Niente legna se il camino non è a norma
Il Piano d'azione per la prevenzione dell'inquinamento atmosferico, varato anche quest'anno dalla Regione Lombardia, affianca ai blocchi del traffico anche altri provvedimenti, in sintonia con quanto previsto dalle leggi nazionali.
Dal 15 ottobre 2009 al 15 aprile 2010, nei comuni della zona critica di Milano-Como-Sempione e in altre della regione, è vietato bruciare legna e pellets nei seguenti apparecchi domestici, nel caso siano presenti altri impianti di riscaldamento alimentati con altri combustibili ammessi:
- camini aperti;
- camini chiusi, stufe e altri apparecchi domestici che non garantiscono un rendimento energetico uguale o superiore al 63% e basse emissioni di monossido di carbonio (CO), (da dimostrare in caso di apparecchi acquistati prima del 1990);
Infatti, la cosiddetta biomassa legnosa, così come è definita nella norma UNI CEN/TS 14588, se bruciata senza adeguati sistemi di controllo delle emissioni di polveri, provoca un peggioramento delle emissioni nell'aria.
Per capire se il proprio apparecchio è a norma, basta consultare il libretto delle istruzioni fornito dal venditore, dove è indicato il valore di rendimento energetico. In caso non sia precisato, occorre farsi fare una certificazione dal venditore o dalla casa produttrice.
La data di acquisto dell'apparecchio è invece attestata dallo scontrino o dalla fattura d'acquisto. In mancanza vale un'autocertificazione resa dal proprietario dell'edificio in cui è installato l'apparecchio.
Consigli per l'uso della biomassa legnosa
Elenco orientativo degli apparecchi ad alto rendimento energetico
Per gli stessi motivi è vietato bruciare all'aperto materiali di origine vegetale, salvo quelli espressamente autorizzati ed è proibito climatizzare:
- cantine, ripostigli,
- box, garage, depositi e le scale, primarie e secondarie, che li collegano all'abitazione.

