Chi sono le GEV

La Regione Lombardia riconosce la funzione del volontario per la salvaguardia dell’ambiente e favorisce la partecipazione dei cittadini alla difesa del patrimonio naturale e paesistico e alla diffusione di una cultura attiva e di condotte improntate alla sostenibilità ambientale, integrandone l’attività nel quadro delle pubbliche funzioni come membri del servizio volontario di vigilanza ecologica, di seguito denominati guardie ecologiche volontarie (GEV), organizzato dagli enti.
Il servizio volontario di vigilanza ecologica è istituito per favorire la formazione di una coscienza civica di rispetto e di interesse per la natura, la biodiversità e il territorio, per la loro tutela e per una gestione razionale e sostenibile delle risorse ambientali, improntate sui principi di precauzione e prevenzione richiamati dal decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152 "Norme in materia ambientale".
Il servizio volontario di vigilanza ecologica è prestato in forma personale e gratuita, salvo il rimborso delle spese autorizzate, e non dà luogo alla costituzione di rapporto di lavoro.

A Monza il Corpo delle guardie ecologiche è stato istituito nel 2004 (Delibera della Giunta comunale n. 779 dell' 8/7/2004) sulla base della
legge regionale n. 9/2005
(formato PDF - 68 KB) “Nuova disciplina del Servizio di Vigilanza Ecologica Volontaria”,
modificata con legge regionale n. 14 del 06/05/08 e  d.p.G.R. n. 3832 del 21/04/2009 e modificata ulteriormente dalla legge regionale n. 12 del 21/05/2020.

Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 73 del 18/09/2014  per disciplinare il servizioè stato approvato
Regolamento del Servizio Volontario di Vigilanza Ecologica (formato PDF - 220 KB)

Rendiconto delle attività svolte nel 2019 (formato PDF - 2640 KB).

Le competenze

Il servizio di vigilanza ecologica è attuato principalmente attraverso le seguenti funzioni e attività, svolte dalle guardie ecologiche volontarie:

  • informazione sulle disposizioni vigenti in materia di tutela ambientale,
  • divulgazione di buone pratiche ambientali e condotte di rispetto e cura per i beni ambientali, anche nell’ottica di tutela della salute pubblica,
  • vigilanza sui fattori, sulle componenti ambientali e sull’ambiente al fine di prevenire, segnalare o accertare a norma della legge regionale 1 febbraio 2012 n.1 fatti e comportamenti sanzionati dalla normativa in materia ambientale,
  • collaborazione con le autorità competenti per la raccolta di dati e informazioni relativi all’ambiente e per il monitoraggio ambientale, per le operazioni di pronto intervento e di soccorso in caso di emergenza o di disastri di carattere ecologico e in materia di educazione ambientale e interazione con i cittadini attraverso un approccio educativo e divulgativo finalizzato a promuovere la sostenibilità ambientale.

Al fine di tutelare e conservare la biodiversità, le guardie ecologiche volontarie collaborano alle attività di promozione e realizzazione di interventi di conservazione anche degli habitat naturali e per la salvaguardia delle specie tutelate dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale.

 Le guardie ecologiche volontarie devono:
-assicurare almeno centosessantotto ore di servizio annue, dando comunicazione della disponibilità di giornate e orari da concordare con il responsabile di servizio
-indossare il tesserino di riconoscimento
-attenersi alle disposizioni del responsabile del servizio relativamente ad abbigliamento, segni distintivi e uso di dotazioni individuali di servizio
-partecipare alle attività di aggiornamento e specialistiche organizzate periodicamente e alle riunioni di servizio
-operare nei rapporti con i cittadini, con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità
-prestare diligenza nella custodia e nell’uso dei mezzi e delle attrezzature in dotazione.

