Aree scuola Citterio

Gennaio 2016

A metà febbraio 2016 partiranno i lavori per rendere fruibili agli alunni gli spazi esterni della Scuola Citterio attualmente inutilizzabili.
I lavori saranno ultimati entro Pasqua.
Entro tale periodo sarà aperto anche il nuovo parco giochi per bambini che sarà realizzato nell’area prospiciente a quella attuale.
Il sindaco, a proposito del trasferimento della scuola, ha anche annunciato che sempre entro febbraio sarà siglato l’accordo di partnership per il finanziamento del nuovo polo con Finlombarda, ente finanziario di Regione Lombardia, che consentirà innanzitutto di individuare il professionista che sarà incaricato di predisporre il progetto, il quale prima di essere messo a gara, seguirà un percorso partecipativo di coinvolgimento del personale scolastico, dei genitori e dei cittadini del quartiere.


Novembre 2015

A seguito delle note di Asl e Arpa, il Comune ha deciso di accertare il reale stato di inquinamento delle aree di pertinenza della scuola Citterio.
È stata perciò commissionata all’Università Bicocca una ricerca approfondita sui terreni: solo una porzione risultata interessata da valori oltre la norma ed è stata transennata e messa in sicurezza. Nessun problema per quanto riguarda gran parte dell’area. 

L'Analisi

Ecco l’intervento del dottor D’Orso della Bicocca, che ha coordinato le indagini.
"In seguito alla formulazione di una ipotesi di ristrutturazione ed ampiamento della scuola Citterio si è ritenuto opportuno effettuare nei mesi scorsi delle preliminari indagini ambientali di valutazione della possibile presenza di inquinanti nel terreno del sito della scuola sino alla profondità di 10 metri.

Alla luce dei primi risultati contrastanti delle analisi e dopo la attivazione di un tavolo istituzionale con gli enti territoriali a qualche titolo interessati alla tutela della salute e dell’ambiente, al fine di valutare con precisione e in modo definitivo la situazione ambientale del sito, il Comune di Monza ha deciso di attivare una consulenza con il Consorzio per lo Sviluppo della Medicina Occupazionale ed Ambientale della Università di Milano Bicocca.

I tecnici del Consorzio, sotto la mia direzione, hanno provveduto a una dettagliata valutazione del sito tramite una metodica analisi del suolo ottenuta tramite la effettuazione di decine di campionamenti geologici e con la analisi su ogni campione raccolto di tutti i principali inquinanti usualmente presenti in situazione di potenziale inquinamento ambientale.
Gli esiti delle valutazioni, che sono stati illustrati nelle scorse settimane ai rappresentanti degli insegnanti ed ai genitori del plesso scolastico, hanno evidenziato come nei decenni scorsi, prima della edificazione della scuola, il sito fosse stato utilizzato negli anni come discarica di materiale industriale refluo presumibilmente dalle lavorazioni delle imprese siderurgiche allora attive nei Comuni limitrofi alla nostra città.
Le valutazioni hanno evidenziato la presenza di un inquinamento disomogeneo in diverse aree del lotto prevalentemente caratterizzato dalla presenza di metalli come il piombo, in alcuni punti in quantità anche di diversi ordini di grandezza superiori ai valori ammessi dalla normativa.
Altre aree del lotto sono al contrario risultate perfettamente conformi ai parametri previsti dalle leggi, situazione compatibile con una serie di successivi scarichi nel tempo di materiale in alcuni casi di origine industriale in altri casi di probabili riporti di materiali inerti da costruzione di immobili o strade.

In nessun caso si sono riscontrati inquinanti aerodispersi o inalabili. Esclusa anche la presenza di PCB, i temuti policlorobifenili.
Alla luce dei risultati delle indagini effettuate si è provveduto quindi ad interdire a scopo precauzionale ad insegnanti e bambini l’accesso alle aree risultate inquinate tramite separatori e transenne appositamente installate, lasciando invece libero accesso alle aree del giardino risultate salubri e conformi alla norma."


13 marzo 2015

Il Sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, ha scritto ad Arpa e Asl MB denunciando il comportamento contraddittorio delle agenzie sulla vicenda della messa in sicurezza dell’area su cui dovrà essere realizzata la nuova Scuola Citterio.

Da una parte Arpa, nel settembre 2014, approva il progetto di messa in sicurezza del Comune, dall’altra invece la ASL, in una lettera spedita all’amministrazione comunale il 9 marzo, comunica che “la normativa vigente non prevede il recupero di aree interessate da abbandono dei rifiuti mediante realizzazione di manufatti destinati alla permanenza di persone”.

Lette le conclusioni dell’ASL, il Sindaco nella lettera, inviata per conoscenza anche al Prefetto, chiede che le autorità sanitarie dispongano quindi “immediati interventi per la verifica di eventuali pericoli connessi all’utilizzo dell’edificio esistente”. E “per sottrarre il Comune e la città – scrive ancora il sindaco - da un percorso controverso e senza fine comunico sin d’ora che il nuovo edificio sarà realizzato su un’area diversa”.

Prima dell’ultima comunicazione di ASL, nella Conferenza dei servizi svoltasi nel settembre del 2014, Arpa di fatto approvava il percorso proposto dal Comune, ovvero la messa in sicurezza dell’area tramite capping (una sorta di neutralizzazione degli inquinanti tramite una speciale struttura di contenimento), e l’avvio in una fase successiva della realizzazione del nuovo edificio.

Orientamento che aveva determinato l’avvio, il 3 marzo scorso, di ulteriori analisi preliminari alle operazioni di messa in sicurezza.

Nella lettera il sindaco sottolinea come “il mutamento di opinioni circa la valutazione delle misure di sicurezza, oltre ad aver determinato un aggravio di tempi e di costi - che mi riservo di recuperare con le dovute azioni - hanno determinato lo sconcerto di genitori e alunni, del corpo docente, dei cittadini del quartiere e mio”.

Da qui la comunicazione della rinuncia a realizzare il nuovo edificio sull’area in questione e la decisione di optare per un altro sito, già nella disponibilità del Comune.


26 febbraio 2015

Dal 2 marzo 2015 l’area verde di via Sangalli è chiusa al pubblico per consentire alla società incaricata di effettuare indagini geologiche sulla qualità dei terreni.
 
L’intervento è stato disposto dal Comune di Monza in seguito alle richieste di maggiori approfondimenti avanzate dalle agenzie ambientali e sanitarie territoriali (Arpa – Provincia di Monza e Brianza e ASL MB), e servono a verificare con maggiore puntualità la presenza o meno di contaminanti nei terreni, anche in profondità.
 
Gli esiti delle indagini geologiche saranno forniti alle autorità ambientali e sanitarie competenti, condivisi in Conferenza dei servizi e resi noti alla cittadinanza nel più breve tempo possibile.
 
Entro la fine del mese di marzo i giochi presenti nell'area verde di via Sangalli - via Collodi, sono stati spostati, in parte, nell'area verde vicina (via Collodi - via Borsa) ed in parte in giardini della zona.

 

Ultimo aggiornamento: 21 January 2016

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