristoranti e bar (orario di raccolta dopo le 24.00 e fino alle 1.00)” e della prescrizione “Il ritiro dalle 15 alle 19 nel centro storico va inteso come aggiuntivo per le utenze non domestiche alle quali sarà comunque garantito anche l'eventuale ritiro dopo le ore 20 nei giorni di raccolta stabiliti per le varie frazioni" del DTP il giovedì sera e sabato sera la raccolta di organico e cartone alle utenze non domestiche deve essere svolta esclusivamente nell'orario dalle 15 alle 19.
 

Quesito 93): All’art. 28 del Capitolato Speciale d’Appalto si specifica che l’I.A., ad insindacabile giudizio della SA non potrà rifiutarsi di eseguire servizi di ritiro all’interno di proprietà private e che eventuali danni arrecati nel servizio di ritiro sono a carico della I.A., il medesimo tema affrontato nel DTP recita che l’I.A. potrà entrare nei luoghi privati solo ed unicamente a fronte di una liberatoria del proprietario rispetto ad eventuali danni al sedime dei cortili. Si chiede di meglio chiarire questo punto e di avere conoscenza dei punti ove è già previsto l’accesso in proprietà privata.

Risposta 93): Si conferma che, ad insindacabile giudizio della stazione appaltante, l’I.A. non potrà rifiutarsi di eseguire servizi di ritiro all’interno di proprietà private solo ed unicamente a fronte della puntuale verifica delle possibilità di agevole accesso nello specifico cortile condominiale negli orari previsti per la raccolta domiciliare delle varie frazioni e del rilascio da parte dell’amministratore dello specifico condominio di una liberatoria rispetto ad eventuali danni al sedime dei cortili eventualmente imputabile all’accesso dei mezzi di raccolta utilizzati dall’I.A. Gli unici eventuali danni arrecati nel servizio di ritiro che risultano a carico della I.A. sono quelli imputabili ad evidente negligenza degli addetti al servizio di raccolta (ad es. danni ai cancelli arrecati da errate manovre). Per quanto riguarda la richiesta di mettere a disposizione un’elenco degli indirizzi ove è già previsto l’accesso in proprietà privata non si ritiene che tali informazioni risultino indispensabili ad una corretta valutazione tecnica-economica anche a fronte dell’obbligo di presa visione dei luoghi previsto dal disciplinare di gara.

 
Quesito 94): Nel DTP è previsto l’utilizzo di un veicolo lavastrade, considerato che le moderne spazzatrici consentono di abbinare tale attività di lavaggio con le operazioni di spazzamento delle aree è consentito l’utilizzo di spazzatrice all’uopo attrezzata in loco del veicolo lavastrade?

Risposta 94): Si chiarisce che, anche se nel DTP è previsto l’utilizzo di un veicolo lavastrade, considerando che le moderne spazzatrici consentono di abbinare tale attività di lavaggio con le operazioni di spazzamento delle aree, è consentito l’utilizzo di spazzatrice all’uopo attrezzata in loco del veicolo lavastrade se tale variante viene adeguatamente illustrata e motivata nella propria offerta.

 
Quesito 95): All’art. 20 del DTP è previsto lo spurgo delle bocche di lupo, delle caditoie e dei sottopassi pedonali con attrezzatura canal jet, si richiede se è possibile avere un elenco dei pozzetti di decantazione per il quale è prevista la pulizia mediante aspirazione, nonché, l’elenco delle caditoiee bocche di lupo ove sia disponibile.

Risposta 95): Il servizio è da intendersi integrativo rispetto a quelli previsti dal soggetto gestore del servizio idrico integrato.


Quesito 96): Considerata la tabella n° 4 dell’art.32 del CSA vengono richiesti all’I.A. quale standard minimo di dotazione veicolo 2 veicoli canal jet, nella fattispecie “dovrà disporre”, è da intendersi che tali veicoli non necessariamente debbano essere di proprietà dell’I.A. ma che ne deve avere “disposizione”, è quindi corretto interpretare che, potrebbe averli a disposizione anche tramite sub appaltatore o altro contratto similare previsto dalla norma?

Risposta 96): Si conferma che tali veicoli non debbano essere necessariamente di proprietà dell’I.A. ma che la stessa ne possa garantire la piena disponibilità anche tramite sub appalto dichiarato in sede di offerta o altro contratto similare previsto dalla lex specialis di gara (ad es. il noleggio).


Quesito 97): Considerato che l’attività di lavaggio del suolo pubblico è previsto per i mercati di cui all’art. 15 del DTP, perché il lavaggio descritto all’art. 17 si riferisce a sistemi di lavaggio in abbinamento alla pulizia strade, quali ad esempio Sweepy Jet o simili; che le attività mercatali previste dal DTP riguardano otto mercati distribuiti su sei giorni alla settimana per un totale complessivo di circa 200 bancarelle, la tabella 4 dell’art. 32 del CSA si richiede la disponibilità di quattro veicoli lava strade con cisterna da almeno 8 mc. Considerato che la sommatoria della capacità dei veicoli richiesti è pari a circa 32.000 litri di acqua e che in un turno di lavoro ogni veicolo arriva a fare due rifornimenti di acqua per un totale di 64 mc di acqua dispersi per l’attività di lavaggio, la SA non ritiene sovra dimensionata tale richiesta?

Risposta 97): La stazione appaltante non ritiene sovradimensionata tale richiesta in ogni caso come chiarito al quesito nr. 61) il vincolo della variazione in aumento o in diminuzione del numero e della tipologia di mezzi definiti come standard (minimi) di servizio nell'art. 32 del CSA è applicato al totale delle unità conteggiate.

 

DISCIPLINARE DI GARA
Quesito 98):
A) Art. 3 Oggetto dell’appalto, importo e suddivisione in lotti, pag. 5 di 40. Vengono individuati i “costi della manodopera” stimati dalla stazione appaltante e posti a base di gara.

Si rileva, sulla base di un calcolo effettuato utilizzando le tabelle ministeriali del costo del lavoro CCNL FISE-Assoambiente, che tali costi risultano essere quelli relativi al personale operativo addetto alle attività di raccolta, spazzamento e accessorie indicate nell’Art. 31 del CSA alla Tabella 1. Tale costo non considera il personale “non produttivo” attualmente in servizio quale, ad esempio, i coordinatori, il personale d’officina e gli impiegati.

Sulla scorta di quanto rilevato si chiede di chiarire:

a) se il valore dell’incidenza della manodopera sull’importo dell’affidamento da riportare nei Moduli 9/S-C o 9/AT debba essere calcolato - analogamente a quanto previsto dalla stazione appaltante - facendo esclusivamente riferimento alla manodopera direttamente addetta alle attività operative, senza il personale di tipo “non produttivo”.

Risposta 98): Si conferma che il valore dell’incidenza della manodopera sull’importo dell’affidamento da riportare nei Moduli 9/S-C o 9/AT deve essere calcolato - analogamente a quanto previsto dalla stazione appaltante - facendo esclusivamente riferimento alla manodopera direttamente addetta alle attività operative, senza il personale di tipo “non produttivo”.

 

Quesito 99):
B) Art. 16. Contenuto della busta B - offerta tecnica, pag. 29 di 43. Nel terzo paragrafo viene indicato: "In sede di offerta, a garanzia del rispetto degli impegni futuri, l'offerente deve presentare una dichiarazione del legale rappresentante, resa nelle forme appropriate"

Si chiede di chiarire:

a) a quale dichiarazione si faccia riferimento, indicandone i contenuti.

Risposta 99): Tale dicitura è stata ripresa dai Criteri Ambientali Minimi adottati dal Ministero dell'Ambientecon DM del 13 febbraio 2014 (G.U. n. 58 dell’11 marzo 2014) e si riferisce agli impegni assunti per ottenere un punteggio dell’offerta tecnica relativa ai criteri premianti dello stesso D.M. che sono stati adottati anche nella procedura di gara. Tale dichiarazione va resa dal legale rappresentante, consapevole delle sanzioni penali nel caso di dichiarazioni mendaci, di formazione o uso di atti falsi (articolo 76, DPR n. 445/2000), ai sensi dell’art. 47 come Dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà.

 

Quesito 100):
C) Art. 16. Contenuto della busta B - offerta tecnica, pag. 29 di 43. Viene indicato che "L'offerta tecnica ... deve contenere "una proposta tecnico-organizzativa comprensiva degli allegati per un massimo di 300 facciate ... che illustra, con riferimento ai criteri e sub-criteri di valutazione ... i seguenti elementi: - un elaborato con tabelle riepilogative del personale, mezzi e attrezzature impiegati; - un elaborato che comprenda la descrizione dettagliata delle proposte migliorative; - un elaborato che descriva le attività di comunicazione; la descrizione dettagliata delle modalità di espletamento dei servizi...; - elaborati grafici rappresentativi delle modalità di raccolta e dei servizi di spazzamento."

Successivamente, viene richiesto che "Nella relazione tecnico-illustrativa prevista dall'art. 202 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., ..., l'offerente dovrà proporre un proprio piano operativo contenente tra l'altro: ...".

Si chiede di confermare:

a) che la relazione tecnico illustrativa non è un elaborato ulteriore rispetto all'offerta tecnica.

Diversamente, qualora costituisse un elaborato a sé stante e ulteriore:

b) di indicarne le modalità di redazione, ovvero formato e numero di pagine, carattere, interlinea, altro.

Inoltre, si chiede di chiarire:

c) se, vista la loro mole in termini di pagine impiegate, è possibile riportare le schede tecniche dei beni e servizi offerti (mezzi, attrezzature, altro), in un ulteriore allegato o elaborato dando al concorrente la disponibilità di ulteriori pagine rispetto le 300 facciate previste dal Disciplinare;

d) se viene data ai concorrenti la possibilità di prevedere uno specifico allegato, ulteriore rispetto alle 300 pagine previste dal Disciplinare, nel quale proporre eventuali format e/o visual grafici delle attività di comunicazione, ovvero di poter derogare ai vincoli di formattazione previsti per la relazione affinché sia possibile proporre detti visual all’interno della relazione stessa.

Risposta 100): Si conferma che la "relazione tecnico illustrativa non è un elaborato ulteriore rispetto all'offerta tecnica. In riferimento al punto c) nell’ambito del conteggio delle 300 pagine dell’Offerta Tecnica di cui al punto 16 del Disciplinare di gara si evidenzia che non possano intendersi escluse le schede tecniche fornite dai costruttori dei mezzi. Si evidenzia inoltre che risulta sufficiente inserire all’interno della Relazione Tecnica un prospetto approfondito riepilogativo indicante quantità, tipologia, caratteristiche tecniche, motorizzazione, anno di immatricolazione, illustrazioni e fotografie, nonché ogni altra informazione utile. In riferimento al punto d) nell’ambito del conteggio delle 300 pagine dell’Offerta Tecnica di cui al punto 16 del Disciplinare di gara si evidenzia che non possano intendersi eventuali format e/o visual grafici delle attività di comunicazione, ma risulta consentito derogare ai vincoli di formattazione previsti per la relazione affinché sia possibile proporre detti visual all’interno della relazione stessa.

 

Quesito 101):
D) Art. 16. Contenuto della busta B - offerta tecnica, pag. 30 di 43. Al primo punto elenco della pagina viene indicato che la relazione tecnico illustrativa debba contenere informazioni relative a: "l'eventuale peso previsto sull'utente sia in termini economici, sia di complessità, delle operazioni a suo carico".

Si chiede di chiarire:

a) cosa si intende con "operazioni a suo carico", eventualmente indicandole con qualche esempio illustrativo;

b) come si conciliano le indicazioni "in termini economici" con l'obbligo di non riportare nella Busta B alcuna informazione di carattere economico.

Risposta 101):
Per “operazioni a suo carico" si intendono le attività che gli utenti domestici o non domestici residenti nel Comune di Monza dovrebbero compiere per consentire all’offerente di svolgere il servizio con le specifiche modalità tecniche dallo stesso proposte nell’offerta tecnica. La dicitura "termini economici" è riferita all'utente e non al concorrente.

 

Quesito 102):
E) Art. 16. Contenuto della busta B - offerta tecnica, pag. 30 di 43. Al terzo punto elenco della pagina viene indicato che la relazione tecnico illustrativa debba contenere informazioni relative a: "le modalità garantite dall'I.A. per l'eventuale supporto nella definizione dei criteri di assimilazione agli urbani dei rifiuti speciali provenienti dalle utenze domestiche".

Si chiede di chiarire:

a) se viene fatto espressamente riferimento alle utenze domestiche o se, diversamente, si volesse fare riferimento alle utenze non domestiche.

Risposta 102): Si intende fare riferimento alle utenze non domestiche ma, per mero errore materiale, il termine “non” non è presente.

 

Quesito 103):
F) Art. 16. Contenuto della busta B - offerta tecnica, pag. 30 di 43. All'ottavo punto elenco della pagina viene fatto riferimento "... all'implementazione di infrastrutture finalizzate alle attività di riutilizzo dei beni (Centri del riuso) in corso di realizzazione".

Si chiede di chiarire:

a) quali sono le infrastrutture (o le attività) in corso di realizzazione.

Risposta 103): Il Comune di Monza ha affidato in convenzione alcuni locali alla cooperativa sociale ManiTese, che si occuperà di adeguare gli spazi e di gestire il Centro del Riuso nell’ambito del progetto “RIUSAmò” cofinanziato dalla Regione Lombardia. L’amministrazione comunale si è anche attivata per autorizzare un’area di prefiltraggio all'interno della Piattaforma ecologica comunale: i cittadini che frequentano la piattaforma potranno scegliere di cambiare il corso della vita degli oggetti e decidere se, ancora usabili, di “salvarli” dal conferimento rifiuti e dargli nuova vita. La sede del Centro del Riuso è in corso di realizzazione in via Buonarroti 54.


Quesito 104):
G) Art. 18.1 Criterio di valutazione dell'offerta tecnica, pag. 34 di 43. Tra i sub-criteri di valutazione relativi alle proposte migliorative aggiuntive rispetto alle prescrizioni minime previste dal CSA viene riportato la seguente dicitura: "Per incremento delle risorse dedicate allo spazzamento e lavaggio strade rispetto agli standard minimi indicati nel CSA". Il sub-criterio è di tipo quantitativo.

Al fine di parametrare la propria offerta allo specifico criterio si chiede di chiarire:

a) il parametro di valutazione e attribuzione del punteggio, ad esempio n°/anno, ore/anno, altro.

Risposta 104): Il parametro di valutazione va espresso in ore/anno sia in riferimento al personale (specificando mansioni e livelli contrattuali) che in riferimento ai mezzi (specificando tipologia e caratteristiche specifiche).


