Tira su la cler

Nel mondo greco-romano “Sto@“ era il portico colonnato che contornava la piazza (Agorà) e le sue vie d’accesso, sotto il quale si passeggiava, si conversava, si beveva e si mangiava, ma soprattutto si facevano acquisti poiché il colonnato ospitava una vera galleria commerciale.
Quel portico colonnato era quindi il primo esempio di aggregazione urbana di attività commerciali in sede fissa.

Per incentivare e rilanciare le attività commerciali, del turismo e dell’artigianato di servizi, Regione Lombardia ha approvato un bando diretto a favorire la rivitalizzazione e rigenerazione dei centri urbani attraverso il riuso di spazi sfitti e dismessi di piccola dimensione.

Il Comune di Monza ha partecipato con il progetto "STO@Monza - Tira su la cler – Refresh theshop, Refresh the city – Iniziative a sostegno della rivitalizzazione commerciale di Monza”, realizzato in partenariato con Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Monza e Brianza, APA Confartigianato Imprese Milano Monza e Brianza, Unione Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza, Unione Artigiani della Provincia di Milano, Monza e Brianza, FIMAA Milano, Monza & Brianza, destinato a:

  1. Area d'intervento 1: riqualificazione e miglioramento degli immobili sfitti destinati ad attività commerciale e artigianale fronte strada;
  2. Area d'intervento 2: riqualificazione degli spazi pubblici nelle aree individuate per favorire la mobilità dolce e la fruibilità dei medesimi.

Il bando si è concluso il 30 settembre 2017 con la presentazione di 3 richieste da parte degli operatori privati.

Per garantire maggiori opportunità di partecipazione, il Comune di Monza ha deciso di riaprire nuovamente i termini del bando, mantenendone invariati i contenuti.


Come presentare la domanda

Le domande dovranno pervenire entro il 31 gennaio 2019 all’indirizzo di posta certificata del Comune di Monza: monza@pec.comune.monza.it, pena l'esclusione.

Dovranno essere presentate esclusivamente on line e corredate dalla scansione del documento d'identità in corso di validità del richiedente (titolare/legale rappresentante). Modalità di presentazione differenti da quelle indicate all’allegato n. 2 al presente bando, daranno luogo ad  inammissibilità della richiesta.

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E' possibile compilare online i moduli con la versione XI di Adobe Reader (scaricabile qui).


Aree di intervento

Il punto di accesso strategico al centro urbano, vale a dire il primo tratto di Corso Milano che collega il piazzale della stazione con la parte sud di via Italia e le vie che insistono sull’area (via Gramsci, via Cavour).
La zona di collegamento tra il centro urbano e due tra i principali attrattori turistici di Monza – Villa Reale e Parco – che comprende via Zucchi, via dei Mille, via Carlo Alberto (dall’incrocio con via Zucchi verso l’esterno), via Mauri, via Pennati, via Crispi, via Mantegazza, piazza Carrobiolo, piazza Grandi, piazza San Paolo.

Queste zone tendono a venire penalizzate e ad essere considerate zone di “passaggio” mentre potrebbero diventare zone di “passeggio” per turisti e residenti.

Su un totale di 154 imprese attive nei settori considerati (commercio e artigianato di servizio) si contano circa 30 immobili commerciali sfitti, ovvero circa il 20%.

Elenco unità immobiliari ad uso commerciale sfitte presenti nelle zone interessate dal bando (dati ottobre 2017, Fonte CCIAA metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Unione Commercianti Monza e circondario, Confcommercio):

Zona 1 Spazi commerciali sfitti
Via Alessandro Pennati 3
Via Bartolomeo Zucchi 1 + 1 Tribunale
Via Carlo Alberto (dal 15 al 26) 1
Via dei Mille 4
Via Francesco Crispi -
Via Giovan Battista Mauri 1 Tribunale
Via Paolo Mantegazza 1
Piazza Grandi 1
Piazza San Paolo -
Piazza Carrobiolo -
Totale zona 13
Corso Milano fino a 20-21 1
Via Antonio Gramsci -
Via Cavour 3
Totale zona 4