In caso di accertamento di irregolarità nello svolgimento dei compiti assegnati, imputabili al comportamento della GEV, tenendo conto della gravità e/o della eventuale reiterazione delle irregolarità accertate, l’incarico di guardia ecologica volontaria può essere sospeso, da un minimo di quindici a un massimo di sessanta giorni, o revocato, secondo la disciplina stabilita dall’ente organizzatore.
Le guardie ecologiche possono permanere in servizio in base alle condizioni fisiche e alla tipologia delle mansioni assegnate, secondo quanto stabilito dall’ente organizzatore, non oltre gli ottantacinque anni di età.
Se per motivi personali documentati o per causa di forza maggiore la guardia ecologica sia impossibilitata a svolgere le centosessantotto ore annuali di servizio, può chiedere preventivamente al responsabile di servizio la sospensione volontaria fino a dodici mesi.
In tutti i casi di sospensione, revoca o cessazione per qualsiasi altra causa dall’incarico, la guardia ecologica volontaria restituisce all’ente organizzatore il tesserino, il distintivo e, se in dotazione, gli altri mezzi e attrezzature personali.
Le guardie ecologiche volontarie cooperano con i servizi di polizia locale, idraulica, forestale, Arpa Lombardia e con il Servizio nazionale della Protezione civile.
Le guardie ecologiche volontarie che hanno svolto il servizio di vigilanza ecologica continuativamente per la durata di almeno dieci anni possono rinunciare a svolgere il servizio e richiedere all’ente presso il quale prestano servizio la nomina a guardia ecologica onoraria, al fine di limitare la propria attività e cessano di prestare la loro collaborazione al compimento degli ottantacinque anni di età.
Non possono essere riconosciuti guardie ecologiche volontarie onorarie coloro che, nel corso della loro esperienza, abbiano subito più di una sospensione dal servizio per determinazioni disciplinari e coloro cui sia stato revocato l’incarico da parte di uno qualsiasi degli enti organizzatori del sistema regionale.

Come si diventa GEV

L’aspirante guardia ecologica volontaria deve essere maggiorenne e avere massimo 70 anni alla data di iscrizione al corso di formazione.
Gli enti organizzatori organizzano i corsi di formazione delle aspiranti guardie ecologiche volontarie.
Dopo aver frequentato il corso di formazione e superato l'esame davanti ad una commissione regionale, l’ente organizzatore conferisce l’incarico con decreto di guardia ecologica volontaria ai volontari nominati guardie giurate, ammettendoli all’esercizio delle funzioni e attività.
La guardia ecologica porta il distintivo approvato dal Prefetto e al primo incarico effettua le prime ottantaquattro ore di servizio in affiancamento ad almeno una guardia ecologica che abbia svolto un minimo di due anni continuativi di servizio.

Il primo corso per le aspiranti Guardie Ecologiche Volontarie del Comune di Monza si è svolto da aprile e settembre 2006 e concluso con l’esame davanti alla commissione regionale in data 05 ottobre 2006, con il successivo incarico di 15 GEV.
Attualmente sono 15 le GEV che hanno ottenuto l'incarico provinciale di guardia ecologica volontaria.

Il secondo corso si è svolto da marzo a maggio 2010 e concluso con l’esame davanti alla commissione regionale in data 11 ottobre 2010.

Il terzo corso si è svolto da settembre a dicembre 2013 e concluso con l'esame davanti alla commissione regionale in data 17 dicembre 2013.

Consulta regionale del servizio volontario di vigilanza ecologica
E’ istituita, la Consulta regionale del servizio volontario di vigilanza ecologica quale organismo di confronto tra la Regione e gli enti organizzatori sulle tematiche riguardanti il servizio volontario di vigilanza ecologica.
La Consulta è convocata e presieduta dall’assessore regionale competente in materia o suo delegato ed è composta dai responsabili del servizio e dal dirigente della struttura organizzativa. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare anche i coordinatori delle guardie ecologiche volontarie.
Si riunisce almeno una volta all’anno e può operare tramite gruppi di lavoro.

Giornata delle Guardie Ecologiche Volontarie
E’ istituita la giornata delle guardie ecologiche volontarie, al fine di promuovere il servizio volontario di vigilanza ecologica e rafforzare la collaborazione e la condivisione di intenti tra i volontari.
La Regione in collaborazione con uno o più degli enti organizza ogni anno un’apposita manifestazione, la Giunta regionale stabilisce la data della manifestazione e ne definisce gli aspetti organizzativi.

 

 

Ultimo aggiornamento: 17 August 2020
Data creazione: 28 May 2015

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