Quesito 105):
H) Art. 18.1 Criterio di valutazione dell'offerta tecnica, pag. 34 di 43. Tra i sub-criteri di valutazione relativi al centro di raccolta comunale viene riportato il seguente: "Per estensione dell'orario di apertura della piattaforma ecologica comunale oltre l'orario minimo definito nel D.T.P.". Il sub-criterio è di tipo quantitativo.

Al fine di parametrare la propria offerta allo specifico criterio si chiede di chiarire:

a) il parametro di valutazione e attribuzione del punteggio, ovvero se riferito all'orario di apertura complessivo offerto sulla settimana, ovvero all'incremento di orario settimanale offerto.

Risposta 105): Il parametro di valutazione va espresso quale incremento di orario settimanale offerto eventualmente distinto per specifici periodi dell’anno. In tal caso è necessario specificare per quante settimane o mesi all’anno viene garantito l’incremento di orario settimanale offerto.


Quesito 106):
I) Art. 18.3 Metodo di attribuzione del coefficiente per il calcolo del punteggio dell'offerta economica, pag. 38 di 43. Viene riportato che "Per i servizi opzionali sono previsti 3 punti da calcolare con la seguente formula...". La formula corrisponde al metodo di calcolo bilineare con soglia calcolato sulla base del "ribasso percentuale del concorrente i-esimo".

Come indicato nel precedente Art. 17. Contenuto della Busta C - Offerta Economica di pag. 31, il concorrente presenta la propria offerta economica, a pena di esclusione, predisponendola secondo il Modulo 9/S-C o 9/AT. Tale modulo prevede che per i servizi opzionali complementari di cui all'art. 26 del D.T.P. il concorrente non debba indicare un ribasso percentuale, bensì molteplici valori di offerta unitari o a corpo.

Sulla scorta dell'apparente incongruità rilevata si chiede di chiarire:

a) la modalità di compilazione dei suddetti Moduli;

b) i dati quantitativi di riferimento previsti per i servizi opzionali complementari (es: T/anno di rifiuti abbandonati, ovvero n. chiamate/anno per raccolta rifiuti abbandonati, con volumetria superiore a 6 mc e 10 mc, etc.);

c) il dettaglio delle modalità di calcolo dell'offerta economica per i servizi opzionali.

Risposta 106): In riferimento al punto a) innanzitutto si specifica che il ribasso percentuale da indicare per i servizi base ed i servizi complementari opzionali è unico - come previsto nei modelli MODULO 9/S-C e MODULO 9/AT. Per quanto riguarda i costi unitari dei servizi opzionali, descritti in dettaglio nell’art. 26 del disciplinare tecnico prestazionale, i prezzi unitari offerti dovranno essere quotati singolarmente o a corpo dall’offerente nei punti da 1 a 5 dei rispettivi moduli di gara denominati 9_SC e 9_AT. In riferimento al punto b) si specifica che i prezzi unitari offerti dovranno essere quotati in euro per mc di mat. rimosso o a corpo come da punti da 1 a 5 dei rispettivi moduli di gara denominati 9_SC e 9_AT. In riferimento al punto c) si deve evidenziare che il ribasso percentuale da indicare per i servizi base ed i servizi opzionali è unico - come previsto nei modelli MODULO 9/S-C e MODULO 9/AT – anche se il metodo di calcolo dell’offerta economica - punto 18.3 del Disciplinare di gara - prevede due formule distinte.


Quesito 107):
CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO

J) Art. 2 - Ambito territoriale e servizi oggetto dell'appalto, pag. 8. Nel capitolo descrittivo dei SERVIZI OPZIONALI viene indicato: "I suddetti servizi opzionali saranno sottoposti allo stesso ribasso d’asta dei servizi base".

Si chiede di confermare la seguente interpretazione:

a) che tale indicazione risulta applicata esclusivamente ai "servizi opzionali a misura elencati e quotati nell’elenco prezzi (Allegato 1 del DTP)", mentre per i "servizi complementari opzionali di cui sopra riportati nell’art. 26 del DTP" verrà applicato lo specifico ribasso indicato nel Disciplinare di Gara a pag. 38 di 43.

Risposta 107): Il ribasso percentuale da indicare per i servizi base ed i servizi complementari opzionali è unico - come previsto nei modelli MODULO 9/S-C e MODULO 9/AT. Per quanto riguarda i costi unitari dei servizi complementari opzionali, descritti in dettaglio nell’art. 26 del disciplinare tecnico prestazionale, ai prezzi unitari offerti verrà applicato il ribasso unico di gara.

 

Quesito 108):
L) Art. 32 - Mezzi e attrezzature, pag. 41. Nel capitolo viene riportata la "Tabella 2 - Elenco delle forniture fisse" assunte come standard minimo di servizio.

I dati forniti sono di tipo aggregato e non rendono possibile effettuare una completa valutazione della tipologia di contenitori oggetto di fornitura, anche alla luce delle varianti migliorative eventualmente proponibili.

Si chiede di:

a) precisare la ripartizione, analogamente a quanto fatto nella tabella successiva per i contenitori non ammortizzabili, le varie tipologie di fornitura per i singoli servizi di raccolta (es: rifiuto secco residuo, vetro, frazione organica, ...).

Risposta 108): Le stazioni appaltanti non sono tenute a mettere a disposizione degli offerenti le informazioni di dettaglio del progetto tecnico come chiarito dall’ANAC nel parere del 23/10/20171 laddove evidenzia che quanto disposto in materia di verifica/validazione all'art. 26 del Codice, si applica unicamente alla tipologia dei lavori pubblici. Infatti le procedura di gara bandite con la formula dell’offerta economicamente vantaggiosa non prevedono semplicemente la formulazione del ribasso da parte dell’offerente ma la predisposizione di un offerta tecnica in cui l’operatore deve evidenziare la piena conoscenza del territorio e la propria capacità di progettazione che è soggetta alla valutazione tecnica della stazione appaltante.


DISCIPLINARE TECNICO PRESTAZIONALE

Quesito 109):

M) Art. 2 - Transitorio per la messa a regime dei servizi, pagg. 3 e 4. Viene indicato che "Rimane a carico delle Imprese partecipanti provvedere ad una verifica delle modalità operative delle gestioni attuali, secondo le indicazioni contenute nel Contratto vigente".

Si chiede di:

a) fornire copia integrale del contratto vigente completo degli allegati tecnici, in quanto non è stato possibile reperirlo dal sito istituzionale dell'Amministrazione comunale.

Risposta 109): E' stato pubblicato il Piano Economico Finanziario dei Rifiuti per l'anno 2018. In particolare al capitolo 4 del PEF 2018 sono descritti i servizi di spazzamento e raccolta rifiuti urbani e assimilati previsti dall'attuale contratto in essere. Ulteriori informazioni sono disponibili sul portale www.monzapulita.it Le imprese interessate ad acquisire ulteriori elementi non già desumibili da quanto sopra indicato potranno effettuare richiesta di accesso documentale motivata con la sussistenza di un interesse giuridicamente rilevante.

 

Quesito 110):

Art. 2 - Transitorio per la messa a regime dei servizi, pag. 4. Viene indicato che “Provvedere alla rimozione e deposito presso un magazzino messo a disposizione dal precedente appaltatore e/o dal I.A. subentrante dei vecchi contenitori dislocati sul territorio e/o distribuiti a utenze domestiche e non domestiche ecc…..”.

Si chiede di:

a) Fornire delucidazioni sulla eventuale disponibilità di un deposito non a carico della proponente bensì a carico di terzi come indicato e sopra riportato (…precedente appaltatore) e le modalità di utilizzo di tali spazi se esistenti con dettagli dimensionali e planimetrici.

Risposta 110): L’art. 2 del DTP precisa che il nuovo appaltatore dovrà: “provvedere alla rimozione e deposito presso un magazzino messo a disposizione dal precedente appaltatore e/o dall’I.A. subentrante dei vecchi contenitori dislocati sul territorio e/o distribuiti a utenze domestiche e non domestiche e, se richiesto dall’amministrazione comunale, al loro successivo riciclo, recupero e/o smaltimento che deve avvenire entro e non oltre 120 giorni a partire dalla data dell’affidamento del servizio.” Il sito in cui allocare le attrezzature verrà individuato limitatamente alle fasi temporali di cui all’art. 35 del CSA di comune accordo tra l’azienda uscente e la subentrante. L’eventuale smaltimento o l’avvio a riciclo verranno definiti di concerto con l’amministrazione comunale. Tali attrezzature dovranno essere stoccate e trasportate secondo le usuali norme di igiene e sicurezza per cui l’I.A. subentrante è tenuta al lavaggio degli stessi.

 

Quesito 111):
N) Art. 3 - Modalità organizzative generali, pagg. 7 e 8. Dalla lettura delle tabelle, unitamente ai successivi articoli esplicativi relativi alla descrizione delle modalità delle singole raccolte, viene specificato che i "bidoni condominiali" saranno previsti esclusivamente per la frazione organica umida.

Si chiede di chiarire:

a) se, così come attualmente in essere e come descritto precedentemente alle tabelle, sono previsti (o possono essere previsti nell'offerta tecnica del concorrente), contenitori condominiali anche per le altre frazioni merceologiche di rifiuto;

b) la dotazione complessiva attualmente in essere, suddivisa per frazione merceologica e volumetria, dei contenitori condominiali.

Risposta 111):  Relativamente al punto a) non si ritiene opportuna la collocazione di contenitori condominiali anche per le altre frazioni merceologiche di rifiuto in particolare per quanto riguarda la frazione plastica-lattine e per la frazione dei rifiuti residui indifferenziati. Per quanto riguarda il vetro e la carta potranno essere distribuiti bidoni di volumetria non superiore ai 360 litri anche per favorire la movimentazione degli utenti e di squadre di raccolta con unico operatore e si precisa che, in caso di ripetuti e perduranti conferimenti non conformi da parte degli utenti di un condominio assegnatario di bidoni condominiali, l’I.A. dovrà ritirare la dotazione precedentemente assegnata ed i residenti del condominio potranno ritirare in alternativa presso lo sportello dedicato le dotazioni famigliari assegnate ai condomini con meno di 6 famiglie residenti.
Relativamente al punto b) si comunica che l’attuale contratto in essere (iniziato il 01.10.2009) prevede le seguenti dotazioni annuali:
- Sacchi da 110 litri di colore grigio velato conformi UNI 7315 per raccolta frazione secca residua: 2.800.000 pezzi/anno;
- Sacchi per raccolta rifiuto umido conformi UNI 10875: 7.000.000 pezzi/anno;
- Contenitori areati da 6,5 litri per raccolta rifiuto umido utenze domestiche: 56.000 pezzi;
- Bidoni di varia volumetria da 120 litri, 240 litri in plastica rigenerata di colore marrone per raccolta rifiuto umido: 300 pezzi/anno;
- Bidoni di varia volumetria da 120 litri, 240 litri in plastica rigenerata di colore bianco per raccolta carta e cartone: 300 pezzi/anno;
- Sacchi da 110 litri di colore giallo velato conformi UNI 7315 per raccolta multi-materiale leggero: 4.200.000 pezzi anno;
- Bidoni di varia volumetria da 30 lt, 120 lt, 240 lt per raccolta vetro: 300 pezzi/anno.
Sono inoltre presenti circa 200 cassonetti (1100 lt/2400 lt) presso ristoranti, scuole, supermercati, Parco di Monza, aziende, uffici comunali.

 

Quesito 112):
O) Art. 17 – Spazzamento e lavaggio manuale e meccanizzato del suolo pubblico, pag. 18. Viene previsto che per il servizio di spazzamento manuale e svuotamento cestini siano impiegate squadre composte da autista III livello. Tale indicazione appare discordante rispetto il mansionario del CCNL FISE-Assoambiente, ai livelli attualmente in essere per il personale addetto alle attività di spazzamento manuale riportati nell’allegato 3, nonché ai livelli indicati dallo stesso D.T.P. per le altre attività di spazzamento manuale: in tutti i casi il livello previsto è pari o inferiore al II (secondo).

Si chiede di confermare che:

a) l’indicazione relativa al III livello sia un’errata corrige, intendendo la stazione appaltante indicare quale livello previsto il II (secondo).

Risposta 112): Si conferma che, in via cautelativa, prefigurando lo scenario più costoso di utilizzo di operatori di III livello anche per attività che possono essere svolte con operatori di II livello, sono stati assunti gli inquadramenti ed i costi del terzo livello tenendo conto del numero elevato di III e IV livelli nella pianta organica attuale ed il numero ridotto di operatori di I e II livello (attualmente solo 52). Per tale ragione le attività da svolgere con operatori di II livello non sono state cautelativamente calcolate per un numero di operatori superiore a quello attuale pari a 52 unità.

 

Quesito 113):
P) Allegato 3 - Personale in forza all’attuale appaltatore Art. 31.

Si chiede di chiarire:

a) ai sensi dell'Art. 31 del Capitolato Speciale d'Appalto, nonché dell'Art. 6 C.C.N.L. FISE Assoambiente del 6 dicembre 2016, il Contratto Collettivo applicato ad ogni dipendente dall'Azienda cessante.

Risposta 113): Il contratto applicato ad ogni dipendente dall'Azienda cessante riportato nell’Allegato 3 al CSA è il 6 C.C.N.L. FISE Assoambiente.

 

Quesito 114):
Q) Si chiede di:

a) indicare gli attuali impianti di conferimento delle principali tipologie di rifiuto oggetto di raccolta e spazzamento;

b) copia degli ultimi tre MUD (anni 2015, 2016 e 2017) del Comune di Monza.

Risposta 114): Tra gli allegati sono stati pubblicati i MUD relativi agli anni 2015, 2016 e 2017.

Domanda 115): Disciplinare di gara Punto 16, lett. a) - Si chiede di produrre nella offerta tecnica una descrizione dettagliata delle modalità di espletamento dei servizi con il personale minimo, i mezzi e le attrezzature e i materiali impiegati a cui aggiungere un elaborato con la descrizione dettagliata delle proposte migliorative o in alternativa la loro descrizione in capitoli distinti all’interno della suddetta relazione descrittiva. Si evidenzia che al fine di garantire una idonea comprensione delle “dettagliate modalità” di esecuzione dei servizi proposti è indispensabile includere già nella suddetta descrizione dettagliata delle modalità di espletamento dei servizi anche la descrizione dettagliata delle migliorative introdotte, senza rimandare a distinti capitoli o elaborati, pena la non comprensibilità del servizio migliorato proposto.
AI fine di non ripetere contenuti all'interno del numero prefissato di pagine per l’offerta tecnica, con il rischio di dover ridurre lo spazio utile, in luogo della descrizione puntuale dei servizi proposti, si chiede la possibilità di produrre un riepilogo delle migliorie già descritte nella relazione in riferimento alla dettagliata descrizione dei servizi, in analogia con quanto già previsto per personale, mezzi ed attrezzature impiegate da includere sempre nella suddetta descrizione dettagliata, ma per cui si richiede solo una aggiuntiva tabella riepilogativa.

