Concorso letterario per gli studenti delle scuole di Monza, 4a edizione 2010
Pensiamo, di solito, all’archivio come ad un deposito più o meno ordinato di carte e documenti utili, per lo più, per pure necessità pratiche: una ricerca su un nome di una strada o sulle vicende di un quartiere, una esercitazione di paleografia, una ricerca per un intervento di ristrutturazione edilizia, una ricerca a scopi di studio, una ricerca per accertare una proprietà… Un luogo più spesso senza “anima” e senza emozioni. Infatti ci è difficile considerare l’archivio e i suoi documenti come una fonte diversa di storie vissute e vivaci della nostra comunità, storie che, anche per questo, sono un nostro patrimonio, spesso sconosciuto, che può renderci cittadini consapevoli della nostra Città. Eppure dalle storie degli archivi hanno tratto ispirazione per i loro romanzi Alessandro Manzoni e Walter Scott; in tempi più vicini Leonardo Sciascia e Sebastiano Vassalli ed oggi continua a pescare nei misteri dei documenti d’archivio Carlo Lucarelli.
Un progetto lungo 10 anni
L’idea guida di mettere in corto circuito i documenti d’archivio con la possibilità di scrivere e raccontare una storia è nata dieci anni fa. La Regione Lombardia l’ha messa a punto e ha inventato il marchio I documenti raccontano che da allora identifica le attività di “cercare storie e restituire racconti” realizzate un po’ sporadicamente da diversi soggetti. Oggi la Regione ha voluto coordinare il ricco patrimonio di esperienze locali per renderle permanenti nel tempo e per ampliarne la diffusione anche in altre realtà archivistiche. Il progetto I documenti raccontano è così diventato triennale: si ripeterà con continuità dal 2008 al 2010 con un tema unificante e significativo. Il progetto si pone due obiettivi essenziali:
- promuovere l’uso didattico delle fonti storiche coinvolgendo gli studenti delle scuole monzesi;
- promuovere la conoscenza e la pratica dell’archivio presso un pubblico di “non addetti”.
Un tema per tutti
La Regione Lombardia ha scelto per il progetto triennale 2008-2010 il tema della marginalità sociale per la sua scottante attualità, per le questioni che solleva sugli immigrati, sui lavavetri, sui soggetti portatori di disagio e di microcriminalità. Vicende attuali, ma storia anche antica del nostro territorio. Storie per i senzastoria. Marginali e devianti nel monzese è il titolo della seconda edizione monzese de I documenti raccontano. In occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia (2011) i dossier pongono una particolare attenzione nel proporre storie d'archivio attinenti a fatti e figure del Risorgimento monzese.
Gli studenti che vorranno partecipare al concorso avranno a disposizione un dossier contenente:
- i documenti (le storie) individuati nei seguenti archivi:
- Archivio storico del Comune di Monza;
- Sezione periodici storici e Sezione manoscritti della Biblioteca Civica di Monza.
- schede di contesto archivistico (soggetto produttore della documentazione e archivio di appartenenza);
- una bibliografia ragionata sull’argomento del concorso, una scheda storica generale, una scheda di contesto specifico e una scheda di cultura materiale.
Per fare un esempio, le storie individuate nell’Archivio storico civico nei fascicoli riguardanti l’assistenza e la prevenzione saranno accompagnate, oltre che dalla trascrizione dei documenti, da informazioni di carattere storico, sociale e culturale sulla Monza di fine Ottocento e inizi Novecento.
A Monza i documenti raccontano dal 2006…
Gli studenti delle scuole di Monza sono stati invitati, nel 2006 e nel 2008, a partecipare al concorso letterario I documenti raccontano per sperimentare la scrittura di un racconto a partire dalla Storia, e dalla storia della propria Città.
Frugando pazientemente fra i cinquecento metri di scaffalature che ospitano i seimila fascicoli contenenti le storie di Monza e dei Monzesi, dal 1458 al 1954, sono stati scelti i seguenti documenti in cerca di autore:
Nel 2006
11 agosto 1742, Monza
Una misteriosa nuvola di vapore, fragorosa e abbagliante, attraversa la città, radente i tetti, e infine sparisce ad oriente.
25 settembre 1807, Monza
Due guardie d’onore del Vice Re disputano violentemente e dalle parole passano ai fatti. Nel duello uno dei contendenti muore.
11 gennaio 1943, Monza
Un cercatore d’oro chiede l’autorizzazione per scavare anche nel Parco, gli viene negato il permesso, ma se c’è davvero l’oro nel Parco la richiesta potrebbe essere riesaminata.
6 settembre 1943, Monza
Lo zoo di Milano è nel Parco di Monza: paure per le belve, denunce inascoltate; finché un fatto decide il Podestà a telegrafare al Prefetto: “Belva ghepardo ha sbranato custode… ”.
Nel 2008
Musicista in disgrazia
Nel 1874 il maestro ed organista del Comune di Cavenago per motivi imprecisati perde il posto di lavoro. Si trasferisce a Monza dove in pochi anni consuma tutto il suo patrimonio ed è costretto a vivere di elemosina.
Lo chiamavano il Cremona
Fra il 1879 e il 1887, un individuo di cattiva condotta incarcerato più volte per omicidio, furto e per oziosità si trasferisce a Monza dalla natia Cremona.
