Atto di nascita: 1922
Ubicazione: ala destra della Villa Reale di Monza
Direzione Didattica: consorzio formato dal Comune di Milano, dal Comune di Monza e dalla Società Umanitaria di Milano
Obiettivo: formare dei professionisti nell'ambito dell'artigianato e dell'arte
Atto di chiusura: 1943
ISIA: luogo di formazione di molti artisti importanti
L'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche contribuì alla formazione di artisti e artigiani fra il 1922 e il 1943. Venne considerato fin dall'inizio un polo distaccato e più compleso di quello di Brera e considerata da molti l'Università delle Arti Decorative.
Era una scuola inedita per l'Italia, che sviluppò un discorso e un percorso artistico simile a quello attuato in Germania con il Bauhaus. Voluta da un Consorzio formato dal Comune di Milano, dalla Società Umanitaria di Milano e dal Comune di Monza, rimase comunque autonoma nella gestione enelle scelte didattiche.
Era importante comunque la presenza della Società Umanitaria, perchè, nello statuto voluto dal suo fondatore Moisé Loria, era previsto come condizione fondamentale la realizzazione di una scuola per gli operai e per le persone meno abbienti, affinchè potessero imparare un mestiere ed elevarsi così socialmente grazie al lavoro. Questi erano i principi sociali che andavano sviluppandosi in Europa, soprattutto in Inghilterra, già dalla seconda metà del 1800 con William Morris.
La sede dell'ISIA fu sin dall'inizio l'ala meridionale destra della Villa Reale di Monza. Non fu una scelta casuale, perchè la vastità dello spazio permetteva la realizzazione del convitto per gli studenti italiani e stranieri che volessero accedere all'ISIA. Il programma scolastico prevedeva tre anni di corso, dopo il quale di poteva accedere al biennio successivo.
I corsi ai quali gli studenti potevano accedere erano: Plastica decorativa, Ricamo, Teoria tessile e tintoria, Tessitura, Decorazione, Composizione, Decorazione murale, Ferro battuto, Copia dal vero, Ceramica, Cultura storica e teorica, Oreficeria, Grafica pubblicitaria, oltre alle canoniche materie scolastiche.
L'ISIA ebbe insegnanti di primordine quali Arturo Martini, Marino Marini, Raffaele De Grada, Pio Semeghini, Zovetti, Gino Manara, Vellani Marchi, Marangoni, e l'orafo Natale Vermi. Fra gli allievi famosi ricordiamo Buffoni, Spreafico, Fancello, Giannino Castiglioni, Carmelo Cappello, Luca Crippa, Gino Meloni, Alfredo Chighine, Giovanni Pintori, Stefano Garlati.
La nascita dell'ISIA pose anche il problema della realizzazione di uno spazio museale riservato all'esposizione delle opere degli allievi. Nel 1923 iniziarono le Biennali d'Arte di Monza, che furono la premessa della Triennale di Milano. La sua chiusura avvenuta nel 1943, ha lasciato un vuoto per oltre vent'anni nella didattica artistica.
Oggi gli spazi dell'ISIA sono occupati da un nuovo istituto d'arte, divenuto il Dipartimento della Comunicazione visiva.
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