LUIGI CANONICA - Architetto, Lugano 1764-1844
Luigi Canonica architetto luganese nasce nel 1764 a Tesserete.
Svolse la sua attività soprattutto a Milano e in Lombardia.
A Milano e compì gli studi all'accademia di Brera, dove fu allievo del celebre architetto Giuseppe Piermarini e viene iniziato allo stile del Neoclassicismo. Diventò poi un personaggio di rilievo nel suo campo, tanto da essere nominato architetto ufficiale della Repubblica Cisalpina.
Nel maggio del 1805 diresse a Milano i festeggiamenti per l'incoronazione di Napoleone Bonaparte quale re d'Italia.
Nel 1807 si inaugurò quella che sicuramente è la sua opera più grande: l'arena di Milano. La cerimonia principale si svolse nel Duomo della città lombarda. L'anfiteatro aveva forma ellittica e poteva contenere fino a 30000 spettatori.
È stato pensato per giochi ginnici, corse con bighe e addirittura battaglie navali, allagando lo spazio interno con l'acqua del fossato che aggirava gli spalti.
Nel 1814 lavorò all'ampliamento del palcoscenico del teatro della Scala di Milano, opera realizzata dal suo maestro Piermarini. Ebbe fama di specialista di costruzioni teatrali: gli sono attribuiti edifici o interventi in città quali Brescia, Mantova, Sondrio, Genova e Cremona.
Molte sono le costruzioni da lui realizzate in tutta la Lombardia, come per esempio l'innalzamento di Palazzo Reale a Milano (sulla piazza del Duomo), alcune ville in Brianza e la sistemazione del Parco Reale di Monza.
GIACOMO TAZZINI - Architetto
Allievo del Canonica, gli si affianca come "Architetto sistente dei Cesarei Regi Fabbricati nel 1808, per sostituirlo temporaneamente nel 1814-15, dopo aver svolto nel1812 l'incarico di "lspettore delle Fabbriche del Reale Palazzo di Milano e uniti", e subentrargli definitivamente nel 1824.
Ricopre la carica presso il Parco di Monza fino al 1859, in collaborazione con i direttori dei giardini Giambattista Rossi e Giuseppe Manetti. Negli anni monzesi si occupa prevalentemente della rielaborazione e della messa a punto del progetto del Canonica, attività di cui restano molti disegni databili a partire dal 1824.
Al Tazzini si devono i progetti dei Mulini Asciutti (1833), della Cascina del Sole (1839), della Fagianaia Reale (1838), del Mulino del Cantone (1840), della Cascina Cemuschi (1847), della Bastia (1847), dell' ampliamento dei rustici del Mirabello, della Cascina Cavriga (1840), della Cattabrega e del Mulino San Giorgio.
Il suo linguaggio recupera elementi neoclassici riletti nell'ottica dell'architettura rurale lombarda, con particolare cura nei confronti dell' aspetto funzionale del fabbricato e dell' accostamento di materiali anche poveri confunzioni decorative.
Al Tazzini si devono anche progetti e disegni per serre, giochi ginnici e padiglioni da giardino di gusto orientaleggiante destinati agli svaghi della corte nel Parco.