Risposta 115): Si conferma l’offerta tecnica deve essere redatta ai sensi del punto 16 del Disciplinare di gara e dell’art. 11 del Capitolato speciale d’appalto e deve comprendere:
a) un elaborato con tabelle riepilogative del personale, mezzi e attrezzature;
b) un elaborato che comprenda la descrizione dettagliata delle proposte migliorative redatto con riferimento agli elementi di valutazione di cui al punto 18.1 del Disciplinare di gara;
c) un elaborato che descriva le attività di comunicazione;
d) la descrizione dettagliata delle modalità di espletamento dei servizi con il personale minimo impiegato, i mezzi, le attrezzature e i materiali che verranno impiegati;
e) elaborati grafici rappresentativi delle modalità di raccolta e dei servizi di spazzamento.
Si conferma inoltre che risulta possibile inserire all’interno del suddetto elaborato b) della Relazione Tecnica un riepilogo schematico delle migliorie illustrate con maggiore precisione nella descrizione dettagliata delle modalità di espletamento dei servizi di cui al precedente punto d).

Domanda 116): Disciplinare di gara Punto 16, lett. a) - “In sede di offerta, a garanzia del rispetto degli impegni futuri, l'offerente deve presentare una dichiarazione del Legale Rappresentante, resa nelle forme appropriate”.
Con riferimento al predetto punto, si chiede di chiarire :
- in quale busta tale dichiarazione deve essere inserita;
- a quali impegni futuri occorre riferirsi;
- quali sono le modalità appropriate richieste.

Risposta 116): Si evidenzia che tale dicitura è stata ripresa dai Criteri Ambientali Minimi per l'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani approvati dal Minamb. con DM del 13 febbraio 2014 (G.U. n. 58 dell’11 marzo 2014) e si riferisce agli impegni assunti per ottenere un punteggio dell’offerta tecnica relativa ai criteri premianti dello stesso D.M. che sono stati adottati anche nella procedura di gara. Tale dichiarazione va resa dal legale rappresentante, consapevole delle sanzioni penali nel caso di dichiarazioni mendaci, di formazione o uso di atti falsi (articolo 76, DPR n. 445/2000), ai sensi dell’art. 47 come Dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà. Tale dichiarazione deve essere inserita nella BUSTA B – OFFERTA TECNICA.

Domanda 117): Disciplinare di gara Punto 16, lett. a) - Si chiede di confermare che la Relazione tecnico illustrativa prevista dall'art. 202 del D. Lgs. 152/06 ss.mm.ii. da redigersi in modo coerente con le informazioni contenute nell'allegato 2 al CSA e contenente le informazioni indicate al medesimo punto 16, lett. a), coincida con la “descrizione dettagliata delle modalità di espletamento dei servizi con il personale minimo impiegato, i mezzi, le attrezzature e i materiali che verranno impiegati”, visti imedesimi contenuti richiesti.

Risposta 117): Si conferma che la "relazione tecnico illustrativa non è un elaborato ulteriore rispetto all'offerta tecnica.

Domanda 118): Disciplinare di gara Punto 16, lett. a) - A pag. 30 si fa riferimento a “individuazione di luoghi e modalità per il supporto al comune di Monza per l'implementazione di infrastrutture finalizzate alle attività di riutilizzo dei beni (centri del riuso) in corso di realizzazione.”
Si chiede di fornire idonee informazioni in merito ai centri del riuso in corso di realizzazione, quali ad esempio progetto, ubicazione, allestimenti ed altre utili informazioni che dovrebbero essere note alla stazione appaltante, essendo le suddette strutture in fase di realizzazione.

Risposta 118): il Comune di Monza ha affidato in convenzione alcuni locali alla cooperativa sociale ManiTese, che si occuperà di adeguare gli spazi e di gestire il Centro del Riuso nell’ambito del progetto “RIUSAmò” cofinanziato dalla Regione Lombardia. L’amministrazione comunale si è anche attivata per autorizzare un’area di prefiltraggio all'interno della Piattaforma ecologica comunale: i cittadini che frequentano la piattaforma potranno scegliere di cambiare il corso della vita degli oggetti e decidere se, ancora usabili, di “salvarli” dal conferimento rifiuti e dargli nuova vita. La sede del Centro del Riuso è in corso di realizzazione in via Buonarroti 54.

Domanda 119): Capitolato speciale di appalto - all’art. 7 si fa riferimento, nell’ultimo capoverso, ad impianti e dotazioni patrimoniali di proprietà della amministrazione comunale esistenti al momento della assegnazione del servizio che saranno conferite in comodato alla affidataria. Si chiede:
- Di specificare gli impianti e le dotazioni conferite in comodato d'uso, specificando numero, tipologia, data di fornitura/realizzazione;
- Nel caso del CCR trasferito, specificare le singole dotazioni trasferite: es. numero e tipologia contenitori, pese, sistemi di identificazione utenti, etc.
Confermare che si tratti di comodato d'uso gratuito.

Risposta 119): Come indicato all'art. 24 del DTP l'Amministrazione Comunale mette a disposizione dell'IA la propria Piattaforma ecologica di Viale delle Industrie 50. Sono a carico dell'I.A. i cassoni scarrabili e i contenitori da posizionarsi negli appositi spazi e l'attivazione di un sistema elettronico per il controllo degli accessi e l'identificazione automatica degli utenti.

Domanda 120): Capitolato speciale di appalto - Art. 11, nell’ambito della relazione di cui all'art. 202 del D.Lgs. 152/06 ss.mm.ii. si chiede tra l‘altro di indicare l'eventuale peso previsto sull'utente sia in termini economici sia di complessità delle operazioni a suo carico. Si chiede innanzitutto di confermare che il riferimento ad un peso economico da indicare nella offerta tecnica sia in ogni caso un refuso in quanto non possono essere fornite informazioni di natura economica nella offerta tecnica. In caso contrario si chiede di indicare cosa si intenda per “peso previsto sull'utente”.

Risposta 120): Per “operazioni a suo carico" si intendono le attività che gli utenti domestici o non domestici residenti nel Comune di Monza dovrebbero compiere per consentire all’offerente di svolgere il servizio con le specifiche modalità tecniche dallo stesso proposte nell’offerta tecnica. La dicitura termini economici è riferita all'utente e non al concorrente.

Domanda 121): Capitolato speciale di appalto - Art.11: sempre nell’ambito della relazione di cui all'art. 202 del D.Lgs. 152/06 ss.mm.ii. si chiede di un piano operativo contenente l'attivazione di raccolte su chiamata dei tessili sanitari. Si chiede di confermare che si tratti di refuso, atteso che all'art. 2 del capitolato speciale di appalto si afferma che non è inclusa la raccolta separata degli abiti dimessi di cui ai codici CER 200110 e 200111.

Risposta 121): Si evidenzia che il termine tessili sanitari CER 2001198 (sinonimo di pannolini per neonati ed assorbenti per incontinenti) non deve essere confuso con il termine abiti dismessi i cui ai codici CER 200110 e 200111.

Domanda 122): Capitolato speciale di appalto - Art. 22: Si chiede di confermare che il piano operativo che l’I.A. dovrà presentare sarà da presentare a valle della aggiudicazione, anche in virtù del fatto che sono richiesti individuazione di costi ed altri aspetti economici che non possono essere inseriti nella offerta tecnica e che non sono forniti a base gara dati necessari alla sua completa definizione operativa ed invece noti all'attuale gestore. In caso contrario si chiede di fornire:
- Strutture sanitarie pubbliche e private oggetto del servizio;
- Attuale situazione ed organizzazione in tema di gestione degli RSU assimilati di origine sanitaria (quantitativi prodotti, costi e modalità di recupero e/o smaltimento, criteri di attribuzione dei diversi codici CER, etc.) distinguendo il computo dei flussi prodotti tra strutture pubbliche e private e tra RSU assimilati e rifiuti speciali;
- di specificare le modalità tecniche ed economiche relative alla gestione di rifiuti speciali nell'ambito del presente appalto che riguarda la gestione dei rifiuti urbani.

Risposta 122): Si conferma che l'appaltatore dovrà redigere la Carta dei Servizi di cui all'art. 22 del CSA entro un anno dal verbale di consegna del servizio.

Domanda 123): Capitolato speciale di appalto - Art. 32. Si chiede di confermare che il riferimento alla ammissibilità di variazioni in aumento o in diminuzione del numero e/o della tipologia degli standard di mezzi ed attrezzature individuati nel medesimo articolo per una percentuale massima pari al del 10% sia un refuso, in quanto superato dal concetto espresso nel medesimo articolo che “sia gli automezzi sia le altre attrezzature dovranno comunque essere acquisiti nel numero e nella tipologia necessaria a garantire la corretta ed efficace effettuazione dei servizi” chiaramente come previsti dalla concorrente in funzione delle varianti migliorative proposte.

Risposta 123): Si evidenzia che è possibile modificare la dotazione dei mezzi e attrezzature sempre nel rispetto dei criteri ambientali e degli obiettivi indicati nei documenti di gara, e che il vincolo della variazione del 10% è applicato al totale delle unità (si veda risposta quesito 61).

Domanda 124): Capitolato speciale di appalto - Art. 32: si chiede di confermare che il periodo di avvio del servizio è pari a 6 mesi in quanto nel medesimo articolo viene individuato sia come 3 che come 6 mesi.

Risposta 124): Si conferma che la frase i “primi tre mesi” di cui all’ultima riga di pagina 42 del Capitolato speciale d’appalto va intesa come primi sei mesi. La suddetta frase “primi tre mesi” è già stata rettificata con l’avviso di rettifica del 31/10/2018.

Domanda 125): Capitolato speciale di appalto - Art. 32. Si chiede che i mezzi impiegati nel servizio, ad esclusione di quelli per il periodo di avvio, e le attrezzature siano adeguatamente descritti nella offerta fornendo, oltre a diverse tipologie di informazioni anche schede tecniche. Tenendo conto che le schede tecniche del costruttore devono essere necessariamente allegate anche per evidenziare il soddisfacimento dei criteri CAM (D.M. 14 febbraio 2013) relativi a mezzi ed attrezzature e che è previsto un limite di 300 facciate A4 per l’intera offerta tecnica, compresi allegati grafici, che sarebbe completamente o in massima parte assorbito, dalla presentazione di tali schede tecniche, notoriamente costituite da diverse pagine per ogni mezzo/attrezzatura, si chiede la conferma della possibilità di presentare schede tecniche di mezzi, attrezzature, etc. come allegato escluso dal conteggio del numero delle facciate.

Risposta 125): Nell’ambito del conteggio delle 300 pagine dell’Offerta Tecnica di cui al punto 16 del Disciplinare di gara si evidenzia che non possano intendersi escluse le schede tecniche fornite dai costruttori dei mezzi. Si conferma inoltre che risulta sufficiente inserire all’interno della Relazione Tecnica un prospetto approfondito riepilogativo indicante quantità, tipologia, caratteristiche tecniche, motorizzazione, anno di immatricolazione, illustrazioni e fotografie, nonché ogni altra informazione utile.

Domanda 126): Disciplinare tecnico prestazionale - art.1. fa riferimento alla sottoscrizione da parte della I.A. del disciplinare tecnico e dei suoi allegati. Si chiede di confermare che tale sottoscrizione è da intendersi all'atto della sottoscrizione del contratto e non in fase di presentazione della offerta. In caso contrario specificare ove deve essere inserito tale documento e quali sono i suoi allegati da sottoscrivere.

Risposta 126): Si evidenzia che la sottoscrizione da parte della I.A. del “Disciplinare tecnico prestazionale” (allegato 3 al CSA); e dei suoi allegati con sigla in ogni pagina va inclusa nella busta B) Offerta tecnica. Gli allegati del “Disciplinare tecnico prestazionale” sono i seguenti:
- ALLEGATO 1 – Elenco prezzi unitari servizi opzionali a misura soggetti a ribasso
- ALLEGATO 2 - Caratteristiche attrezzature
- ALLEGATO 3 - Personale in forza all’attuale appaltatore
- ALLEGATO 4 - Modalita’ operative e metodo per analisi merceologiche
- TAVOLA 1 – PERIMETRO CENTRO URBANO E CENTRO STORICO
- TAVOLA 2 – PERIMETRO CENTRO STORICO E ZONA MOVIDA

Domanda 127): Disciplinare tecnico prestazionale - Art. 1 si fa riferimento alla rimozione degli attuali contenitori disposti sul territorio. Si chiede di fornire numero e tipologia.

Risposta 127): si comunica che l’attuale contratto in essere (iniziato il 01.10.2009) prevede le seguenti dotazioni annuali:
- Sacchi da 110 litri di colore grigio velato conformi UNI 7315 per raccolta frazione secca residua: 2.800.000 pezzi/anno;
- Sacchi per raccolta rifiuto umido conformi UNI 10875: 7.000.000 pezzi/anno;
- Contenitori areati da 6,5 litri per raccolta rifiuto umido utenze domestiche: 56.000 pezzi;
- Bidoni di varia volumetria da 120 litri, 240 litri in plastica rigenerata di colore marrone per raccolta rifiuto umido: 300 pezzi/anno;
- Bidoni di varia volumetria da 120 litri, 240 litri in plastica rigenerata di colore bianco per raccolta carta e cartone: 300 pezzi/anno;
- Sacchi da 110 litri di colore giallo velato conformi UNI 7315 per raccolta multi-materiale leggero: 4.200.000 pezzi anno;
- Bidoni di varia volumetria da 30 lt, 120 lt, 240 lt per raccolta vetro: 300 pezzi/anno.
Sono inoltre presenti circa 200 cassonetti (1100 lt/2400 lt) presso ristoranti, scuole, supermercati, Parco di Monza, aziende, uffici comunali oltre ai cassonetti e dotazioni presenti in Piattaforma Ecologica.

Domanda 128): Disciplinare tecnico prestazionale - Art.1: si richiede copia dell’attuale contratto vigente ivi citato.

