Chiesa di San Gregorio
Edificio religioso edificato intorno al 1680 con forme tardo barocche. Nel XIX secolo la chiesa venne inglobata all'interno dell'impianto edilizio a portico su tre lati del nuovo cimitero urbano. L'aspetto e le forme attuali dell'immobile derivano dalla conservazione di una piccola parte del portico del cimitero e dai restauri del 1938 effettuati dall'ingegner Pagnoni.
Macello comunale – via Mentana
Gli edifici dell'area dell'ex macello, dedicati a mercato del bestiame e macellazione delle carni, fanno parte di un unico complesso progettato organicamente dall'ingegner Arpesani alla fine del XIX secolo.
L'inaugurazione risale al 1906 ed è la risposta al regio decreto sulle regole sanitarie di macellazione delle carni. Da allora, piccoli cambiamenti a parte, l'area è rimasta fondamentalmente inalterata. Solo il tempo è riuscito a cambiare il volto degli edifici e in certi casi anche la loro struttura.
L’intero complesso è in stile liberty e spicca soprattutto per le ampie tettoie in ferro battuto che nel secolo scorso servivano per dare refrigerio agli animali.
E’attualmente in atto un processo di riqualificazione dell’intera area.
Casa del Balilla – Piazza Castello
Recentemente rimesso a nuovo l'Urban Center ospita un centro conferenze ad alta tecnologia, mostre temporanee e il teatro Binario 7. Conserva comunque la struttura originaria del Palazzo della Gioventù Italiana, o Casa del balilla, il più significativo esempio rimasto in città di architettura razionale di epoca fascista. L’opera fu inaugurata da Benito Mussolini nel 1934 come luogo del regime destinato alla gioventù sportiva. Infatti oltre al teatro e alla palestra coperta il complesso era completato dal cortile con una piscina all’aperto e il campo da calcio sul retro della struttura.
Villa Porro Schiaffinati – Via Adda
La villa si trova nel quartiere di Sant’Albino dove nella prima metà dell’ottocento venne fatta costruire dal “conte rosso” Alfonso Porro Schiaffinati, patriota e amico personale di Giuseppe Garibaldi.
La struttura ancora oggi visibile in tutta la sua sobria eleganza è stata per mezzo secolo un luogo di rilievo nel clima culturale e artistico di Monza e della Brianza, tanto da essere conosciuta come Villa di delizia. Centro delle attività di molti artisti e poeti ospitati dal conte è famosa anche per il grande giardino che ne impreziosisce il cortile interno.