Soggetti ammessi

Possono presentare richiesta di partecipazione: 

  1. Micro e PMI del commercio, del turismo, dell’artigianato e dei servizi che si collochino in spazi in spazi fitti, anche per attività temporanee (della durata minima di 6 mesi) a destinazione commerciale, artigianale e terziaria in aree caratterizzate da rischi di indebolimento dell’offerta commerciale;
  2. aggregazioni delle imprese di cui al precedente punto A) (società, associazioni, consorzi, reti) che svolgano servizi di riqualificazione, promozione e incoming per mantenere e portare nuovi operatori ed attività negli spazi sfitti.

Sono escluse dalla partecipazione al presente bando le imprese con i codici Ateco di attività prevalente elencati di seguito:

  • 47.78.94 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI ARTICOLI PER ADULTI (SEXY SHOP)
  • 92.00 ATTIVITÀ RIGUARDANTI LE LOTTERIE, LE SCOMMESSE, LE CASE DA GIOCO
  • 92.00.02 GESTIONE DI APPARECCHI CHE CONSENTONO VINCITE IN DENARO FUNZIONANTI A MONETA O A GETTONE
  • 92.00.09 ALTRE ATTIVITÀ CONNESSE CON LE LOTTERIE E LE SCOMMESSE
  • 96.04 SERVIZI DEI CENTRI PER IL BENESSERE FISICO
  • 96.04.1 SERVIZI DI CENTRI PER IL BENESSERE FISICO (ESCLUSI GLI STABILIMENTI TERMALI).

I soggetti partecipanti al Bando dovranno garantire i seguenti requisiti sia in fase di richiesta che in fase di erogazione del contributo:

  1. rientrare nella definizione di micro e piccola impresa di cui all’Allegato I al Regolamento UE n. 651/2014 del 17 giugno 2014;
  2. essere iscritte e attive al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Monza e della Brianza;
  3. non trovarsi in nessuna delle situazioni ostative relative agli aiuti di Stato dichiarati incompatibili dalla Commissione Europea;
  4. essere in regola con il pagamento annuale del Diritto annuale alla Camera di Commercio;
  5. essere in regola con il versamento degli oneri contributivi attestato dal DURC – Documento Unico di regolarità Contributiva oppure avere in corso un piano rateizzato di rientro con l’INPS;
  6. essere ubicate all’interno delle aree riportate nella planimetria allegata,
  7. non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  8. avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del D.Lgs. 06/09/2011 n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia)
  9. svolgere l’attività di cui ai settori richiamati nel presente punto (commercio, turismo, artigianato e servizi);
  10. presentare i requisiti previsti dal D.Lgs. 231/2007 e successive disposizioni attuative emanate da Banca d’Italia in materia di riciclaggio e finanziamento al terrorismo;
  11. le aggregazioni delle imprese di cui alla lettera B) del presente articolo dovranno presentare progetto per opere alle stesse condizioni degli operatori privati, garantendo il pieno utilizzo degli spazi da parte delle imprese nell’arco dei 3 (tre) anni. Allegato alla domanda dovrà essere prodotto programma di utilizzo degli spazi in temporary shop a soggetti privati diversi, anche con codici ATECO diversi, regolati a mezzo di apposita convenzione da stipularsi tra il presentatore dell’istanza di ammissione al contributo (soggetto di tipo B) ed i singoli operatori privati. Tale elenco dovrà essere tempestivamente aggiornato e trasmesso all’Amministrazione comunale in modo da garantire alla stessa il necessario monitoraggio circa l’occupazione degli spazi e la verifica dei requisiti delle imprese occupanti. Le imprese che occuperanno gli spazi per attività di temporary dovranno essere in possesso di tutti i requisiti previsti dal presente bando per i beneficiari di cui al presente articolo, lettera A).

 

Ultimo aggiornamento: Fri Aug 17 10:17:21 CEST 2018
Data creazione: Mon Nov 20 17:32:36 CET 2017

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