Risposta 128): E' stato pubblicato il Piano Economico Finanziario dei Rifiuti per l'anno 2018. In particolare al capitolo 4 del PEF 2018 sono descritti i servizi di spazzamento e raccolta rifiuti urbani e assimilati previsti dall'attuale contratto in essere.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul portale www.monzapulita.it
Le imprese interessate ad acquisire ulteriori elementi non già desumibili da quanto sopra indicato potranno effettuare richiesta di accesso documentale motivata con la sussistenza di un interesse giuridicamente rilevante.

Domanda 129): Disciplinare tecnico prestazionale - Art.1: al secondo capoverso si afferma che saranno messi a disposizione della I.A. i contenitori attualmente in uso presso le utenze. Nel medesimo articolo, nell'ultimo punto elenco di pag. 4, si fa riferimento alla rimozione sia dei cassonetti che dei contenitori in uso alle utenze. Si chiede di chiarire in maniera univoca se i contenitori in uso alle utenze saranno trasferiti alla I.A. per il loro utilizzo o se sono da ritirare. Nel caso siano trasferiti si chiede dettaglio della tipologia dei contenitori trasferiti e dell’anno di fornitura alle utenze.

Risposta 129): Si conferma che, come indicato all'art. 2 del DTP, per un periodo non superiore a 180 giorni dall'affidamento del servizio l'Amministrazione Comunale metterà a disposizione dell'I.A. i contenitori attualmente in uso presso le utenze (come dettagliati alla domanda nr. 70 punto d)) nonché i contenitori e l'attuale sistema di controllo degli accessi presso la piattaforma ecologica poiché nella fase di avvio l'I.A. dovrà provvedere alla gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti con le attuali modalità operative.
Entro la scadenza del 180, con onere a carico dell'I.A. dovranno essere rimossi i contenitori esistenti e trasportati in un magazzino messo a disposizione dal precedente appaltatore e/o dall'I.A. subentrante.
Sono a carico dell'I.A. i cassoni scarrabili e i contenitori da posizionarsi negli appositi spazi e l'attivazione di un sistema elettronico per il controllo degli accessi e l'identificazione automatica degli utenti.

Domanda 130): Disciplinare tecnico prestazionale - Art.1. si fa riferimento a contenitori e sistema di accesso CCR trasferiti. Si chiede dettaglio del numero e tipologia di contenitori trasferiti e del sistema di controllo accessi trasferiti.

Risposta 130): Tra gli allegati è pubblicata la planimetria della piattaforma ecologica comunale con indicazione dei contenitori come visionati durante la presa visione dei luoghi.
Sono a carico dell'I.A. i cassoni scarrabili e i contenitori da posizionarsi negli appositi spazi e l'attivazione di un sistema elettronico per il controllo degli accessi e l'identificazione automatica degli utenti.

Domanda 131):  Disciplinare tecnico prestazionale - Art. 3. Elenco uffici pubblici e scuole.
Risposta 131): E' stato pubblicato l'elenco degli uffici pubblici e scuole.

Domanda 132): Disciplinare tecnico prestazionale - Art. 4. Si chiede di confermare che la fornitura alle Utenze domestiche, per la raccolta del secco residuo oltre che di buste con trasponder RFID anche di contenitori con RFID sia da intendere solo per le utenze condominiali con più di 5 famiglie. O che la fornitura di buste sia senza TAG rfid nel caso in cui sia da prevedere il contenitore con RFID.

Risposta 132): Si evidenzia che non è ammessa la consegna di mastelli rigidi dotati di transponder UHF in luogo di sacchi da 70 litri dotati di tag UHF per il residuo possa essere considerata un’offerta migliorativa sia in termini di comparazione economica che in termini di opportunità tecnica per l’Amministrazione comunale. Anche gli eventuali bidoni condominiali dovranno essere dotati di transponder UHF con protezione IP67 da posizionare negli appositi scomparti.

Domanda 133): Disciplinare tecnico prestazionale - Art. 17: si chiede elenco, ubicazione dei mercati rionali giornalieri, in quanto l’elenco dei mercati riportato nell'Allegato 2 “Descrizione del territorio, dati propedeutici alla redazione ...” riporta solo quelli settimanali.

Risposta 133): L'elenco dei mercati è riportato nell'art. 15 del DTP.

Domanda 134): Disciplinare tecnico prestazionale - Art. 17: a pag. 21 è riportato un paragrafo relativo a “Servizio di lavaggio strade e lavaggio presso i mercati” alla pagina successiva, sempre nell’ambito dello stesso articolo” è riportato un altro paragrafo con il titolo “Servizio di lavaggio strade”. Entrambe sembra che descrivano lo stesso servizio. Si chiede di chiarire se trattasi di un refuso ed indicare quale sia lo standard minimo da rispettare.

Risposta 134): Servizio di lavaggio strade: si conferma che soltanto per il servizio del lavaggio stradale dovranno essere impiegate n.2 lavastrade. Oltre a ciò è previsto un servizio di lavaggio presso i mercati nei quali saranno impiegati tali mezzi fino al raggiungimento del superiore numero di unità del parco mezzi indicato all’articolo 32 del CSA. L’impresa può però proporre nel proprio progetto tecnico varianti migliorative.

Domanda 135): Disciplinare tecnico prestazionale - Art. 16: si afferma che l’amministrazione comunale metterà a disposizione i pali dei cestini già esistenti. Si chiede di fornire il numero.

Risposta 135): A Novembre 2018 risultano circa 1304 cestini esistenti in città di cui la maggior parte posizionati su pali della viabilità.

Domanda 136): Disciplinare tecnico prestazionale - Art. 17. Elenco palazzi comunali i cui viali interni sono oggetto di spazzamento.

Risposta 136): Tra gli allegati è pubblicato l'elenco degli edifici comunali e relative pertinenze.

Domanda 137): Disciplinare tecnico prestazionale - Art.24. si richiede planimetria relativa alla piattaforma ecologica.

Risposta 137): Tra gli allegati è pubblicata la planimetria della piattaformoa ecologica.

Domanda 138): Disciplinare tecnico prestazionale - Art. 24. Delibera di assimilazione rifiuti ivi citata.

Risposta 138): Tra gli allegati è stata pubblicata  la D.C.C. n. 39 del 22.05.1998 “Assimilazione ai Rifiuti Urbani, dei Rifiuti Speciali pericolosi provenienti da attività economiche”.

Domanda 139): ALLEGATO 3: nell'allegato e nel DTP, non vi è traccia rispetto ad eventuali accordi di secondo livello stipulati con il personale di cui all'allegato. Si chiede conferma che non è in essere nessun accordo di secondo livello o in alternativa di specificarne le caratteristiche e per ciascun operatore, l'importo.

Risposta 139): Tra gli allegati sono pubblicati gli accordi di secondo livello.

Domanda 140): Infine, premesso che:
1) le richieste formulate con la presente nota riguardano aspetti fondamentali dei documenti di gara e che quindi le risposte fornite andranno ad incidere fortemente sulla predisposizione della offerta tecnica ed economica, oltre a modificare ed integrare in maniera significativa i documenti di gara;
2) molte delle informazioni che in base al così detto CAM devono essere necessariamente fornite a base gara non sono state fornite e quindi devono essere fornite dalla stazione appaltante;
3) il D. Lgs. 50/2016, all'art. 79, comma 2 prevede che quando le offerte possono essere formulate soltanto a seguito di una visita dei luoghi o dopo consultazione sul posto dei documenti di gara e relativi allegati, i termini per la ricezione delle offerte, comunque superiori ai termini minimi stabiliti negli articoli 60, 61, 62, 64 e 65, sono stabiliti in modo che gli operatori economici interessati possano prendere conoscenza di tutte le informazioni necessarie per presentare le offerte.
4) il D. Lgs. 50/2016 all'art. 79, comma 3 lett. b prevede che le stazioni appaltanti proroghino i termini per la ricezione delle offerte in modo che gli operatori economici interessati possano prendere conoscenza di tutte le informazioni necessarie alla preparazione delle offerte nel caso si siano effettuate modifiche significative ai documenti di gara.
Si chiede pertanto una idonea proroga dei termini di ricezione delle offerte.

Risposta 140): Si precisa che è stata pubblicata una proroga della scadenza del bando nel link
https://www.comune.monza.it/it/DOCUMENTI/comunemonza/bandi_appalti/servizi/2018/AVVISO-PROROGA.pdf

Quesito 141):
DISCIPLINARE DI GARA - Art. 18.1 Criteri di valutazione dell’offerta tecnica, pag. 34 di 43. Sub-criterio “Per una accurata definizione di un sistema di controllo in remoto dei servizi effettuati, senza incremento di costo”. Nella descrizione argomentata proposta dalla stazione appaltante si fa riferimento anche a “l’eventuale controllo in remoto del riempimento dei cestini stradali”.
Si pone all’attenzione del R.U.P. quanto segue:

  • da una approfondita verifica condotta analizzando i prodotti disponibili e confrontandosi con i principali produttori/importatori di cestini stradali, sul mercato è presente un unico dispositivo che rende possibile il controllo in remoto del riempimento dei cestini stradali della tipologia presente nel Comune di Monza;
  • tale sistema è prodotto/commercializzato dalla ditta Cefriel S.Cons.R.L. e coperto da brevetto PCT/IB2011/052661, brevetto che rende unica ed univoca la possibile fornitura;
  • tra i beneficiari del brevetto segnalato al precedente punto risulta anche la Società “omissis” , potenziale concorrente della procedura di gara in oggetto.

Per quanto evidenziato si chiede: a) di escludere dalla “Descrizione argomentata” di attribuzione del punteggio le eventuali migliorie offerte dai concorrenti relative ai sistemi di “controllo in remoto del riempimento dei cestini stradali”, in quanto riconducibili ad un unico fornitore.

Risposta 141): Vista la descrizione prevista per il sub criterio da valutarsi in sede di analisi dell’offerta tecnica di cui si riporta il testo, “Il presente sub criterio di valutazione riguarda l’eventuale proposta e relativa accurata definizione di un sistema per la consultazione di tutte le informazioni necessarie al controllo in remoto dei servizi effettuati ed in particolare: la tracciabilità dei rifiuti, la contabilizzazione delle utenze, il controllo e monitoraggio dello svolgimento dei servizi, la gestione e la segnalazione dei reclami da parte dell’utenza e/o l’eventuale controllo in remoto del riempimento dei cestini stradali", si dà atto che l’attribuzione di punteggio riguardante la posa sul territorio di cestini aventi la possibilità di controllo da remoto risulta essere meramente residuale essendo prevista la sola eventualità nell’ambito di un criterio che nella sua valutazione prevede una progettualità molto più ampia ed articolata che riguarda, come sopra indicato, la definizione di un sistema di consultazione di tutte le informazioni necessarie al controllo in remoto dei servizi effettuati indicati come, la tracciabilità dei rifiuti, la contabilizzazione delle utenze, il controllo e monitoraggio dello svolgimento dei servizi, la gestione e la segnalazione dei reclami da parte dell’utenza. Inoltre, da verifiche effettuate sono stati rintracciati più soggetti che propongono sul mercato cestini che comprendono il controllo in remoto del grado di riempimento e pertanto non riconducibili ad un unico fornitore. Per quanto sopra esposto la richiesta di escludere dalla "Descrizione argomentata" di attribuzione del punteggio le eventuali migliorie offerte dai concorrenti relative ai sistemi di "controllo in remoto del riempimento dei cestini stradali", in quanto riconducibili ad un unico fornitore non può essere accolta.


Quesito 142):
DISCIPLINARE DI GARA – MODULI 9/S-C E 9/AT -  I moduli predisposti prevedono per i servizi opzionali descritti nell’art. 26 del disciplinare tecnico prestazionale, l’indicazione dei prezzi offerti cui verrà applicato il ribasso. Qualora il concorrente scelga di offrire come miglioria uno o più degli elencati servizi opzionali, si chiede di chiarire:
a) se per i servizi opzionali offerti come miglioria debba riportare nei moduli richiamati il relativo prezzo offerto o, viceversa, debba esimersi in quanto assunti a corpo nella propria offerta economica.

Risposta 142): Si specifica che, anche se il concorrente sceglie di offrire come miglioria, senza oneri aggiuntivi per l’amministrazione comunale, uno o più degli elencati servizi opzionali, dovrà comunque compilare i MODULI 9/S-C e 9/AT indicando altresì i prezzi unitari di tali servizi.

 

Quesito 143): Si chiede di ripubblicare la modulistica amministrativa, nello specifico mod. 2 e mod. 2a in quanto gli stessi contengono omissioni (manca la lettera B) e riferimenti nelle note (nota a piè di pagina n. 2) che rimandano a riferimenti non corretti.

Risposta 143): Si conferma che nel modulo 2 l'elenco numerato parte dalla lettera B e manca quindi la lettera A. Per il modulo 2a l'elenco numerato non contiene la lettera B. Si conferma che i richiami alle lettere E e S sono errati. La nota a pag. 4 con i riferimenti corretti sarebbe la seguente “Gli altri soggetti diversi dal dichiarante, sono tenuti a presentare – a pena di esclusione dalla gara - autonome dichiarazioni riferite al punto di cui alla lettera G, utilizzando il modulo all’uopo predisposto denominato “Allegato 2/a – modulo dichiarazione complementare altri soggetti”, entrambe le documentazioni vanno rese dal legale rappresentante. Si rammenta che i soggetti tenuti a rendere la dichiarazione in questione sono: il titolare e tutti i direttori tecnici se trattasi di impresa individuale; tutti i soci e tutti i direttori tecnici se trattasi di società in nome collettivo; tutti i soci accomandatari e tutti i direttori tecnici se trattasi di società in accomandita semplice; tutti gli amministratori muniti di rappresentanza e tutti i direttori tecnici se trattasi di altro tipo di società. Si pubblicano nel sito del Comune di Monza ( https://www.comune.monza.it/it/comune/bandi-di-gara/servizi/ ) i moduli di cui sopra con la numerazione corretta.

 

Quesito 144): In riferimento alla cauzione provvisoria, si chiede se l’importo su cui calcolarla è pari ad € 111.628.017.

Risposta 144): L’importo su cui calcolare la garanzia provvisoria è pari a € 111.963.909,16 IVA esclusa pari alla somma dei € 111.628.017,43 (centoundicimilioniseicentoventottomiladiciassette/43) i.v.a. esclusa soggetti a ribasso e dei € 335.891,73 (trecentotrentacinquemilaottocentonovantuno/73) i.v.a. esclusa per oneri di sicurezza per rischi da interferenza, non soggetti a ribasso.

