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A Monza è a led il 100% dei lampioni: sostituite 12.688 lampade

Investimento da oltre 13 milioni di euro per una rete più efficiente e sostenibile

Data :

22 ottobre 2026

Categorie:
2026-Comunicati
A Monza è a led il 100% dei lampioni: sostituite 12.688 lampade
Municipium

Descrizione

Si è concluso il programma di riqualificazione dell’illuminazione pubblica di Monza, avviato nell’autunno del 2023 nell’ambito del rinnovo della concessione con Acinque. L’intervento, che ha comportato un investimento di oltre 13 milioni di euro, ha interessato l’intera rete cittadina, con la sostituzione di lampade, pali, cavi e apparecchiature elettriche.

In base alla concessione avviata nel giugno 2023, Acinque si occupa della gestione dell’illuminazione pubblica cittadina e lo farà per 19 anni. L’obiettivo è garantire un servizio più efficiente, sostenibile e moderno, migliorando al contempo l’affidabilità degli impianti e la gestione delle segnalazioni.

Sostituiti tutti i 12.688 punti luce. Il programma di rinnovo è partito con la sostituzione delle prime 1.200 lampade nell’autunno del 2023. A conclusione dei lavori, risultano sostituiti tutti i 12.688 apparecchi illuminanti presenti lungo le strade, nelle piazze e nei parchi di Monza. Le vecchie lampade sono state sostituite con moderne tecnologie a LED, caratterizzate da una maggiore efficienza energetica.

Il rinnovamento ha riguardato anche le infrastrutture a supporto del servizio. Dopo il rinnovo in città si contano 644 nuovi pali che possono fungere anche da supporto per l’installazione di sistemi alla base della smart city. Sono stati inoltre sostituiti 224 quadri elettrici a servizio della rete di illuminazione pubblica.

Un impianto più efficiente: sostituiti oltre 6.000 giunti e 80 chilometri di linee. Accanto agli interventi visibili, il programma ha interessato anche le componenti infrastrutturali che garantiscono il funzionamento e l’affidabilità della rete. Particolare attenzione è stata dedicata alla sostituzione dei giunti elettrici, il cui numero è passato dai 2.400 inizialmente previsti a oltre 6.000, con un incremento del 150% rispetto alla previsione iniziale. Anche l’intervento sulle linee elettriche è stato ampliato: i chilometri di cavi sostituiti o posati sono passati dai 32 previsti inizialmente a 80 complessivi. Un potenziamento che ha consentito di estendere il rinnovamento anche alle infrastrutture meno visibili, ma essenziali per la continuità e l’efficienza del servizio, dimezzando in tre anni anche i casi di malfunzionamenti.

Dieci interventi aggiuntivi per oltre 400mila euro. Accanto al rinnovo complessivo della rete, sono stati realizzati dieci interventi aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalla concessione, per un investimento superiore a 400mila euro, destinati all’adeguamento e alla riqualificazione dell’illuminazione in diverse aree della città. I lavori hanno interessato piazza Castello, i Giardini Nei, il Parco della Stazione e via Edison, attraverso la realizzazione di nuovi impianti o il potenziamento di quelli esistenti. Sono stati inoltre incrementati i punti luce nel Parco della Memoria di via Messa, nel parco di via Guardini e nell’area compresa tra via Pacinotti e via Marsala.

Anche piazza Trento e Trieste è stata interessata da interventi di valorizzazione, con il rifacimento di linee e giunti e l’installazione di proiettori RGB, che consentono di realizzare scenari luminosi a colori. Tra gli interventi aggiuntivi si colloca anche l’attività di accorpamento dei quadri elettrici che negli ultimi mesi ha interessato diverse zone della città e che, salvo rallentamenti dovuti alle condizioni meteorologiche, si dovrebbe concludere con l’inizio del 2027.

Sostenibilità: risparmio stimato di 1.500 tonnellate di CO₂ all’anno. La riqualificazione dell’illuminazione pubblica produce benefici anche sul fronte ambientale. Grazie all’introduzione delle tecnologie LED, il risparmio è stimato in 1.500 tonnellate di anidride carbonica all’anno. I nuovi apparecchi sono inoltre dotati di sistemi per la regolazione dell’intensità luminosa. Nella fascia oraria compresa tra le 23.30 e le 5.30, quando i flussi di traffico veicolare e pedonale sono generalmente più contenuti, l’intensità in alcune vie può essere ridotta fino al 30%. La regolazione, fermo restando gli obblighi normativi e la garanzia di sicurezza, consente di contenere ulteriormente i consumi energetici e di limitare l’inquinamento luminoso, modulando l’illuminazione in funzione delle esigenze del servizio.

