Descrizione
In coerenza con gli obiettivi del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), il Comune di Monza ha avviato il percorso di redazione del PEBA, in collaborazione con Monza Mobilità e con il supporto di Transform Transport, quale strumento in grado di rendere Monza una città più accessibile e inclusiva.
Tre azioni
L’obiettivo è garantire l’accessibilità e la sostenibilità agli utenti fragili attraverso tre azioni specifiche:
- promuovere l’accessibilità alle persone diversamente abili;
- rendere la mobilità scolastica sostenibile e sicura;
- favorire la mobilità e l’urbanistica di vicinato migliorando la qualità dello spazio urbano.
La mobilità pedonale
Il Peba approfondisce i temi afferenti alla mobilità pedonale per favorire l'autonomia delle persone con diversi gradi di disabilità da un lato, ma anche quella di chiunque possa incontrare limitazioni temporanee o permanenti: persone anziane, famiglie con bambini piccoli, chi si sposta con carichi pesanti o chi semplicemente desidera una città più comoda e sicura.
La mappatura
Il progetto in corso si concentra anzitutto sulla mappatura dei fattori che limitano l’autonomia di spostamento delle persone con disabilità e sullo sviluppo di una Web App per la pianificazione dei percorsi degli utenti.
Il lavoro avviato mira a creare ambienti urbani più inclusivi, combinando dati quantitativi con esperienze soggettive degli utenti con disabilità, raccogliendo informazioni preziose per i decisori pubblici impegnati nel miglioramento delle infrastrutture di mobilità a Monza.
Un percorso partecipato
Le attività principali che hanno delineano il percorso per la stesura del piano sono: la raccolta di dati quali-quantitativi, la mappatura di dati geospaziali, il coinvolgimento attivo degli stakeholder, lo sviluppo di una web app per guidare le persone con difficoltà motorie e sensoriali negli spostamenti in città, la definizione di un documento che tiene traccia del percorso intrapreso e identifica le tipologie di interventi prioritari, e quindi abilitanti, per promuovere la mobilità anche delle persone diversamente abili in città.
L’iter
Il progetto è stato avviato nel febbraio 2025 e a marzo 2025 si è tenuto il primo workshop con il coinvolgimento delle associazioni locali nella raccolta di informazioni relative alle esperienze di mobilità delle persone con disabilità motorie e sensoriali e dei loro caregivers.A giugno sono state definite le linee guida del piano, mentre a luglio e a novembre si sono svolti altri due workshop coinvolgendo persone e associazioni nel processo di mappatura partecipata.Ora viene lanciata la webapp che raccoglierà i dati fino a giugno, per poi giungere all’analisi dei risultati.
La raccolta dei dati
Si chiama Tracce, la web app progettata per supportare in modo concreto il Piano Urbano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) del Comune di Monza.
Tracce integra gli esiti della analisi dei dati e della partecipazione attiva: contiene, infatti, i dati emersi dai tre workshop dedicati e dal questionario dove i cittadini hanno espresso bisogni reali e priorità di intervento. A ciò si è affiancato il rilevamento automatizzato delle barriere architettoniche tramite tecniche avanzate di Intelligenza Artificiale, che ha consentito di mappare in modo dettagliato il territorio e individuarne le principali criticità. L’analisi si è focalizzata sulla localizzazione di elementi fissi, quali rampe e attraversamenti.
La webapp
Tracce offre una fotografia della città di Monza aggiornata al 2025 e permette alle persone con mobilità ridotta e a chi le accompagna di pianificare percorsi pedonali più sicuri e consapevoli.
Grazie alla funzione di segnalazione, ogni cittadino può contribuire attivamente: tutte le segnalazioni raccolte fino a giugno 2026 saranno analizzate e utilizzate per supportare le decisioni del Comune nell’attuazione del PEBA: tracce
“Riqualificare strade e marciapiedi perché siano a misura di tutti è l'obiettivo che ci siamo dati nella costruzione di questo percorso. Dopo un anno di lavoro condiviso con associazioni, consulte e cittadini, oggi disponiamo di analisi puntuali che ci mettono nella condizione di programmare interventi per rendere la città più accessibile. È una mappatura di cui la città non disponeva e che rappresenta un punto di partenza prezioso verso una città più attenta non solo alle esigenze delle diverse disabilità ma anche della popolazione più anziana e dei genitori o nonni di bambini piccoli con passeggino.”, ha detto l’Assessora alla Mobilità del Comune di Monza.
“Le strade e i marciapiedi di una città sono spazi condivisi, muoversi con facilità deve essere una opportunità per tutte e tutti; ecco la collaborazione a questo progetto con le due deleghe Partecipazione e Pari Opportunità. Il gruppo di lavoro ha visto la partecipazione di cittadine e cittadini coinvolti a vario titolo, in modo personale e/o come rappresentanti di Consulte o Associazioni; eliminare le barriere architettoniche significa prendersi cura delle persone e dei luoghi, fare parte di questo cambiamento significa agire in modo attivo e responsabile. L'importante proposta tecnica di questo progetto è pari alla capacità di costruire relazioni e condividere buone pratiche, necessarie per vivere al meglio la città”, ha aggiunto l’Assessora alla Partecipazione.
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Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2026, 09:07