 

Quesito 145): Con riferimento al punto 7.2 del Disciplinare di gara, si chiede conferma che il fatturato specifico per servizi rientranti nella stessa tipologia dei servizi in appalto possa essere comprovato anzichè mediante bilanci d’esercizio, mediante attestazioni rilasciate dai committenti relativi ai servizi di cui sopra. Quanto richiesto in ossequio anche alle prescrizioni dell’ALLEGATO XVII - MEZZI DI PROVA DEI CRITERI DI SELEZIONE al codice - di cui si riporta il dettato della lettera c): “Una dichiarazione concernente il fatturato globale e, se del caso, il fatturato del settore di attività oggetto dell'appalto, al massimo per gli ultimi tre esercizi disponibili in base alla data di costituzione o all'avvio delle attività dell'operatore economico, nella misura in cui le informazioni su tali fatturati siano disponibili”. Per lo scrivente consorzio, difatti, tali informazioni di fatturato specifico sono disponibili unicamente attraverso attestazioni di esecuzione rilasciati dalle SA.

Risposta 145): In ossequio anche alle prescrizioni dell’ALLEGATO XVII - MEZZI DI PROVA DEI CRITERI DI SELEZIONE al codice - di cui si riporta il dettato della lettera c) il fatturato specifico per servizi rientranti nella stessa tipologia dei servizi in appalto potrà essere comprovato anziché mediante bilanci d’esercizio, mediante attestazioni rilasciate dai committenti relativi ai servizi di cui sopra.


Quesito 146): In riferimento ai requisiti di capacità tecnica e professionale di cui al paragrafo 7.3 lettere a) e b) del disciplinare di gara, in caso di partecipazione in RTI, si chiede di chiarire se i cd “contratti di punta” (aver svolto almeno 1 un appalto con bacino d’utenza o popolazione residente complessivi non inferiore a 100.000 abitanti residenti con almeno un comune di 50.000 o più abitanti residenti - aver gestito almeno 1 servizio di raccolta differenziata domiciliare per conto di un Comune con popolazione residente non inferiore a 50.000 abitanti con raggiungimento di resa di raccolta differenziata non inferiore al 50%) possano essere posseduti unicamente dalla capogruppo mandataria.

Risposta 146): I requisiti di capacità tecnica e professionale di cui al paragrafo 7.3 lettere a) e b) del disciplinare di gara ed in particolare i cd “contratti di punta” (aver svolto almeno 1 un appalto con bacino d’utenza o popolazione residente complessivi non inferiore a 100.000 abitanti residenti con almeno un comune di 50.000 o più abitanti residenti - aver gestito almeno 1 servizio di raccolta differenziata domiciliare per conto di un Comune con popolazione residente non inferiore a 50.000 abitanti con raggiungimento di resa di raccolta differenziata non inferiore al 50%) devono essere posseduti nel suo complesso, dal consorzio o dall’associazione temporanea d’impresa. In considerazione dell’oggetto dei requisiti tecnici richiesti tali requisiti, nel caso di ATI verticali, devono essere posseduti dalla mandataria. In caso di Consorzi di cui all’art. 45 lett. b) e c) del D.lgs 50/2016 e s.m.i. i requisiti di cui al precedente punto 7.3 lettere a) e b) devono essere posseduti nel loro complesso dal Consorzio stabile o dalle consorziate esecutrici.


Quesito 147): In riferimento alla modulistica di gara messa a disposizione, si chiede di chiarire quali siano “gli altri soggetti” che debbano compilare il Modulo 2a, visto che lo stesso è identico al Modulo 2. Inoltre, in entrambi i modelli, alle lettere j) e k) si rimanda alla nota 2 in cui si legge “gli altri soggetti diversi dal dichiarante, sono tenuti a presentare – a pena di esclusione dalla gara- autonome dichiarazioni riferite ai punti di cui alle lettere E ed S, utilizzando il modulo all’uopo predisposto denominato “Allegato 2/a…omissis”. Le lettere E ed S non sembrano essere attinenti a dichiarazioni da rendere a pena di esclusione. Si chiede, pertanto, conferma che le dichiarazioni in oggetto, siano da intendersi quelle ex art. 80 D. Lgs. 50/2016 e in conformità all’indirizzo giurisprudenziale prevalente (vedi in ultimo sentenza TAR Puglia Lecce Sez. II n. 669 del 28/04/2017) l’obbligo di dichiarare l’assenza delle cause di esclusione ex art. 80 del codice contratti sia da considerarsi assolto dal legale
rappresentante/procuratore anche con riguardo ai terzi, compresi i soggetti cessati dalle cariche e che, pertanto, sia sufficiente che il Legale Rappresentante o Procuratore, per quanto a propria conoscenza, renda le dichiarazioni di cui all’art. 80 del D.Lgs. 50/2016 per tutti i soggetti di cui al medesimo articolo comma 3.

Risposta 147):  Il termine “altri soggetti” va riferito ai soggetti di cui ai punti 8) e 9) del disciplinare di gara. Si conferma inoltre che le dichiarazioni da rendere a pena di esclusione sono quelle ex art. 80 D.Lgs. 50/2016.

 

Quesito 148): A pagina 39 del CSA, art. 31, si riporta: “Le Imprese partecipanti alla gara dovranno inserire nel computo metrico giustificativo del ribasso offerto il numero di addetti e di mezzi impiegati per ciascun servizio con la specifica della rispettiva qualifica CCNL FISE-ASSOAMBIENTE utilizzata e del tipo di automezzo (portata, capacità, tipologia ecc.)". Si chiede di chiarire se per “computo metrico giustificativo del ribasso offerto” debba intendersi la tabella riportata nel Modello 10 dell'Offerta Economica atteso che all'art. 17 “Contenuto della busta C - Offerta Economica”, nell'elenco della documentazione da inserire nella Busta C, non è incluso il suddetto “computo metrico giustificativo”. In caso affermativo si chiedono chiarimenti in merito all’ indicazione del “numero di addetti e di mezzi impiegati per ciascun servizio con la specifica della rispettiva qualifica CCNL FISE-ASSOAMBIENTE utilizzata e del tipo di automezzo (portata, capacità, tipologia ecc.)”, visto che la tabella riportata nel Modello 10 non include l'indicazione di tali voci. Si fa presente che l'inserimento di ulteriori documenti non presenti nella originale documentazione di gara comporta una variazione sostanziale degli atti indittivi che implica la ripubblicazione degli stessi.

 

COSTI CHE COMPONGONO IL PREZZO LORDO PROPOSTO

%

incidenza

 

 

COSTO IVA ESCLUSA

Voce n. 1 Numero addetti che si intendono impiegare* (va tenuto presente quanto altresì disposto dal vigente CCNL di settore in ordine al passaggio lavoratori da ditta uscente a ditta subentrante)

 

 

Voce n. 2 Costo complessivo della manodopera

 

 

Voce n. 3 Costo relativo alla sicurezza del personale

 

 

Voce n. 4 Costo materiali di consumo

 

 

Voce n. 5 Costi generali

 

 

Voce n. 6 Costi relativi all’ammortamento o leasing dei mezzi

 

 

Voce n. 7 Costi relativi ad eventuali migliorie (senza oneri aggiuntivi per l’Ente)

 

 

Voce n. 8 Costi per spese amministrative

 

 

Voce n. 9 Utili d’impresa

 

 

Voce n.10 altro (specificare)

 

 

COSTO TOTALE IVA ESCLUSA

 

 

 

Risposta 148): Si evidenzia che per "computo metrico giustificativo del ribasso offerto" non si intende la tabella riportata nel Modello 10 dell'Offerta Economica. Il computo metrico estimativo, redatto dal progettista sulla base delle analisi dei prezzi, verrà richiesto e dovrà essere trasmesso nella sola ipotesi in cui la Commissione di gara debba procedere alla valutazione della congruità dell’offerta.

 

Quesito 149): Con riferimento all'art. 32 “Mezzi ed Attrezzature” del CSA ed alla risposta n.70 pubblicata dalla Stazione Appaltante, si chiede se le attrezzature e/o i mezzi che la concorrente intende offrire ai fini dell'attribuzione dei punteggi relativi all'offerta tecnica (es. fornitura n. 100 cestini, fornitura di attrezzature per il miglioramento della RD in ogni ufficio/classe, ecc.) siano da conteggiare nell’ambito del 10% di scostamento possibile rispetto al numero totale ed alla tipologia indicata a base gara relativamente ai singoli servizi (“Totale Raccolta” e “Spazz. e Serv. Acc.”) oppure sul totale delle attrezzature fisse e quindi la somma del totale delle tabelle “Totale Raccolta” e “Spazz. e Serv. Acc.”.
È evidente che solo la fornitura di n. 100 cestini di cui al criterio di valutazione dell'offerta tecnica n. 3 (Criterio tabellare) incide per il 18% circa rispetto al totale delle attrezzature previste per i servizi di spazzamento e servizi accessori e comunque il vincolo del 10%, anche qualora fosse da calcolare sul totale delle attrezzature fisse, limita la possibilità delle concorrenti di offrire ulteriori attrezzature al fine di migliorare la propria offerta, a svantaggio della Stazione Appaltante.

Risposta 149): Si conferma che è consentito proporre varianti migliorative rispetto al citato valore del 10% relativo alla dotazione complessiva delle diverse tipologie di attrezzature indicate nella relativa tabella dell’art. 32 del CSA anche al fine di non limitare la possibilità delle concorrenti di offrire ulteriori attrezzature al fine di migliorare la propria offerta.

 

Quesito 150): Si richiede alla S. A. di mettere a disposizione la documentazione descrivente le caratteristiche della Piattaforma Ecologica Comunale, nello specifico:

  • Autorizzazione unica ambientale;
  • Planimetria di dettaglio dell’immobile;
  • Breve descrizione dello status quo delle attrezzature (se di proprietà del Comune) e delle opere murarie e di collettamento e trattamento delle acque dilavanti le superfici.

Risposta 150): Tra gli allegati è stata pubblicata la planimetria in formato DWG e PDF della piattaforma ecologica nonché la relativa autorizzazione.
La planimetria riporta anche lo schema delle acque e l’indicazione dei contenitori come visionati durante la presa visione dei luoghi. Come indicato all'art. 24 del DTP l'Amministrazione Comunale mette a disposizione dell'IA la propria Piattaforma ecologica di Viale delle Industrie 50. Sono a carico dell'I.A. i cassoni scarrabili e i contenitori da posizionarsi negli appositi spazi e l'attivazione di un sistema elettronico per il controllo degli accessi e l'identificazione automatica degli utenti. Dovrà inoltre essere realizzato il completo rifacimento della pavimentazione e la posa di una seconda pesa entro un anno dalla firma del verbale di consegna del servizio oltre alla realizzazione di interventi per il contrasto dell’illegalità (azioni di controllo e di videosorveglianza, integrazioni delle recinzioni perimetrali). Si conferma che, come indicato all'art. 2 del DTP, per un periodo non superiore a 180 giorni dall'affidamento del servizio l'Amministrazione Comunale metterà a disposizione dell'I.A. i contenitori e l'attuale sistema di controllo degli accessi presso la piattaforma ecologica poiché nella fase di avvio l'I.A. dovrà provvedere alla gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti con le attuali modalità operative.

 

Quesito 151): Si richiede alla S. A. di mettere a disposizione il piano comunale di classificazione acustica.

Risposta 151): Si evidenzia che con deliberazione n. 81 del 13/10/2014 il Consiglio Comunale ha approvato il Piano di Zonizzazione Acustica del territorio comunale ed i relativi documenti sono disponibili al seguente link https://www.comune.monza.it/it/comune/Documenti-e-Piani/Piano-Zonizzazione/ Il piano d’azione che ha lo scopo di evitare e ridurre il rumore ambientale è stato approvato dalla Giunta Comunale con atto n. 185 del 31/05/2016 ed i relativi documenti sono disponibili al seguente link https://www.comune.monza.it/it/comune/Documenti-e-Piani/Piano-rumore/
 

Quesito 152): Si richiede alla S. A. di specificare se il personale oggetto di clausola sociale di salvaguardia, debba necessariamente essere impiegato esclusivamente sull’appalto del Comune di Monza o possa, all’occorrenza, svolgere alcune delle ore previste da contratto su altri Comuni serviti dall’I. A., ferma restando la contiguità del trattamento economico previsto dal relativo livello contrattuale.

Risposta 152): L’I.A. dovrà rispettare quanto previsto dal CCNL in merito a quanto richiesto e rispettare il monte ore derivante dal nr. di personale dichiarato nell'elaborato di cui alla busta B dell'offerta tecnica.
 

Quesito 153): Alla luce della numerosità e della rilevanza dei quesiti presentati alla S. A. per i quali non è ancora stata pubblicata alcuna risposta, si richiede la posticipazione del termine ultimo di presentazione delle offerte che la scrivente ritiene debba essere non precedente al 30/11/2018, data entro la quale la S. A. possa rispondere alle osservazioni presentate e rettificare i documenti di gara, qualora lo ritenga necessario.

Risposta 153): Si precisa che è stata pubblicata una proroga della scadenza del bando nel link https://www.comune.monza.it/it/DOCUMENTI/comunemonza/bandi_appalti/servizi/2018/AVVISO-PROROGA.pdf
 

Quesito 154): Considerate le frequenze tassativamente previste dalla S.A. per la raccolta della frazione secca indifferenziata e sulla base dei dati della produzione di rifiuti dell’anno 2017 pari a 18.530.000 kg, si prevede una produzione di rifiuti settimanale pari a circa 356.000 kg di rifiuto secco indifferenziato. Sempre dal CSA è previsto che tali rifiuti vengano raccolti con veicoli idonei e di piccole dimensioni (centro storico) e conferiti successivamente all’impianto finale. La S.A. per le operazioni di trasbordo e di ottimizzazione dei carichi destinati a conferimento concede l’utilizzo di apposita area all’uopo destinata tipo piattaforma ecologica o tali operazioni devono essere svolte su pubblica via? Se tali operazioni devono essere svolte su pubblica via, è possibile conoscere l’ubicazione dei punti di trasbordo autorizzati dalla S.A.? Tanto vale anche per le altre raccolte; in modo particolare la frazione organica ed il vetro, frazioni per le quali sono necessari  particolari spazi, strutture ed accorgimenti per effettuare il trasbordo in sicurezza, è previsto il trasbordo su pubblica via?

Risposta 154): Il trasbordo su pubblica via può essere operato conformemente all’art. 193, comma 12, D.L.vo 3 aprile 2006, n. 152, nel rispetto della Circolare del Ministero dell’Ambiente 4 agosto 1998, n. GAB/DEC/812/98 e dei regolamenti comunali vigenti. Tali operazioni dovrebbero essere eseguite di norma lontano dalle abitazioni per non arrecare disturbo e, soprattutto, devono garantire la pulizia del luogo in cui avviene il trasbordo.
Il trasbordo del vetro e della frazione organica (e/o di altre tipologie di rifiuti) si ritiene possa essere previsto all’interno del centro di servizi.

