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Il piazzale della stazione intitolato alle “Madri Costituenti”

La cerimonia in occasione delle celebrazioni dedicate all’Ottantesimo Anniversario della Repubblica

Data :

5 giugno 2026

Categorie:
2026-Comunicati
Il piazzale della stazione intitolato alle “Madri Costituenti”
Municipium

Descrizione

Si è svolta questa mattina la cerimonia di intitolazione del piazzale della stazione ferroviaria di Monza alle “Madri Costituenti”. 

L’appuntamento - a cui hanno preso parte il Sindaco Paolo Pilotto e i rappresentanti della Giunta e del Consiglio Comunale, insieme alle massime autorità e ad alcune Associazioni – è inserito nel programma delle celebrazioni cittadine dedicate all’Ottantesimo Anniversario della Repubblica.

Il piazzale. Nata da una mozione approvata dal Consiglio Comunale, l’iniziativa giunge al termine di un percorso di riqualificazione che ha interessato l’area antistante la stazione ferroviaria del capoluogo, dove di recente sono stati potenziati i sistemi di videosorveglianza e di illuminazione per aumentare la sicurezza.

Sono terminati, inoltre, i lavori per la completa riqualificazione del piazzale, compreso il ripristino della fontana storica e le adeguate potature degli alberi per assicurare la piena visibilità, utile al controllo di tutte le aree; a breve sarà disponibile anche l’edificio che un tempo ospitava i servizi di informazione turistica, completamente rimesso in sicurezza dopo il nubifragio che ne aveva compromesso la copertura.

“Dare il nome alle cose vuol dire prendersene cura – ha detto il Sindaco Paolo Pilotto – Mi sembra significativo dedicare questo luogo alla memoria delle 21 donne che hanno preso parte all’Assemblea Costituente: hanno contribuito così a fare riconoscere nel modo più alto il valore della convivenza civile, sempre ispirata al dialogo e al confronto”.

Le 21 madri costituenti. Le ventuno donne costituenti, grazie al suffragio universale, vennero elette per la prima volta nel Parlamento. Provenivano da partiti diversi, da storie di vita diverse, da regioni diverse. Alcune erano state protagoniste della Resistenza; altre avevano maturato la propria coscienza politica nei movimenti cattolici; altre ancora erano donne di cultura che avevano resistito al fascismo nella discrezione e nel lavoro della vita intellettuale. All’interno della Assemblea si occuparono dei temi della famiglia, dell’istruzione, della sanità, della assistenza sociale, della tutela dei minori, della parità tra coniugi, ma anche delle autonomie locali, dei diritti economico sociali, della previdenza sociale, della parità sul lavoro, dell’accesso delle donne alla magistratura e ai pubblici uffici.

I nomi. Prima di scoprire la targa che il Comune ha posto e  loro dedicata il Sindaco Pilotto ha voluto ricordare i nomi delle 21 donne che hanno partecipato all’Assemblea Costituente: Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici Agamben, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Maria Nicotra e Vittoria Titomanlio, Nilde Iotti, Teresa Noce, Teresa Mattei, Maria Maddalena Rossi, Adele Bei, Nadia Gallico Spano, Rita Montagnana, Elettra Pollastrini, Angiola Minella, Lina Merlin, Bianca Bianchi, Ottavia Penna Buscemi.

Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026, 17:29

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