Il Comune è un debitore affidabile
Il Comune di Monza ha ottenuto la categoria “A” nella classificazione del rating (che va da AAA a D) effettuata dalla società FitchRatings nell’anno 2009.
Nel mese di gennaio dell’anno 2012 il rating attributito da FitchRatings all’Italia è passato da “A+” ad “A-“.
Secondo i vigenti criteri di attribuzione del rating, gli enti locali non possono avere un rating superiore a quello dello stato di appartenenza.
Di conseguenza, nonostante secondo FitchRatings le prospettive per il Comune di Monza siano stabili, a partire da febbraio 2012 il rating del Comune è passato ad “A-“.
Tale risultato per il Comune certifica comunque un rischio di credito basso e un'elevata capacità di rimborsare le rate di mutui e prestiti.
L'analisi per l'attribuzione del rating prende in considerazione alcuni fattori:
- Indicatori di ricchezza economica (per Monza superiori alla media dell’UE con un PIL pro capite superiore del 50% alla media EU27 ed un tasso di disoccupazione del 6%);
- Margine operativo (atteso da Fitch per gli anni 2011-2012 stabile al 12% delle entrate correnti);
- Risultato di bilancio prima del ricorso al debito (l’attuale disavanzo è di circa 8 milioni);
- Posizione patrimoniale (considerata solida vista la disponibilità di cassa di circa 38 milioni di euro e le solide partecipazioni azionarie);
- Livello di debito per mutui e prestiti (alla fine del 2011 intorno a 127 milioni di euro);
- Spesa corrente (che rimane rigida ma con spese operative intorno a 125 milioni di euro nel 2011);
- Spesa in conto capitale (presenta una buona flessibilità perché caratterizzata da interventi di manutenzione straordinaria che contribuirebbero, qualora ridotti in caso di necessità, alla riduzione dell’erosione dell’avanzo).
Cos’è il rating:
- un’opinione sulla capacità e volontà di un emittente di far fronte puntualmente al rimborso del proprio debito finanziario;
- la possibilità di realizzare confronti internazionali ed intersettoriali;
- un ausilio per accedere ai mercati finanziari;
- consente di rendere ancora più trasparente la situazione dei conti del Comune, indipendentemente dalla relazione del Collegio dei Revisori, e di essere più credibili nella richiesta di prestiti.



