In caso di esondazione

Le piene del Lambro possono presentarsi con caratteristiche differenti e possono determinare problemi diversi.

Nel piano di emergenza sono individuati e definiti i livelli di soglia relativi all’idrometro di Peregallo a cui corrispondono determinate azioni e attività strategiche, che la Protezione civile, in base alle informazioni in possesso sull'andamento delle piogge o sulle condizioni generali del bacino, può decidere o meno di mettere in atto.


Cosa fare prima dell’emergenza?

Per non essere impreparato, ognuno dovrebbe essere consapevole del proprio livello di esposizione al rischio da esondazione del fiume Lambro.
L’Ufficio Protezione Civile del Comune di Monza è a disposizione di chiunque ne faccia richiesta per fornire le necessarie informazioni riguardanti il grado di rischio a cui ciascuno è soggetto e per consigliare il metodo di protezione più idoneo alle necessità ed alle disponibilità.

A livello condominiale sarà l’Amministratore di condominio a proporre ai condomini le modalità migliori di realizzazione delle attività di prevenzione per il condominio stesso, in funzione delle specificità e delle risorse disponibili.

Da un punto di vista pratico la micro-prevenzione consiste nel:

  • prevedere come e quando i tuoi beni possono essere coinvolti dall’acqua (ad es. rispetto alle soglie presenti nel piano di emergenza)
  • definire quali saranno le modalità con cui provvederai a difenderti
  • porre in opera tutte quelle infrastrutture che ti consentiranno di operare con maggiore facilità no velocità (ad esempio le guide ai lati dei passaggi carrai o pedonali, ecc.)
  • acquisire le risorse e le attrezzature necessarie complete di quanto è indispensabile per metterle in atto e mantenerle efficienti nel tempo.

Cosa fare durante l’emergenza?

Il comportamento di ognuno di noi può influenzare l’andamento dell’emergenza.
Innanzitutto è importante mettere in atto comportamenti di autoprotezione di sé stesso, dei propri cari e dei propri beni.
Collaborare con le autorità preposte alla gestione dell’emergenza in modo da evitare di aggiungere problematiche in una situazione già di per sé difficile.
Aiutarsi a vicenda è sintomo di civiltà e di una cittadinanza attiva e consapevole.

Ecco alcuni consigli utili:

  • se l'acqua ti sorprende in casa e non è possibile abbandonarla, trasferisciti immediatamente nei piani alti ed attendi i soccorsi.
  • se devi abbandonare la casa chiudi il rubinetto del gas e stacca il contatore della corrente.
  • tieni sempre in efficienza una torcia elettrica ed una radio a pile
  • sigilla gli infissi dei piani bassi
  • non utilizzare l’ascensore, potresti rimanere bloccato se andasse via la corrente elettrica.

Nel caso in cui le autorità dispongano l’evacuazione preventiva della popolazione:

  • attieniti alle disposizione degli operatori sul posto agevolando il loro lavoro
  • porta con te una copia dei documenti di identità e di quelli sanitari: tienili in un posto unico conosciuto da tutti i membri della famiglia, meglio se dentro una busta di plastica:
    saranno indispensabili se casa tua fosse irraggiungibile per parecchio tempo
  • Individua tra i parenti e gli amici che vivono al di fuori delle aree a rischio, coloro che potrebbero ospitare la tua famiglia (il Comune di Monza metterà comunque a disposizione strutture di accoglienza temporanea);
  • indossa abiti e calzature che ti proteggano dall’acqua:potresti dover rimanere all’aperto prima dell’arrivo dei soccorsi.
  • porta con te il minimo indispensabile: l’esondazione del Fiume non dura normalmente oltre le 48 ore
  • ricorda che gli animali da compagnia normalmente non possono accedere alle strutture di accoglienza temporanea.
  • informa le autorità nel caso in cui ci fossero persone da evacuare con esigenze particolari: provvederanno a fornire loro la necessaria assitenza
  • usa sacchetti di juta o poliestere riempiti di sabbia per creare arginature temporanee. Devi però sapere che un sacchetto vuoto misura mediamente 40x70 cm, riempito con circa 25 kg di sabbia e chiuso, il sacchetto è lungo circa 40cm. Per fare 1 metro lineare servono 3-4 sacchetti (ca 100Kg).
    Con 2 file di sacchetti sovrapposti (8-10 sacchi) si alza un argine di 1m per circa 30 cm e del peso di circa 250Kg.
    I sacchetti devono essere disponibili prima dell’emergenza e conservati vuoti in un posto asciutto e lontano da fonti di calore, dovranno essere riempiti solo in caso di emergenza, altrimenti di indeboliscono.

Alcune regole di carattere generale valgono anche per coloro che non sono direttamente interessati dall’acqua,

  • segui con attenzione la segnaletica stradale ed ogni altra informazione che le autorità hanno predisposto: in questo modo eviti di recarti in luoghi pericolosi.
  • evita di uscire di casa se non è strettamente necessario.
  • non eludere posti di blocco o presidi
  • se puoi non utilizzare la macchina, ma se proprio devi valuta che il tuo percorso eviti l’attraversamento del Lambro: i ponti potrebbero venire chiusi
  • non utilizzare il telefono, in particolare il cellulare se non per casi di effettiva necessità: in questo modo eviti sovraccarichi delle linee telefoniche che devono rimanere disponibili per coloro che hanno una necessità urgente di chiedere soccorso.
  • non percorrere strade inondate e sottopassaggi: il livello e la velocità dell’acqua potrebbero essere maggiori di quanto non sembra.

Cosa fare quando l’emergenza è passata?

Normalmente le acque dal Lambro restano al di fuori del letto del fiume sul territorio per alcuni giorni (quasi sempre non più di 2 o 3).
Appena superata la fase di emergenza, il sistema di Protezione Civile comunale si organizza per il ripristino delle condizioni di vita ordinarie e dei servizi
essenziali garantendo, nel contempo, l’assoluta assenza di rischi per gli operatori e per la popolazione coinvolta.

In questa fase ad esempio vengono utilizzate le idrovore per svuotare dall’acqua le aree più depresse (garage, scantinati, interrati).
Ed effettuato il ripristino degli impianti (elettricità, gas, luce, acqua, telefoni ecc.) che possono essere stati interrotti proprio dalla presenza dell’acqua.

Anche la fase di superamento dell’emergenza può presentare dei rischi per le persone e per questo è opportuno tenere in considerazione i seguenti consigli:

  • non utilizzare l’acqua finchè non viene dichiarata nuovamente potabile
  • non consumare alimenti esposti all’inondazione: potrebbero contenere agenti patogeni o essere contaminati
  • non utilizzare gli ascensori prima di averne fatto verificare il funzionamento da un tecnico qualificato
  • non utilizzare apparecchiature elettriche prima di una verifica da parte di un tecnico: gli eventuali danni subiti potrebbero provocare un corto circuito.
  • pulisci e disinfetta le superfici esposte all’acqua d’inondazione: potrebbero presentare sostanze nocive o agenti patogeni

Inizia inoltre l’iter per la prima valutazione di larga massima dei danni subiti e quello per la richiesta dello stato di emergenza che dovrebbe dare la possibilità di accedere a risorse straordinarie.
L’iter amministrativo  viene attivato dai competenti uffici del Comune di Monza e l'esito dipende dalle disponibilità di bilancio degli enti superiori
(regione e Presidenza del Consiglio).

 

Ultimo aggiornamento: 03 July 2015

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