Stravagante e quasi sempre ubriaco, fa il buffone e il pagliaccio per le vie circondato sempre da ragazzi e dai buontemponi che gli pagano da bere per assistere alle sue esibizioni.
Marinaio per forza
Nel 1933 un ragazzino di undici anni, vivace ed irrequieto, spesso si allontana da casa. La famiglia ottiene l’ammissione del figlio sulla nave scuola Scilla della Regia Marina. Un ennesimo scherzo di troppo riporterà il ragazzino in famiglia.
Sottotenente medico sul Carso
Nel 1916 un giovane sottotenente e aspirante medico viene inviato sul fronte del Carso. Assiste i soldati colpiti dai gas asfissianti: l’episodio lo stravolge. La “demenza precoce” diagnosticata nel 1918 determinerà il definitivo ricovero a Mombello fino alla morte dell’ex ufficiale avvenuta nel 1938.
Nella rete di Linda
Nel 1918 un sottotenente viene ricoverato d’urgenza nell’Ospedale psichiatrico di Mombello per “vivacissime turbe psico-sensoriali”. Il soldato confida per lettera tutte le sue allucinazioni e le cure dolorose a cui è sottoposto alla amata moglie Linda nella speranza che lo aiuti ad uscire dall’ospedale. Dopo una terza dimissione del 1919 si perdono le tracce del sottotenente.
Nel 2009
Un bugiardo patentato. Storia di Vincenzo Vasetti, o Ronzoni o Lanzini
Cinque documenti datati 1863 narrano la storia di un ragazzetto di circa 8 anni: spesso viene trovato a gironzolare solo e ogni volta che viene fermato dà una differente generalità. Chi è veramente? Un orfano, come sostiene più volte, o è un ribelle irrequieto scappato da casa?
Inscì bisogna fare e piantare qui. Storia di una famiglia di senza tetto
Il 30 settembre 1888 una donna scarica da un carretto i mobili di casa con l’intenzione di ripararsi sotto il portico dell’Arengario.
Intervengono a più riprese le forze dell’ordine per farle sgomberare le masserizie, ma la donna non desiste.
Nella stessa mattinata la raggiungono i figli e il marito. Chi è questa famiglia di poveri, senza un tetto che è disposta a dimorare sotto leintemperie? Come mai sono ridotti in questo stato miserevole?
Una nessuna, centomila
Chi è la misteriosa ragazza il cui nome compare più volte in documenti e atti pubblici? Scritti in modo differente, i nomi si riferiscono sempre alla stessa persona? Ai possibili errori di trascrizione si aggiunge un fatto inquietante: forse esistono due donne con la stessa identità. Fermata a Matera con dei girovaghi, la giovane sostiene di essere Deni Alessandrina, ma in realtà una ragazza con le stesse generalità è ricoverata in un istituto di Monza.
Storia di Romeo Assara, pazzo per finzione
Avvincente storia di un anarchico accusato di diserzione durante la prima guerra mondiale e ricoverato a Mombello. Successivamente ha contatti con antifascisti e viene prima arrestato poi confinato a Ponza. Non sbarcherà mai sull’isola perché a Napoli fingendosi pazzo viene ricondotto al nord e rinchiuso nuovamente a Mombello. Un caso dunque di pazzia o un abile mistificatore?
Hai fatto il peccato, bisogna fare la penitenza
Durante la notte del 21 novembre del 1871 nell’Istituto Buon Pastore di Monza scoppia una rivolta. Le ragazze stanche delle severe condizioni a cui sono costrette si ribellano.
Approfittando della confusione una di loro si cala da una finestra e scappa. Nella fuga cade e si ferisce un piede; la ragazza riesce a giungere nella notte a Milano dove viene poi ricoverata in un ospedale. L’evasione e il ricovero non permettono alla direttrice dell’Istituto di far passare sottosilenzio il fatto increscioso. La pubblicità e lo scalpore giungono fino ai nostri giorni incuriosendoci e interrogandoci.
Episodi talvolta drammatici, forse un po’ strani, certamente curiosi, ma episodi autentici conservati nelle carte portate "fuori dall’archivio" per poter offrire la materia per raccontare un’ “altra storia”.
I racconti premiati nel concorso del 2006 e del 2008 sono stati pubblicati in un volume dei Quaderni della Biblioteca insieme al TeleraccontoTG (solo per l’ed. 2006), un programma multimediale realizzato dagli autori in veste di interpreti dei personaggi delle loro storie. Il volume può essere richiesto alla Biblioteca Civica all’indirizzo biblioteche.direzione@comune.monza.it.
Chi ha ideato e chi collabora al Progetto 2008-2010
Regione Lombardia, progettazione, coordinamento e co-finanziamento Fondazione Cariplo, finanziamento Fondazione Mondadori – Milano, sostegno organizzativo centrale Università degli Studi di Pavia, sviluppo del sito web centrale.
Chi sono i partner territoriali del Progetto
Comune di Lodi
Comune di Mantova
Comune di Monza
ASP Istituti milanesi Martinitt e Stelline
Pio Albergo Trivulzio – Milano
Chi ha realizzato la ricerca dei documenti e i dossier
CAeB Cooperativa Archivistica e Bibliotecaria - Milano in collaborazione con la Biblioteca Civica
Regolamento (formato PDF - 203 KB)
Bibliografia (formato PDF - 161 KB)
Scheda storica (formato PDF - 1043 KB)
Riassunti documenti (formato PDF - 251 KB)


