Un contributo straordinario per i disoccupati
Può beneficiare del contributo straordinario regionale una tantum di 1500 euro, che arriva a 2000 in caso di sfratto (dal 1 luglio 2010) chi:
- ha perso lavoro o è in mobilità
- paga un regolare contratto di affitto
- ha un reddito ISEE/fsa inferiore a 25.000 euro
Il bando non ha scadenza: le domande vanno presentate presso le sedi territoriali di Regione Lombardia dal 11 gennaio 2011 fino ad esaurimento dei fondi disponibili e sono liquidate in base all'ordine cronologico di presentazione.
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Un aiuto per pagare l'affitto
Anche quest’anno le famiglie che, per la loro condizione economica, hanno difficoltà a sostenere il costo per l'affitto della casa, possono richiedere un contributo per pagare il canone di locazione.
Per usufruire di questo aiuto economico occorre avere un contratto di locazione privato di un immobile situato in Lombardia, valido e registrato per l'anno in corso e una Situazione Economica Equivalente, non superiore a un limite predefinito.
La richiesta di contributo potrà essere presentata dal 15 settembre e fino al 11 novembre 2011 presso:
Ufficio Affitti Onerosi
o ai CAAF convenzionati con la Regione Lombardia
Documenti da presentare all'Ufficio Affitti Onerosi:
- Dichiarazione dei redditi 2010 (730, Unico, Cud) di tutti i familiari
- Carta d'identità del dichiarante (in fotocopia)
- Codici fiscali di tutti i familiari (in fotocopia)
- Contratto d'affitto registrato (in originale)
- Ricevute del canone d'affitto anno 2011
- Saldo conto bancario (al 31/12/10) e titoli finanziari
- Visure catastali (mq - cat. catastale - anno costruzione - part. cat - foglio - mappale - subalterno)
Da richiedere all'Ufficio Catasto in vicolo Borghetto, 10 muniti di Contratto d'affitto - Certificato d'invalidità superiore al 66%
- Permessi di soggiorno con validità biennale di tutti i familiari (in originale)
Il contributo è riconosciuto ai nuclei familiari per i quali nessun componente è titolare del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento su alloggio adeguato, nell'ambito regionale, alle esigenze del nucleo familiare ed è determinato tenendo conto:
- della situazione economica di tutti i componenti della famiglia residente nell’alloggio per il quale si chiede il contributo;
- dell’ammontare del canone di locazione annuo sino al limite massimo di 7.200 euro.
I nominativi dei beneficiari del contributo per l’affitto saranno comunicati al Ministero delle Finanze per permettere il controllo da parte della Guardia di Finanza della loro posizione reddituale e patrimoniale.
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