Progetto per la riduzione del rumore

Il Comune di Monza si è aggiudicato un importante bando europeo, finanziato nell’ambito dell’asse LIFE +, per mettere a punto e a sperimentare metodologie per il contrasto dell’inquinamento atmosferico e acustico in alcune aree cittadine.

Monza sarà in particolare la città europea in cui sarà sviluppata un'esperienza pilota per l'identificazione e la gestione di basse emissioni di rumore (LEZ). L'area cittadina scelta per la sperimentazione è quella di viale Libertà, zona Cristo Re, importante asse viario fra i più trafficati (circa 30.000 veicoli al giorno entrambe le direzioni) inserito in un contesto residenziale e di servizi, soprattutto scolastici.

Il valore complessivo del progetto MONZA LIFE, di cui fanno parte oltre al Comune di Monza, ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), soggetto capofila, Università di Firenze e la società di ingegneria Vie En.Ro.Se di Firenze, è di 1,7 milioni di euro, di cui circa 850 mila finanziati dalla UE.

Il Comune gestirà circa 280 mila euro per vari interventi.

Gli obiettivi del progetto MONZA LIFE

Il primo obiettivo è quello di introdurre un metodo facilmente replicabile in altre aree monzesi e soprattutto in altre città europee per permettere analaghi interventi di riduzione del rumore (LEZ).

Il secondo obiettivo riguarda il rilascio di specifiche misure top-down per la gestione del traffico, da ottenere anche con la sostituzione del manto stradale nella zona scelta per la sperimentazione, caratterizzata da significative portate veicolari. L'obiettivo finale è quello di trasformare il distretto di via Libertà (popolazione totale di 15.000 persone) in un'area LEZ, cioè a basse emissioni di rumore.

Il terzo obiettivo si propone di ridurre i livelli di rumore medi nel distretto di Libertà, con effetti positivi anche sulla qualità dell'aria, grazie a misure top-down indirette.

Il quarto obiettivo è quello di coinvolgere la popolazione dell'area di sperimentazione alla promozione e adozione di stili di vita legati alla riduzione del rumore e al miglioramento della salute e della qualità dell'aria nel loro ambiente di vita e/o di lavoro (ad esempio attraverso il ricorso di pratiche di pedibus per recarsi a scuola e altre forme di mobilità a nullo o ridotto impatto ambientale).
Queste attività bottom-up saranno segnalate e "misurate" con un'applicazione specificamente dedicata (anche per cellulari e pc), da sviluppare durante tutto il corso del progetto. Inoltre, gli studenti delle scuole situate nel distretto di Libertà saranno coinvolti in una contest di idee per la progettazione e realizzazione di elementi visivi finalizzati all'identificazione del rumore LEZ e di materiali aggiuntivi nell'area pilota

Le azioni nella zona sperimentale

  • monitoraggi puntuali sui livelli di rumore
  • test su tecnologie e prodotti per migliorare la pavimentazione stradale al fine di ridurre l'inquinamento acustico prodotto dal rotolamento degli pneumatici
  • introduzione di servizi di biciclette-stop, pedibus e carpooling
  • interventi di restrizione stradale con la creazione di una zona di traffico limitato per impedire l'accesso ai camion, ad eccezione di quelli che devono raggiungere il distretto solo per il carico e lo scarico, la limitazione della velocità dei veicoli (limite di 50 Km / h), la riduzione della larghezza delle corsie in alcuni punti e introduzione di due passaggi pedonali dotati di isole di sicurezza.

Il progetto, partito a settembre 2016, terminerà nel 2019.

Perchè viale Libertà

L'area di viale Libertà è una zona densamente popolata (circa 15.000 abitanti). Una delle sue strade principali, viale Libertà, è una delle strade di accesso più importanti a Monza dall'area circostante e dalle città orientali ed è attualmente anche il principale corridoio est-ovest a nord del centro della città ed è attraversata ogni giorno da circa 30.000 veicoli.
La congestione del traffico in questa zona comporta gli ingorghi anche nella parte settentrionale della città.
Nell'area sono stati misurati notevoli livelli medi di inquinamento acustico, che incidono su un gran numero di cittadini.
In particolare, dalla mappatura del rumore del 2012 si può osservare che ad una distanza di 30 m. da viale Libertà quasi il 100% dei ricevitori è esposto a livelli superiori a 65 dB durante il giorno e sopra i 55 dB durante la notte.
Questi valori sono quelli considerati fastidiosi dalla direttiva 2002/49 / CE sulla rumorosità, comunemente abbreviata come END.

 

Ultimo aggiornamento: Thu Apr 20 17:51:32 CEST 2017

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