Impianti che rispondono alle normative. I nuovi impianti sono conformi alle normative vigenti, sia per quanto riguarda la progettazione tecnica sia in materia di inquinamento luminoso. Sono inoltre rispettati i Criteri Ambientali Minimi (CAM), che disciplinano l’acquisto delle sorgenti luminose e definiscono le categorie illuminotecniche per la progettazione dell’illuminazione stradale, stabilendo specifici requisiti prestazionali.

“Con questo programma di ammodernamento abbiamo costruito una base infrastrutturale importante per lo sviluppo della smart city. Non si tratta soltanto di sostituire lampade e pali, ma di ripensare il ruolo delle infrastrutture urbane e le opportunità che possono offrire alla città - spiega Carlo Abbà, assessore alla Smart City - Le infrastrutture dell’illuminazione pubblica permettono di integrare all’illuminazione altri servizi, dalla videosorveglianza al monitoraggio dei flussi di traffico. In questo modo, una stessa infrastruttura può contribuire a migliorare la gestione degli spazi pubblici e a rispondere a diverse esigenze della città. L’obiettivo è rendere gli spazi urbani più funzionali, fruibili e rispondenti alle necessità delle persone”.

“Rinnovare l’illuminazione pubblica significa investire nella qualità della vita quotidiana, con impianti più efficienti, minori consumi energetici e una maggiore attenzione all’ambiente - sottolinea il Sindaco Paolo Pilotto - Il progetto è stato adattato anche alle esigenze emerse durante i lavori: il numero dei giunti sostituiti e i chilometri di linee rinnovati, entrambi ben superiori alle previsioni iniziali, sono frutto della scelta di intervenire anche sulle criticità riscontrate e di dare risposta alle segnalazioni relative a guasti e disservizi. Un lavoro che non si è limitato a rinnovare ciò che è visibile, ma sta rafforzando l’intera rete, con l’obiettivo di garantire un servizio più affidabile nel tempo”.

“Dietro ogni lampione rinnovato c'è una scelta concreta per la sicurezza, l'efficienza e la qualità della vita delle persone. Siamo consapevoli quanto un intervento così capillare abbia comportato temporanei disagi per la cittadinanza, ma questi lavori consentono oggi di consegnare a Monza una rete più affidabile, moderna e pronta ad affrontare le sfide future - afferma la vicepresidente di Acinque, Annamaria Di Ruscio - Per Acinque investire nelle infrastrutture significa creare valore duraturo per i territori in cui opera. Questo progetto testimonia il nostro impegno a essere un partner per i cittadini e le amministrazioni locali, portando innovazione nei servizi essenziali e contribuendo a rendere la città sempre più sicura, resiliente e sostenibile”.

Un QR code per segnalare i disservizi. L’innovazione al servizio della cittadinanza per favorire la partecipazione delle persone al buon funzionamento dei servizi essenziali. A Monza, per segnalare un disservizio sulla rete dell’illuminazione pubblica, dalle 08.00 di domani, 23 ottobre, basterà inquadrare un qr code.

In questi mesi sono state installate oltre 12mila targhette sui pali dell’illuminazione cittadina. Ogni lampione (fatta eccezione per un ristretto gruppo non poggiato su palo) è stato dotato di una targhetta indicante il suo numero univoco di identificazione, un qr code e il link alla web app, sviluppata dall’ l’area IT e Digital Transformation di Acinque.

Inquadrando il qr code o digitando la stringa del link nel proprio motore di ricerca da smartphone, tablet o computer si viene indirizzati alla pagina “Segnalazione disservizio”; a questo punto vengono richiesti il codice identificativo del palo e la tipologia di disservizio che si intende segnalare (singolo palo, via al buio etc). Devono essere compilati obbligatoriamente, inoltre, i campi nome, cognome, mail e numero di telefono del segnalante. I dati richiesti permetteranno al sistema di inviare il link di collegamento alla web app, dal quale il cittadino potrà seguire in tempo reale le fasi di gestione della sua segnalazione. Una volta inviata, la segnalazione arriva automaticamente alla centrale operativa di Acinque Tecnologie che si attiverà per la sua gestione.

“L’innovazione supporta le città nel percorso verso un progresso sostenibile - ha sottolineato Giovanni Chighine, amministratore delegato di Acinque Tecnologie – La web app messa a punto da Acinque è uno strumento accessibile da qualsiasi smartphone e che non richiede al cittadino di scaricare nulla né di registrarsi. È un servizio innovativo che, da una parte, snellisce i processi di gestione delle segnalazioni e, dall’altra, ci permette di essere ancora più vicini ai cittadini”.

Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2026, 16:38

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