Descrizione
Dopo i lavori realizzati nelle scorse settimane nel quartiere Triante è ora la volta del quartiere Libertà: sono partiti da lunedì i cantieri previsti per realizzare gli interventi di moderazione del traffico anche in questa zona.
I lavori. Tra gli interventi di “traffic calming” in cantiere: la realizzazione di una strada scolastica in via R. Amundsen, con chiusura temporanea ai veicoli durante gli orari di entrata e uscita da scuola, concordati con l’istituto scolastico; una “castellana” con attraversamenti rialzati all'incrocio tra le vie Amundsen, Eraclito e Parmenide; un attraversamento pedonale su via del Molino San Michele; un attraversamento pedonale rialzato e due a raso su Via Einstein.
E’ previsto, inoltre, l’allargamento delle curvature dei marciapiedi per migliorare la sicurezza degli attraversamenti in corrispondenza degli incroci di Via Parmenide-Via Tolomeo e Via Parmenide-Via Ragazzi del '99. Completano il progetto la manutenzione e integrazione delle segnaletiche orizzontali e verticali e il rifacimento di alcuni tratti di marciapiedi.
Spazi urbani e sicurezza. La moderazione del traffico è un’occasione per realizzare spazi urbani di qualità, accessibili in sicurezza soprattutto per gli utenti deboli e vulnerabili, tra cui pedoni e ciclisti. Anche il progetto avviato per il quartiere Libertà pone in essere interventi volti a migliorare la sicurezza stradale, razionalizzando la redistribuzione dello spazio stradale per veicoli, pedoni e ciclisti e prevedendo, oltre l’istituzione di aree in cui la velocità di percorrenza viene limitata a 30 Km/h, anche interventi strutturali finalizzati alla realizzazione di aree “traffic calming”.
Gli obiettivi. Tra i risultati attesi, come accaduto in altre zone dopo la realizzazione degli interventi di moderazione del traffico, ci si aspetta il cambiamento dello stile di guida, più calmo e sicuro, con minori picchi di velocità elevata; la riduzione generalizzata del rumore nei quartieri; la riduzione del carico inquinante da veicoli, dovuta al calo netto del ripetuto effetto “frenata/accelerazione”; la riduzione del consumo di carburante; il graduale recupero di spazi urbani, prima unicamente destinati alla funzione viabilistica di transito; la riduzione del numero degli incidenti, fino a punte del 25%, con una particolare diminuzione di quelli con gravi conseguenze.
“Continuiamo a progettare e realizzare soluzioni specifiche per le zone di Monza che presentano maggiori criticità – conferma l’Assessora alla Mobilità Irene Zappalà – L’obiettivo finale è offrire ai cittadini una città più sicura e a misura di persona”.
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Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2026, 14:46