 

Quesito 155): Considerato l'art. 2 del CSA riportante l'elenco dei servizi oggetto dell'appalto, letto il punto 11) il lavaggio stradale e la disinfezione degli arredi e dei servizi igienici si chiede di fornire quantificazione dei servizi igienici e degli arredi presenti oggetto del suddetto punto e specificare in cosa consiste il servizio di disinfezione richiesto nelle modalità e frequenze.

Risposta 155):
servizi igienici: 7
panchine aree verdi (Parco di Monza escluso): 700 su 115 aree verdi
panchine in città: 710
tavoli e giardini nelle aree verdi: 300
rastrelliere biciclette e fioriere: 600

Il servizio di disinfezione ha lo scopo di ridurre a tassi minimi la carica microbica totale e il numero di microrganismi e va attuato secondo gli standard riportati nel DM 7 luglio 1997, n° 274 “Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della L. 25 gennaio 1994, n. 82 (2), per la disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione”.

Quesito 156): L’art. 23, comma 15 del D.Lgs 50/2016 prevede che per gli appalti di servizi, il progetto debba contenere, in analogia agli appalti dei lavori, per i quali è richiesto il computo metrico estimativo, il prospetto/computo degli oneri necessari all'acquisizione dei servizi. Poiché a base gara è riportata solo l’indicazione dell’importo complessivo a base d’asta, si chiede, a codesta spettabile Stazione Appaltante, di fornire il suddetto prospetto di dettaglio con il relativo dimensionamento dei servizi a base d’asta.


Risposta 156): Si deve innanzitutto evidenziare che le stazioni appaltanti non sono tenute a mettere a disposizione degli offerenti le informazioni di dettaglio del progetto tecnico come chiarito dall’ANAC nel parere del 23/10/2017 laddove evidenzia che quanto disposto in materia di verifica/validazione all'art. 26 del Codice, si applica unicamente alla tipologia dei lavori pubblici. Infatti le procedura di gara bandite con la formula dell’offerta economicamente vantaggiosa non prevedono semplicemente la formulazione del ribasso da parte dell’offerente ma la predisposizione di un offerta tecnica in cui l’operatore deve evidenziare la piena conoscenza del territorio e la propria capacità di progettazione che è soggetta alla valutazione tecnica della stazione appaltante. All'art. 14 del CSA  e nella Determina a contrarre è indicato il calcolo degli importi per l'acquisizione dei servizi, con indicazione degli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.


Quesito 157): Con riferimento alla "Autorizzazione alla prosecuzione dell'attività" rilasciata a codesto Comune dalla Provincia di Monza e della Brianza con nota prot. n. 32304/2018 del 08/08/2018, pubblicata in risposta al quesito n. 12, si chiede di conoscere quale sia il procedimento amministrativo in corso di definizione.


Risposta 157): Istanza di rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio dell’impianto adibito a Piattaforma per la raccolta differenziata di rifiuti solidi urbani (RSU) ubicato in comune di Monza – V.le delle Industrie, 50, già autorizzato dalla Provincia di Milano con l’Autorizzazione Dirigenziale n. 74/2009 del 20.02.2009 R.G. n. 2835/2009 e s.m.i.


Quesito 158): In risposta al quesito n. 12, codesto Ente Appaltante ha fornito, tra l'altro, l'autorizzazione del 14/06/2016 rilasciata dalla Provincia di Monza e della Brianza inerente "modifica per variante non sostanziale" dell’Autorizzazione Dirigenziale n°74/2009 del 20.2.2009. In detta autorizzazione viene richiamato l'Allegato A che, tuttavia, non è presente nel file. Si chiede pertanto pubblicazione della copia di tale documento.


Risposta 158): Tra gli allegati è stato pubblicato l'Allegato A

Quesito 159): Nella risposta al quesito 51 si fa riferimento alla pubblicazione in allegato di un elenco delle scuole di 1° e 2° Ciclo. Tale allegato non risulta pubblicato. Si chiede pertanto pubblicazione della copia di tale documento. Con l’occasione, si chiede inoltre a codesta Spettabile Stazione Appaltante indicazione del numero classi suddivise per istituto scolastico.


Risposta 159): Tra gli allegati è stato pubblicato l'elenco delle scuole del 1° ciclo e 2° ciclo precisando che per le scuole del 2° ciclo è fornito solo l'elenco in quanto essendo scuole provinciali, il Comune di Monza non organizza alcun servizio e non dispone delle suddette informazioni.
E' stato, inoltre, pubblicato il documento denominato “studenti divisi per classi”.

Quesito 160): In riferimento al Disciplinare di gara, art. 16 - lett. a), si chiede, a codesta spettabile Stazione Appaltante:
a. se eventuali copertine e sommari sono esclusi dal conteggio delle facciate;
b. in riferimento al piano operativo che deve essere proposto dall’offerente (pag. 29 del Disciplinare di gara) ed ai contenuti in esso previsti, che coincidono con quelli già indicati nei vari elaborati della relazione tecnica dei servizi offerti, si chiede di confermare che tale piano operativo coincide in realtà con l’offerta tecnica.


Risposta 160): In riferimento al punto a) si precisa che le copertine ed i sommari sono inclusi nel conteggio delle facciate. In riferimento al punto b) si conferma che il piano operativo deve far parte della relazione tecnico illustrativa e che tale relazione non è un elaborato ulteriore rispetto all'offerta tecnica.

Quesito 161): In riferimento al Disciplinare di gara, art. 18.1, il sub criterio “per incremento dell’obiettivo minimo di raccolta differenziata (70%) previsto all’art. 20 del CSA, in relazione alla applicazione delle penalità e premialità”, è definito come criterio quantitativo con Qmax pari a 4. Poiché il punteggio sarà quindi assegnato solo in base alla percentuale di RD offerta, si chiede di chiarire come sarà valutata dalla commissione, all’interno della offerta tecnica, la descrizione delle “azioni per il conseguimento di detti obiettivi, indicando per ogni flusso di rifiuti, modalità e tempi di attuazione e competenze e numerosità del personale necessario” richiesta a pag. 29 del Disciplinare di gara.


Risposta 161): Le azioni per il conseguimento di detti obiettivi, indicando per ogni flusso di rifiuti, modalità e tempi di attuazione e competenze e numerosità del personale necessario sarà valutata dalla commissione quale elemento da valutare in relazione ai 7 punti massimi che la Commissione potrà attribuire “Per servizi integrativi di assoluta novità, non previsti nel Capitolato Speciale d’Appalto (tali da concorrere al conseguimento degli obiettivi fissati all’art. 20 del Capitolato Speciale d’Appalto).”


Quesito 162): In riferimento al Disciplinare di gara, art. 18.1, il subcriterio “posizionamento di cestini per la raccolta differenziata di tipo a petalo, in incremento nella misura di almeno 100” è definito come criterio tabellare, con assegnazione quindi del punteggio, automaticamente e in valore assoluto, sulla presenza o assenza nella offerta dell’elemento richiesto. Essendo previsto un numero variabile di cestini da offrire, si chiede pertanto, a codesta spettabile Stazione Appaltante, come sarà valutato, nell’ambito della offerta tecnica, la dichiarazione di un numero di cestini superiore al minimo indicato pari a 100.


Risposta 162): Si conferma quanto stabilito a pag. 37 del Disciplinare di gara “Quanto agli elementi cui è assegnato un punteggio tabellare identificato dalla colonna “T” della tabella, il relativo punteggio è assegnato, automaticamente e in valore assoluto, sulla base della presenza o assenza nell’offerta, dell’elemento richiesto”.

Quesito 163): Nel documento "MOD. 10 MODELLO RELAZIONE GIUSTIFICATIVA RIBASSO OFFERTA - DLGS 50” è richiesta, nella seconda pagina, la compilazione del prospetto di cui al quesito 148, per ogni servizio erogato.
Al fine della compilazione del prospetto stesso, si richiede, a codesta spettabile Stazione Appaltante di chiarire:
a. se i costi richiesti siano su base annua o sull'intero appalto;
b. se alla "Voce n. 1 Numero addetti che si intendono impiegare", vanno indicati il numero addetti, visto il titolo della voce, o se in realtà va indicato un costo, vista la corrispondente presenza nella tabella della colonna "COSTO IVA ESCLUSA";
c. se le voci n.1 e n.2 non concorrerebbero, sommate al resto, a definire un "COSTO TOTALE" di un "PREZZO LORDO PROPOSTO";
d. se nella "Voce n. 4 Costo materiali di consumo" debbano essere considerati i soli sacchetti forniti all'utenza, o anche contenitori e altri beni ammortizzati;
e. visto che la "Voce n. 7 Costi relativi ad eventuali migliorie (senza oneri aggiuntivi per l'Ente)" richiama servizi a grande incidenza di manodopera, il cui costo parrebbe essere già stato considerato in punti precedenti, se in tale voce debbano essere inseriti solo i costi riferibili a migliorie proposte non indicate nei punti precedenti.


Risposta 163): In relazione alla compilazione del suddetto prospetto si precisa quanto segue:
a. i costi richiesti devono essere riferiti alla base annua;
b. alla "Voce n. 1 Numero addetti che si intendono impiegare", devono essere indicati il numero di addetti, la dicitura "COSTO IVA ESCLUSA" si riferisce chiaramente alla voce successiva;
Si precisa che il numero di addetti fa riferimento alla manodopera direttamente addetta alle attività operative, senza il personale di tipo “non produttivo” ;
c. le voci n.1 e n.2 concorrono, sommate al resto, a definire un "COSTO TOTALE" che dovrà risultare coerente con il ribasso percentuale offerto;
d. nella "Voce n. 4 Costo materiali di consumo" debbano essere considerati solo i sacchetti forniti all'utenza ed altri materiali di consumo. I contenitori e altri beni ammortizzati vanno conteggiati al punto 6 “Costi relativi all’ammortamento o leasing dei mezzi” in quanto per mezzi si intende mezzi d’opera ed attrezzature;
e. alla "Voce n. 7 Costi relativi ad eventuali migliorie (senza oneri aggiuntivi per l'Ente)" debbono essere inseriti solo i costi riferibili a migliorie proposte non indicate nei punti precedenti.

Quesito 164): All’Art.22 del Capitolato speciale di Appalto, si afferma che l’I.A. dovrà collaborare con associazioni consumatori e stakeholders locali per dare attuazione all’art. 2, comma 461 della L. 244/2007. Di seguito si riporta tale comma. 461. Al fine di tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali e di garantire la qualità, l'universalità e l'economicità delle relative prestazioni, in sede di stipula dei contratti di servizio gli enti locali sono tenuti ad applicare le seguenti disposizioni:
a) previsione dell'obbligo per il soggetto gestore di emanare una «Carta della qualità dei servizi», da redigere e pubblicizzare in conformità ad intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni
erogate così come determinati nel contratto di servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie nonché le modalità di ristoro dell'utenza, in forma specifica o mediante restituzione totale o parziale del corrispettivo versato, in caso di inottemperanza;
b) consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori;
c) previsione che sia periodicamente verificata, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori, l'adeguatezza dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio erogato fissati nel contratto di servizio alle esigenze dell'utenza cui il servizio stesso si rivolge, ferma restando la possibilità per ogni singolo cittadino di presentare osservazioni e proposte in merito;
d) previsione di un sistema di monitoraggio permanente del rispetto dei parametri fissati nel contratto di servizio e di quanto stabilito nelle Carte della qualità dei servizi, svolto sotto la diretta responsabilità dell'ente locale o dell'ambito territoriale ottimale, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori ed aperto alla ricezione di osservazioni e proposte da parte di ogni singolo cittadino che può rivolgersi, allo scopo, sia all'ente locale, sia ai gestori dei servizi, sia alle associazioni dei consumatori;
e) istituzione di una sessione annuale di verifica del funzionamento dei servizi tra ente locale, gestori dei servizi ed associazioni dei consumatori nella quale si dia conto dei reclami, nonché delle proposte ed osservazioni pervenute a ciascuno dei soggetti partecipanti da parte dei cittadini;
f) previsione che le attività di cui alle lettere b), c) e d) siano finanziate con un prelievo a carico dei soggetti gestori del servizio, predeterminato nel contratto di servizio per l'intera durata del contratto stesso.
In merito alla lettera f, si chiedono informazioni (entità, modalità di prelievo, etc.) in merito al citato prelievo a carico dei soggetti gestori del servizio, predeterminato nel contratto di servizio, in quanto non si riscontra alcuna informazione nella documentazione fornita a base di gara.


Risposta 164): L’onere posto a carico dell’I.A. ai sensi dell’art. 22 del CSA sarà di predisporre con la supervisione dell’amministrazione comunale una «Carta della qualità dei servizi», da redigere e pubblicizzare in conformità ad intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate così come determinati nel contratto di servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie nonché le modalità di ristoro dell'utenza, in forma specifica o mediante restituzione totale o parziale del corrispettivo versato, in caso di inottemperanza in caso di affidamento all’I.A. delle attività di cui all’art. 26 del CSA di bollettazione della tariffa corrispettivo con metodo puntuale.

Quesito 165): In riferimento all’Art. 33 e modulo 6 del Capitolato Speciale di Appalto, si chiede di chiarire cosa si intenda con la dicitura “a titolo definitivo”, in riferimento all’impegno ad acquisire a titolo definitivo, entro sei mesi, il cantiere dei servizi. Inoltre, si chiede a codesta Spettabile Stazione Appaltante di chiarire se, già in fase di presentazione della offerta, tale dicitura comprende, oltre alla proprietà, anche la locazione, il comodato o altro titolo idoneo, come specificato sempre nel modulo 6, in relazione alla dichiarazione relativa alla disponibilità del centro servizi.
Inoltre, si evidenzia che il suddetto modulo 6 fa riferimento, sempre in relazione all’impegno ad acquisire il cantiere dei servizi, anche ad un “precontratto o atto di acquisizione”, secondo quanto specificato nel disciplinare di gara. Poiché nel disciplinare di gara non esiste alcun riferimento in tal senso, si chiede di chiarire anche gli adempimenti, in fase di offerta, relativi ai sopra citati “precontratto o atto di acquisizione”.


