Descrizione
Il Comune di Monza, in collaborazione con la Casa Circondariale di Monza, promuove la realizzazione di “Secondo Atto – Festival di Teatro e Comunità di Monza”, un’iniziativa culturale di ampio respiro che intende riconoscere e valorizzare il teatro come strumento di inclusione sociale, partecipazione civica e rieducazione, rafforzando il dialogo tra la comunità cittadina e le persone detenute.
Spazi di incontro, riflessione e responsabilità condivisa. Il Festival si inserisce in un quadro normativo e valoriale ben definito, richiamando i principi della funzione rieducativa della pena sanciti dall’art. 27 della Costituzione italiana, le finalità culturali e trattamentali previste dall’Ordinamento Penitenziario e il ruolo centrale del Terzo Settore nella promozione di percorsi di inclusione e coesione sociale. Attraverso il linguaggio teatrale, “Secondo Atto” mira a costruire spazi di incontro, riflessione e responsabilità condivisa, capaci di superare barriere simboliche e sociali.
La manifestazione di interesse. Per dare attuazione al progetto, il Comune di Monza ha pubblicato una manifestazione di interesse rivolta ad associazioni, cooperative sociali, fondazioni ed enti del Terzo Settore, chiamati a candidarsi per l’organizzazione e la gestione del Festival. Al soggetto selezionato sarà affidata, a titolo gratuito, la direzione artistica, la programmazione delle attività, il coordinamento con le istituzioni coinvolte e la gestione operativa e promozionale dell’evento. L’Amministrazione comunale metterà a disposizione, come contributo indiretto, l’utilizzo gratuito delle sale teatrali e supporterà le attività di comunicazione.
L’affidamento avrà durata biennale, prevedendo la realizzazione di due edizioni consecutive del Festival, con l’obiettivo di garantire continuità progettuale, stabilità organizzativa e un progressivo radicamento dell’iniziativa sul territorio. Le proposte saranno valutate sulla base della qualità e coerenza del progetto culturale, dell’esperienza maturata nei settori teatrale e sociale, della capacità di attivare reti territoriali e della sostenibilità complessiva dell’intervento.
«Con Secondo Atto – dichiara l’Assessore al Welfare e alla Salute del Comune di Monza – intendiamo rafforzare il legame tra l’istituzione penitenziaria e il territorio, promuovendo una visione della pena orientata alla responsabilità, al cambiamento e al reinserimento. Il teatro, in questo contesto, si configura come uno strumento efficace di espressione, consapevolezza e relazione, capace di sostenere percorsi di responsabilizzazione e inclusione sociale. Il Festival rappresenta un’occasione concreta per avvicinare la città alla realtà carceraria, superare stereotipi e contribuire alla costruzione di una comunità più coesa e solidale».
Sottolinea il valore dell’iniziativa anche la Direttrice della Casa Circondariale di Monza, Cosima Buccoliero: “Secondo atto è un progetto che per noi ha un significato molto chiaro: rende visibile una visione della pena orientata alla responsabilità, al cambiamento e al reinserimento come pratica possibile. Il teatro non è solo uno strumento espressivo ma uno spazio strutturato sulla parola, sul corpo, sulla relazione e sul rispetto delle regole. Tutti elementi, questi, che sono il cuore del percorso rieducativo delle persone detenute. Questo festival, per cui ringrazio il comune di Monza e specificamente l’assessore Riva, è un progetto che parla alla città e che chiama il territorio a considerare fattivamente il carcere come parte della comunità. Aprire spazi di incontro significa non solo ridurre la distanza tra due mondi che simbolicamente sono separati ma significa per la cittadinanza avvicinarsi ad una realtà complessa, mentre le persone detenute possono sentirsi riconosciute come soggetti in relazione con l’esterno. In questo senso, anche il ruolo del terzo settore assume un ruolo decisivo. Non si tratta solo di produrre eventi culturali, ma di generare processi che incidono sulle persone, sulle relazioni e sulla qualità del legame tra carcere e territorio”.
Il ruolo del Terzo Settore. Con questa iniziativa il Comune di Monza rinnova il proprio impegno a favore di politiche culturali inclusive e partecipative, riconoscendo nel Terzo Settore un partner strategico per la costruzione di progetti capaci di generare valore sociale e culturale duraturo. “Secondo Atto – Festival di Teatro e Comunità di Monza” si propone così come uno spazio condiviso, in cui arte, diritti e comunità si incontrano per dare forma a nuove possibilità di dialogo e coesione sociale.
Consulta l’avviso online qui: urly.it/31dkhf
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Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2026, 13:37