Il Tesoro del Duomo di Monza
Museo del Duomo
Una ricca raccolta di cimeli d'arte barbarica oltre ad altri oggetti preziosi di epoche successive, nonchè dalle antiche stoffe paleocristiane compone il tesoro del Duomo di Monza, a partire dalla Corona ferrea, un diadema considerato per molto tempo simbolo del Regno Italico e usato quindi per incoronare re ed imperatori: da Carlo Magno a Ottone I, da Berengario a Federico I il Barbarossa, da Carlo V a Napoleone I nel 1805, fino a Ferdinando I d'Austria nel 1838. Portata a Vienna nel 1859, fu restituita all'Italia nel 1866 e conservata nella cappella di Teodolinda all'interno del Duomo di Monza.
La maggior parte del tesoro è custodita nel Museo del Duomo ed è composto da diversi oggetti di oreficeria di epoca longobarda, di mitre e tessuti, di arazzi, di avori scolpiti e incisi, di reliquie.
Fra questi gli oggetti più famosi sono La chioccia con i sette pulcini - simbolo longobardo della vita - realizzata in argento dorato (o vermeil), con rubini incastonati negli occhi della chioccia e smeraldi in quelli dei pulcini, datata intorno al sesto secolo.
Il dittico di avorio detto di Stilicone, Eucherio e Serena del IV secolo, la tazza di zaffiro (uno splendido calice gotico), la coperta dell'Evangelario di Teodolinda in oro, pietre preziose e perle; sedici ampolle che custodivano l'olio delle lampade che ardevano nei luoghi Santi; il Reliquiario del Dente di san Giovanni Battista; la Croce di Berengario; i frammenti delle vesti di San Gregorio Magno; il calice di Gian Galeazzo Visconti; gli arazzi con le storie di san Giovanni Battista; un Tabernacolo in avorio del 1400.
Il Museo è ubicato sul lato sinistro del Duomo con accesso dal chiostro barocco.