Risposta 165): Nel diritto il titolo definitivo di una situazione giuridica soggettiva (nel caso specifico la disponibilità del centro servizi entro un raggio di 6 km dal municipio di Monza entro sei mesi dalla stipula del contratto) è il fatto o l'atto giuridico dal quale deriva la proprietà, oppure locazione, il comodato o altro titolo idoneo da parte del soggetto giuridico che ne è titolare del suddetto centro servizi. Si conferma inoltre che in fase di presentazione della offerta, tale dicitura comprende, oltre alla proprietà, anche la locazione, il comodato o altro titolo idoneo (quali in precontratto o atto di acquisizione), come specificato nel modulo 6. L’adempimento da rispettare è che tale dichiarazione disponibilità del centro servizi entro un raggio di 6 km dal municipio di Monza entro sei mesi dalla stipula del contratto va resa dal legale rappresentante, consapevole delle sanzioni penali nel caso di dichiarazioni mendaci, di formazione o uso di atti falsi (articolo 76, DPR n. 445/2000), ai sensi dell’art. 47 come Dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà.

Quesito 166): In riferimento al disciplinare tecnico prestazionale, Art. 3, relativamente alla fornitura dei sacchi semitrasparenti alle utenze domestiche per la raccolta del rifiuto urbano residuo, si evidenzia quanto segue:
- Nella tabella a pagina 7 del DTP con riferimento al servizio di raccolta del Rifiuto Urbano Residuo nel Centro Storico si indica: “Raccolta domiciliare con il sistema “Porta a Porta” con esposizione di sacchetti semitrasparenti da 70-80 litri dotati di transponder per ogni famiglia forniti dall’ A.C.”;
- Nella tabella a pagina 8 del DTP con riferimento al servizio di raccolta del Rifiuto Urbano Residuo nel Centro Urbano si indica: “Raccolta domiciliare con il sistema “Porta a Porta” con esposizione di sacchetti semitrasparenti da 70-80 litri dotati di transponder per ogni famiglia forniti dall’ A.C., nel numero di”;
- All’art. 4 del DTP, al secondo capoverso, si indica “I sacchetti grigi semitrasparenti dotati di transponder per ogni famiglia saranno forniti dall’ I.A.”;
- Nel Capitolato Speciale D’Appalto è riportata una tabella in cui è elencato quale standard minimo di servizio il fabbisogno di attrezzature e mezzi che l’I.A. dovrà garantire per la regolare esecuzione dei servizi previsti. Nella tabella 3 “Elenco dei contenitori non ammortizzabili” è inclusa la fornitura di “Sacchi PE 70 lt con tag UHF per UD racc. domic.” e “Sacchi PE 70 lt con tag UHF per UnD racc. domic.”.
Si chiede pertanto, a codesta spettabile Stazione Appaltante, di chiarire:
a. in maniera univoca a chi compete la fornitura dei sacchi grigi semitrasparenti per la raccolta del rifiuto secco residuo;
b. con riferimento ai contenitori impiegati per il conferimento delle frazioni recuperabili, quali siano gli oneri a carico dell’offerente atteso che nelle ordinanze allegate al documento “Descrizione del territorio, dati propedeutici alla redazione della proposta tecnica migliorativa e documenti del Comune di Monza per la regolamentazione del servizio”, si fa riferimento a sacchi/contenitori forniti dall’Amministrazione Comunale.


Risposta 166): Si precisa che la fornitura dei sacchi grigi semitrasparenti per la raccolta del rifiuto secco residuo e dei contenitori impiegati per il conferimento delle frazioni recuperabili compete all’I.A.


Quesito 167): In riferimento all’Art. 17. pag. 20 del disciplinare tecnico prestazionale, relativamente allo spazzamento e pulizia presso i mercati, si afferma che l’I.A. deve sottoporre alla Amministrazione comunale un piano operativo di dettaglio con indicazione delle strade e piazze da pulire indicando frequenza ed il personale impiegato. Si chiede conferma, a codesta spettabile Stazione Appaltante, che tale Piano di dettaglio, essendo di competenza della impresa aggiudicataria, debba essere presentato a valle della aggiudicazione, sulla base del proprio progetto offerta.


Risposta 167): Si conferma che tale Piano di dettaglio dovrà essere presentato a valle della aggiudicazione dall’I.A. sulla base del proprio progetto offerta.

Quesito 168): In riferimento all’art. 26 del disciplinare tecnico prestazionale, i servizi opzionali relativi alla tariffa puntuale e a corrispettivo fanno riferimento alla contabilizzazione del numero di svuotamenti dei contenitori per il secco residuo e ciò risulta in linea anche con la descrizione dei servizi di raccolta domiciliare contenuta, nel medesimo documento, negli artt. 4, 5, 6, 7 e 8 nonché nell’allegato. Nell’art. 3 del medesimo documento, nelle tabelle di pagina 7 e 8, invece si fa riferimento all‘impiego di trasponder RFID anche per la frazione organica e per la frazione vetro da utenze non domestiche del centro storico. Requisiti, quest’ultimi, non confermati come prescrittivi nelle specifiche dell’allegato 2 al medesimo disciplinare. Si chiede quindi, a codesta spettabile Stazione Appaltante, di confermare in maniera univoca:
- se la contabilizzazione dei conferimenti deve riguardare solo la frazione secca residua tramite la previsione di trasponder RFID sulle volumetrie da esposizione (sacchi o contenitori);
- se siano refusi quanto previsto dalle suddette tabelle in merito alla frazione organica e vetro, nonché quanto previsto dall’art. 32 del CSA in riferimento all’allestimento con strumenti elettronici di riconoscimento dei contenitori dei mezzi impiegati non solo per la raccolta del secco residuale, ma anche della frazione organica, del verde, del vetro, della carta e cartone, della plastica e lattine per consentire l’adozione di modalità di tariffazione puntuale volumetrica. Con le stesse motivazioni si chiede di confermare che sia un refuso anche il riferimento all’adozione su tutti i contenitori e sacchetti di specifici trasponder RFID-UHF, contenuta nella risposta al quesito 67.
Altrimenti, nel caso in cui invece si preveda il trasponder RFID su tutti i contenitori e sacchetti, si chiede, a codesta spettabile Stazione Appaltante, di confermare tale obbligo per i sacchetti e contenitori da esposizione.


Risposta 168): Si precisa che i trasponder RFID devono essere applicati su tutti i contenitori e sacchetti con l’unica eccezione dei sottolavelli, dei sacchetti biodegradabili per la raccolta dell’umido e sui sacchetti semitrasparenti per la raccolta di plastica e lattine.  Si precisa inoltre che in riferimento alla risposta al quesito 68 quando si fa riferimento ai sacchetti nella frase “Il principio assunto nella redazione degli atti di gara dal comune di Monza è quindi il “principio della responsabilità condivisa” per favorire al massimo la continua ed efficace collaborazione tra gestore, amministrazione comunale, operatori ecologici ed utenti per il raggiungimento degli obiettivi di cui sopra non solo dal punto di vista quantitativo (% di RD) ma soprattutto qualitativo (purezza merceologica delle frazioni raccolte) proprio grazie all’adozione su tutti i contenitori ed i sacchetti di specifici transponder RFID UHF per incentivare gli utenti e corresponsabilizzarli nella massimizzazione della qualità dei materiali conferiti.” ci si riferisce ai sacchetti del rifiuto residuo.

 

Quesito 169): Il documento riferito alla risposta 11), ovvero il “ruolo TARI trasmesso ad aprile 2018 epurato dei dati sensibili….”,appare incongruo e contraddittorio rispetto i dati quantitativi forniti nei documenti di gara, come di seguito illustrato.
A seguito di verifica ed elaborazione dei dati contenuti nel ruolo TARI si riscontra:
a) facendo riferimento all'Allegato 2 al CSA, pagine 1 (utenze domestiche) e 12 (utenze non domestiche):

Utenze

UD

UND

Totale

BD TARI

51.320

4.783

56.103

Gara (All. 2 al CSA, pagg. 1 e 12)

55.935

13.777

69.712

Differenza

4.615

8.994

13.609

Differenza Percentuale

9,0%

188,0%

24,3%



b) facendo riferimento sempre all'Allegato 2 al CSA, pagine 17 (utenze non domestiche) e 18 (utenze domestiche):

 

Utenze

UD

UND

Totale

BD TARI

51.320

4.783

56.103

Gara (All. 2 al CSA, pagg. 17 e 18)

80.299 (*)

7.169

87.468

Differenza

28.979

2.386

31.365

Differenza Percentuale

56,5%

49,9%

55,9%

 

(*): se l'interpretazione della tabella originari è corretta, il dato appare doppiamente contraddittorio in quanto determina una popolazione complessiva superiore a 184.300 unità.

Stante la preminenza delle informazioni relative al numero di utenze da servire, anche e soprattutto con riferimento alla loro tipologia e ubicazione, considerato che tali informazioni sono ragionevolmente nella disponibilità del gestore uscente, siamo a chiedere di chiarire quali tra i dati forniti siano da considerare utili ai fini della procedura in oggetto e, di conseguenza, aggiornare o confermare il ruolo TARI trasmesso.
Considerata la data di scadenza della procedura concorsuale e i tempi intercorsi dalla data di nostra precedente richiesta della banca dati TARI alla data della vostra risposta, auspichiamo ai fini del presente chiarimento la massima sollecitudine da parte di codesto Ente.

Risposta 169):
Le utenze domestiche aggiornate ad inizio Novembre 2018 estrapolate dal ruolo TARI complessivamente sono pari a 81.361 quali sommatoria di:
1)abitazioni occupate;
2)abitazioni non occupate (a disposizione);
3)box o depositi domestici senza che vi sia un'abitazione (ad esempio soggetti che vivono in altri comuni ed hanno a Monza solo il box);
4)case di non residenti;
5)box e cantine pertinenziali;
le utenze domestiche, intese come utenti con 1 o piu' immobili iscritti sono, invece, 51.623.

Le utente non domestiche aggiornate ad inizio Novembre 2018 estrapolate dal ruolo TARI complessivamente sono pari a 6.666.

Si evidenzia altresì che il dato pari a 13.777 di pag. 12 del suddetto Allegato come da titolo della tabella si riferisce alla “CLASSIFICAZIONE ATECO 2007 PER UNITA' OPERATIVE (U.O.) - Dati 2010” e non deve quindi essere confrontato con il dato del totale delle utenze non domestiche a ruolo.

Quesito170): Con riferimento al Quesito 61 (Tecnico), ove veniva richiesto “... se la possibile variazione in aumento o in diminuzione del numero e della tipologia di personale, attrezzature e mezzi definiti come standard (minimi) di servizio negli Art. 31 e 32 del CSA, definita nella percentuale massima del 10%, sia riferita al totale delle unità conteggiate o ai singoli parziali elencati per ciascuna tipologia (es: Operatore del III liv; mastello 30-40 litri; autospurgo con canal-jet)”, la cui risposta dell'Ente riporta Risposta 61, “Tale vincolo è applicato al totale delle unità”,
visto che il personale indicato nella tabella dell’ Art. 31 del CSA riporta 170,34 unità lavorative, che tuttavia sembra non prevedere i livelli impiegatizi e di coordinamento o di altre funzioni previste nell’ Allegato 3 del D.T.P e pari a 20 unità, per un totale tra personale diretto ed indiretto di riferimento pari a 190,34 unità, si chiede:
a) se la variazione del 10% in aumento o diminuzione sia riferito alle 170,34 unità lavorative di cui all’ Art. 31 del CSA, per cui l’offerta della proponente deve contenere non meno di 153,30 unità lavorative compreso personale indiretto e non più di 187,36 unità lavorative compreso personale indiretto oppure
b) se la variazione del 10% in aumento o diminuzione sia riferito alle 190,34 unità lavorative di cui all’ Art. 31 del CSA sommate al personale impiegatizio come desunto dall’ Allegato 3 del D.T.P., per cui l’offerta della proponente deve contenere non meno di 171,30 unità lavorative compreso personale indiretto e non più di 209,36 unità lavorative compreso personale indiretto

Risposta 170): Si conferma che la variazione del 10% in aumento o diminuzione va riferito alle 170,34 unità lavorative di cui all'Art. 31 del CSA, per cui l'offerta della proponente deve contenere non meno di 153,30 unità lavorative (oltre personale amministrativo e relativo alle attività di comunicazione e gestione del numero verde) e non più di 187,37 unità lavorative (oltre al personale amministrativo e a quello relativo alle attività di comunicazione e gestione del numero verde) oltre alle eventuali ulteriori migliorie di cui all'offerta tecnica.

Quesito 171): Si chiede inoltre di confermare che il valore massimo di personale indicato nell’offerta tecnica di cui al precedente quesito comprende anche eventuali proposte migliorative in termini di personale dedicato ai servizi (per esempio in merito allo specifico punteggio sui servizi di spazzamento).

Risposta 171): Il personale indicato nell'offerta tecnica dovrà comprendere anche il monte orario dedicato ad eventuali proposte tecniche migliorative che non comportano costi aggiuntivi per la stazione appaltante ma che giustificano l’applicazione del punteggio tecnico illustrato nel disciplinare di gara al punto 18.1.

Quesito 172): Si chiede inoltre di confermare che il valore del numero di mezzi operativi nel territorio comunale indicato nell’offerta tecnica, se la variazione del 10% in aumento o diminuzione è riferito alle 115 unità di cui all'Art. 32 del CSA tabella 4, deve essere compreso tra 103,50 unità e 126,50 unità.

Risposta 172): Si confermano i numeri di cui sopra oltre alle eventuali ulteriori migliorie di cui all'offerta tecnica.

Quesito 173): Si chiede inoltre di confermare che il valore del numero di attrezzature da fornire nel territorio comunale indicato nell’offerta tecnica, se la variazione del 10% in aumento o diminuzione è riferito alle 103.004 unità di cui all’ Art. 32 del CSA tabella 2, deve essere compreso tra 92.703,60 unità e 113.304,40 unità.

Risposta 173): Si confermano i numeri di cui sopra oltre alle eventuali ulteriori migliorie di cui all'offerta tecnica.

Quesito 174): Si chiede inoltre di confermare che il valore del numero di sacchi annui da fornire nel territorio comunale indicato nell’offerta tecnica, se la variazione del 10% in aumento o diminuzione è riferito alle 5.566.508 unità di cui all’ Art. 32 del CSA tabella 3, deve essere compreso tra 5.009.857,20 unità e 6.123.158,80 unità.

Risposta 174): Si confermano i numeri di cui sopra.

