Descrizione
Sono in corso da poco più di 15 giorni i cantieri avviati dal Comune di Monza per la manutenzione straordinaria di tre ponti sul fiume Lambro: l’intervento, per un investimento complessivo di 1.500.000 euro, è considerato dai tecnici indispensabile e indifferibile per proseguire ad utilizzare in sicurezza tre infrastrutture importanti per la viabilità, secondo quanto emerso dalla ricognizione effettuata su circa 80 manufatti cittadini.
La situazione dei cantieri. I tre cantieri hanno preso avvio con le prime operazioni di demolizione previste e con lo spostamento dei sottoservizi presenti nell’impalcato dei ponti: ad oggi risultano già completati i lavori relativi all’acquedotto, alle fognature e al metano, mentre nei prossimi giorni toccherà ai cavi elettrici.
Le ripercussioni sulla viabilità cittadina. Mentre per il ponte di via Fermi non si è resa necessaria la chiusura della strada, per via Zanzi e via Aliprandi le lavorazioni in corso hanno imposto il divieto totale di transito nell’area di cantiere. Per questo, dopo sette giorni dall’entrata in vigore del piano di viabilità alternativa predisposto dai tecnici - che aveva dimostrato una sostanziale efficacia - il Comune ha stabilito di aprire al transito veicolare anche il viale Cavriga, per fluidificare ulteriormente il traffico cittadino e alleggerire alcuni accodamenti negli orari di punta sull’asse di via Boccaccio – via Cantore. Ulteriori eventuali modifiche che si rendessero necessarie saranno attentamente valutate dall’Amministrazione Comunale.
Tempi dei semafori: l’analisi. Proseguono, nel frattempo, gli studi di traffico e il monitoraggio svolto dal personale della Polizia Locale. MonzaMobilità, in particolare, ha appena concluso l’analisi dei dati relativi agli incroci semaforici, con particolare riferimento a 4 tra le intersezioni maggiormente interessate dalla redistribuzione dei flussi veicolari: Annoni/Cantore, Regina Margherita/Boccaccio, Battisti/Brianza e Brianza/Cavriga. Gli esiti delle analisi condotte attraverso l’impiego di “spire” posizionate sotto l’asfalto che consentono anche di contare i veicoli, confermano che l’apertura di viale Cavriga ha contribuito a ridurre gli accodamenti, i quali tuttavia permangono fisiologicamente in alcuni orari di punta, soprattutto mattutini.
“Stiamo monitorando con attenzione l’evoluzione dei cantieri e gli impatti sulla viabilità cittadina, per limitare quanto possibile i disagi alla circolazione – assicura il Sindaco Paolo Pilotto – Si tratta, tuttavia, di interventi indifferibili destinati a garantire la sicurezza dei ponti. Cercheremo di concludere nel minore tempo possibile”.
3 cantieri contemporanei: perché. I temporanei disagi alla circolazione sono dovuti alla contemporaneità degli interventi, che ha comportato la chiusura simultanea di Via Zanzi e di Via Aliprandi: oltre all’obbligo normativo che ha imposto al Comune di procedere con la massima solerzia alla messa in sicurezza dei manufatti, occorre considerare che gli interventi sono inseriti nel cronoprogramma del Piano delle Opere Pubbliche, cui è vincolata l'erogazione dei fondi regionali, pari a 900.000 euro, per l’esecuzione dei lavori, per i quali la Regione dà tempo fino al 2027.
In secondo luogo l'esecuzione in parallelo sui ponti Zanzi e Aliprandi risponde alla richiesta di AIPO di porre in essere misure in grado di ridurre il rischio idrogeologico: lavorare contemporaneamente riduce l'esposizione totale del cantiere a eventuali allerte meteo o piene a 7 mesi complessivi, mentre una scelta sequenziale (un ponte dopo l'altro) raddoppierebbe l'interferenza con l'alveo del fiume, estendendola a 14 mesi (7+7).
Un ponte alla volta? I vincoli viabilistici. L’ipotesi di eseguire le lavorazioni in modo da tenere aperto un ponte per assorbire il traffico dell'altro è stata scartata dai progettisti, in quanto tecnicamente non sostenibile.
- Limiti del Ponte Aliprandi: Per dimensioni stradali, portata di carico e vincoli di tutela monumentale, il ponte di via Aliprandi non può in alcun modo farsi carico del traffico pesante e dei mezzi del Trasporto Pubblico Locale (TPL) deviati da via Zanzi;
- Inutilità del cantiere alternato: Poiché la chiusura di via Zanzi richiede comunque lo spostamento totale del traffico forte su direttrici esterne alla zona, la parzializzazione dei lavori avrebbe prolungato i disagi senza offrire reali valvole di sfogo alla circolazione ordinaria;
- Accesso al parcheggio e residenti del primo tratto di via Aliprandi da via D’Azeglio: La chiusura del ponte Aliprandi costringe a istituire un doppio senso provvisorio di marcia per consentire l'accesso e l'uscita dei residenti e dei fruitori dei box interrati del comparto Carrobiolo. Tale assetto eccezionale è fisicamente sostenibile solo se l'asse viario D'Azeglio/Zanzi è contestualmente interdetto al traffico di attraversamento, facilitando quindi l’uscita da via Aliprandi su via D'Azeglio.
Il programma complessivo su 5 ponti e l’arrivo della metropolitana M5. I primi tre ponti (Zanzi, Aliprandi, Fermi), avviati il 6 luglio, si inseriscono in un programma più ampio che coinvolge complessivamente 5 ponti cittadini: i lavori sui ponti di via Visconti e di via Annoni sono previsti per il 2027, proprio per differire l’esecuzione degli interventi in programma, pur rispettando le scadenze imposte dal finanziamento regionale.
Infine risulta fondamentale terminare e collaudare tutti i 5 ponti entro il 2027, quando è previsto l'avvio di 14 cantieri fissi e contemporanei della Linea Metropolitana M5: tali opere genereranno, infatti, un impatto viabilistico sicuramente ingente e non flessibile sulla città.
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Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2026, 17:24