 

Quesito 175): Con riferimento al CSA art.31: “L’I.A. potrà variare in aumento o in diminuzione il numero e/o la tipologia dei suddetti standard e livelli contrattuali per una percentuale massima del 10% …”
Si chiede di chiarire:
a) se, nel caso di offerte migliorative od altri parametri di efficacia valutati dall’offerente, il numero di addetti riportati nell’offerta tecnica, per singolo livello contrattuale, non possa essere incrementato sopra il 10%;
b) se, nel caso confermato, tale vincolo è applicato al totale degli addetti o per singolo livello di inquadramento;
c) se, nel caso confermato, tale vincolo è applicato al numero di addetti riportato nella tabella di cui al citato art.31, od al numero di addetti indicato nella tabella di cui all’allegato 3 del D.T.P., essendo tali valori differenti.

Risposta 175): Di seguito le risposte ai singoli punti:
a) Si conferma che il numero minimo di addetti riportati nell'offerta tecnica potrà variare in aumento o in diminuzione per una percentuale massima del 10% sul totale degli addetti rispetto alla tabella dell’art. 31 del CSA quale indirizzo operativo (si precisa altresì che non vengono ricompresi nella tabella il personale amministrativo ed il personale relativo alle attività di comunicazione e gestione del numero verde) al fine di individuare un pianta organica di riferimento a regime salvo eventuali migliorie;
b) tale vincolo è applicato al totale complessivo degli addetti operativi di cui sopra;
c) tale vincolo è applicato al numero complessivo di addetti operativi riportato nella tabella di cui al citato art.31 mentre il riferimento al vincolo di non risultare, nella fase di avvio del servizio, inferiore alla pianta organica attuale, è riferito agli addetti indicati nella tabella di cui all'allegato 3 del D.T.P.


Domanda 176): Con riferimento al CSA art.31 che da una parte cita: “… ed assumere quale standard di servizio il seguente fabbisogno di personale operativo” (i.e. ove viene richiamata la tabella dell’art. 31) e dall’altra cita “… ma comunque non inferiori alla pianta organica attuale al fine di garantire continuità dell’occupazione in favore dei medesimi lavoratori già impiegati dall’impresa uscente nell’esecuzione dell’appalto come dettagliata nell’allegato 3 del D.T.P. (elenco non nominativo del personale che l’impresa cessante ha dichiarato essere stato continuativamente addetto ai servizi almeno 240 giorni antecedenti la data di pubblicazione del bando di gara, inclusivo di inquadramento, mansioni e qualifica, eventuali accordi collettivi aziendali a carattere economico goduti, anzianità maturata nella posizione parametro A o B, ente previdenziale di appartenenza) conservando lo stesso l'inquadramento in essere ai sensi dell'ex art. 6 del C.C.N.L. FISE – ASSOAMBIENTE 30/06/2008”.
Considerando che l’entità del personale e soprattutto la distribuzione dei livelli di inquadramento risulta totalmente difforme tra la tabella dell’art. 31 e la tabella di cui all’allegato 3 del D.T.P., si chiede di chiarire se l’offerta tecnica deve tener conto dello standard di servizio computato nel progetto che ha definito il base d’asta di cui alla tabella riportata all’art. 31 del CSA oppure deve garantire lo stesso inquadramento in essere ai sensi dell'ex art. 6 del C.C.N.L. FISE, con riferimento alla tabella dell’allegato 3 del D.T.P.

Risposta 176): Il vincolo che il concorrente deve obbligatoriamente assumere per la fase di avvio del servizio è che all’atto dell’affidamento dei servizi venga garantita la salvaguardia delle attuali posizioni e livelli (in coerenza con le tabelle ministeriali di riferimento di cui al D.D. n. 70 del 1° agosto 2017 concernente la determinazione del costo medio orario del lavoro dei dipendenti di imprese e società esercenti servizi ambientali) così come da allegato 3 del DTP fatta salva la facoltà per il soggetto affidatario in corso di appalto di ristrutturazione/riorganizzazione della pianta organica ai sensi dell’art. 7 del CCNL Fise Assombiente e/o dell’art. 7 del CCNL Utilitalia/Ambiente.

 

Quesito 177): (Amministrativo) CCNL - L’art. 31 del Capitolato Speciale d’Appalto stabilisce che “le Imprese partecipanti alla gara dovranno inserire nel computo metrico giustificativo del ribasso offerto il numero di addetti e di mezzi impiegati per ciascun servizio con la specifica della rispettiva qualifica CCNL FISE-ASSOAMBIENTE utilizzata e del tipo di automezzo (portata, capacità, tipologia ecc.)”. Tale clausola sembra avere lo scopo di imporre all’Appaltatore l’applicazione del CCNL FISE-ASSOAMBIENTE. Si fa presente, a tal riguardo, che ciò non è legittimo come chiarito in numerosi precedenti giurisprudenziali, tra i quali, ex multis, la sentenza del T.A.R. Parma, sezione I, 01/02/2016, n. 33, la sentenza del Consiglio di Stato, sezione V, 12/05/2016, n. 1901 e la sentenza del Consiglio di Stato, sezione V, 01/03/2017, n. 932. In quest’ultima sentenza, il Consiglio di Stato indica che “la scelta del contratto collettivo da applicare rientra nelle prerogative di organizzazione dell'imprenditore e nella libertà negoziale delle parti, col solo limite che esso risulti coerente con l'oggetto dell'appalto”. Di conseguenza l’Appaltatore può optare per altri CCNL che coprano l’oggetto dell’igiene ambientale previsto nella procedura in questione. Si richiede, quindi, di rettificare il Capitolato Speciale d’Appalto.

Risposta 177): Si precisa che la clausola citata non deve essere intesa come vincolo all’Appaltatore in merito all’applicazione del CCNL FISE-ASSOAMBIENTE o di CCNL equivalenti (ad es. CCNL Utilitalia/Ambiente). Il vincolo che il concorrente deve assumere per la fase di avvio del servizio è che all’atto dell’affidamento dei servizi venga garantita la salvaguardia delle attuali posizioni e livelli (in coerenza con le tabelle ministeriali di riferimento di cui al D.D. n. 70 del 1° agosto 2017 concernente la determinazione del costo medio orario del lavoro dei dipendenti di imprese e società esercenti servizi ambientali) così come da allegato 3 del DTP fatta salva la facoltà per il soggetto affidatario in corso di appalto di ristrutturazione/riorganizzazione della pianta organica ai sensi dell’art. 7 del CCNL Fiseassombiente e/o di contratti equivalenti quali il CCNL Servizi Ambientali del 10 luglio 2016. 


Quesito 178): (Amministrativo) Clausola Sociale - L’art. 31 del Capitolato Speciale d’Appalto prescrive che l’Appaltatore deve assumere personale in misura “non inferiore alla pianta organica attuale dettagliata nell’allegato 3 del D.T.P.” e anche che l’Appaltatore “potrà variare in aumento o in diminuzione il numero e/o la tipologia” degli standard e dei livelli contrattuali indicati nella tabella di cui all’art. 31 citato “per una percentuale massima del 10% ma comunque non inferiori alla pianta organica attuale al fine di garantire continuità dell’occupazione in favore dei medesimi lavoratori già impiegati dall’impresa uscente nell’esecuzione dell’appalto come dettagliata nell’allegato 3 del D.T.P. (elenco non nominativo del personale che l’impresa cessante ha dichiarato essere stato continuativamente addetto ai servizi almeno 240 giorni antecedenti la data di pubblicazione del bando di gara, inclusivo di inquadramento, mansioni e qualifica, eventuali accordi collettivi aziendali a carattere economico goduti, anzianità maturata nella posizione parametro A o B, ente previdenziale di appartenenza) conservando lo stesso l'inquadramento in essere ai sensi dell'ex art. 6 del C.C.N.L. FISE – ASSOAMBIENTE 30/06/2008”.
L’art. 31 in questione, quindi, contiene clausole di imposizione di manodopera e, cioè, impone l’assunzione di un numero minimo di unità di personale con livelli contrattuali predeterminati che è esattamente corrispondente alla “pianta organica attuale” di cui si è dotato l’Appaltatore uscente. Ciò avviene in contrasto con i principi nazionali e comunitari in materia di libertà di iniziativa imprenditoriale e di concorrenza e con la libertà d'impresa, riconosciuta e garantita dall'art. 41 della Costituzione, che sta a fondamento dell'autogoverno dei fattori di produzione e dell'autonomia di gestione propria dell'archetipo del contratto di appalto (sentenza del Consiglio di Stato, sezione VI, 27.11.2014, n. 5890. Inoltre, ex multis, sentenza del T.A.R. Piemonte, Torino, sezione I, 09.01.2015, n. 23, sentenza del T.A.R. Abruzzo, Pescara, sezione I, 02.01.2015, n. 6, sentenza del T.A.R. Emilia-Romagna, Bologna, sezione II, 09.11.2012, n. 672).
Le predette clausole di imposizione della manodopera contrastano, inoltre, con la clausola sociale prevista dal paragrafo 24 del Disciplinare di gara che è conforme a quella del Bando tipo 1/2017 dell’ANAC.
Da un lato, l’art. 31 del Capitolato Speciale d’Appalto impone l’assunzione, per intero e senza possibilità di variazione alcuna, della “pianta organica attuale” di cui si è dotato l’Appaltatore uscente, mentre il paragrafo 24 del disciplinare di gara, in sintonia con i principi giuridici e la normativa comunitari e nazionali, salvaguarda la necessaria armonizzazione della “pianta organica attuale” (di cui si è dotato l’Appaltatore uscente) con l’organizzazione dell’operatore economico subentrante e con le esigenze tecnico-organizzative e di manodopera previste nel nuovo contratto e pone a carico dell’aggiudicatario del contratto di appalto solo l’obbligazione di assorbimento prioritario nel proprio organico del personale già operante alle dipendenze dell’aggiudicatario uscente.
A nostro giudizio, il paragrafo 24 del Disciplinare di gara supera le clausole di imposizione di manodopera contenute nell’art. 31 del Capitolato Speciale d’Appalto e deve prevalere su di esse.

Risposta 178): Si evidenzia e ribadisce che il recente correttivo al d.lgs. 50/2016 ha introdotto l’obbligatorietà delle clausole sociali stabilendo all’art. 50 che “Per gli affidamenti dei contratti di concessione e di appalto di lavori e servizi diversi da quelli aventi natura intellettuale, con particolare riguardo a quelli relativi a contratti ad alta intensità di manodopera, i bandi di gara, gli avvisi e gli inviti inseriscono, nel rispetto dei principi dell’Unione europea, specifiche clausole sociali volte a promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato, prevedendo l’applicazione da parte dell’aggiudicatario, dei contratti collettivi di settore di cui all’articolo 51 del decreto legislativo 15 giugno 2015”. In sintesi la stazione appaltante, anche in forza della previsione di cui all'art. 30 d.lgs. 50/16, è tenuta a tutelare il transito dei dipendenti dal vecchio al nuovo appaltatore senza che il nuovo appaltatore possa opporre la libertà di iniziativa economica. Il vincolo che il concorrente deve quindi obbligatoriamente assumere per la fase di avvio del servizio è che all’atto dell’affidamento dei servizi venga garantita la salvaguardia delle attuali posizioni e livelli così come da allegato 3 del DTP fatta salva la facoltà per il soggetto affidatario in corso di appalto di ristrutturazione/riorganizzazione della pianta organica ai sensi dell’art. 7 del CCNL Fiseassombiente e/o dell’art. 7 del CCNL Utilitalia/Ambiente.

 

Quesito 179): - K) Art. 31 – Personale in servizio, pagg. 38 e seguenti. Viene previsto che “l'I.A. dovrà avere alle proprie dipendenze personale in numero sufficiente ed idoneo a garantire la regolare esecuzione dei servizi previsti e comunque non inferiore alla pianta organica attuale dettagliata nell’allegato 3 del D.T.P. ed assumere quale standard di servizio il seguente fabbisogno di personale operativo”, segue la "Tabella 1 – Standard di servizio del personale operativo" assunte come standard minimo di servizio. Successivamente viene indicato che “L’I.A. potrà variare in aumento o in diminuzione il numero e/o la tipologia dei suddetti standard e livelli contrattuali per una percentuale massima del 10% ma comunque non inferiori alla pianta organica attuale al fine di garantire continuità dell’occupazione in favore dei medesimi lavoratori già impiegati dall’impresa uscente nell’esecuzione dell’appalto come dettagliata nell’allegato 3 del D.T.P” Si evidenzia che i dati relativi al personale indicato nella tabella 1 del CSA non appaiono compatibili per quantità, mansione e livello occupazionale, con l’elenco del personale della ditta cessante riportato nell’allegato 3 del D.T.P. Questo anche ipotizzando le previste variazioni del 10%. Si chiede di chiarire la possibile contraddittorietà tra i due elenchi e gli obblighi posti in capo all’I.A.. Qualora tale contraddizione sussistesse, si chiedono indicazioni sulle modalità di redazione della dichiarazione prevista nel modello di gara “Dichiarazione relativa al personale”.

Risposta 179): - K) Si evidenzia che il numero minimo di addetti riportati nell'offerta tecnica potrà variare in aumento o in diminuzione per una percentuale massima del 10% sul totale degli addetti rispetto alla tabella dell’art. 31 del CSA quale indirizzo operativo al fine di individuare una pianta organica di riferimento a regime (si precisa altresì che non vengono ricompresi nella tabella il personale amministrativo ed il personale relativo alle attività di comunicazione e gestione del numero verde). Il vincolo che il concorrente deve assumere per la fase di avvio del servizio è che all’atto dell’affidamento dei servizi venga garantita la salvaguardia delle attuali posizioni e livelli (in coerenza con le tabelle ministeriali di riferimento di cui al D.D. n. 70 del 1° agosto 2017 concernente la determinazione del costo medio orario del lavoro dei dipendenti di imprese e società esercenti servizi ambientali), così come da allegato 3 del DTP fatta salva la facoltà per il soggetto affidatario in corso di appalto di ristrutturazione/riorganizzazione della pianta organica ai sensi dell’art. 7 del CCNL Fiseassombiente.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Data creazione: 02 October 2018

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Contrasto al Gioco d'azzardo

Bandi per lo sviluppo e il consolidamento di azioni di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

Musei civici di Monza

Oltre 140 opere di arte e di storia cittadina.

Matrimoni e Unioni Civili in Villa Reale

E' possibile celebrare le nozze e costituire unioni con rito civile nella splendida cornice della Villa Reale

Itinerari ciclabili

36 km di itinerari ciclabili da scoprire

Tenga il resto - contro lo spreco alimentare

Il pasto non consumato si può portare a casa.

Monzaccessibile

Luoghi pubblici accessibili alle persone con disabilità

Defibrillatori in città

40 defibrillatori in città per prestare un primo soccorso alle persone in arresto cardiaco.

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