Servizi

Gara affidamento in concessione del servizio di gestione del Centro natatorio di via Murri con oneri di riqualificazione impianto.

Scadenza: 24 May 2011 - 00:00

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La prima seduta pubblica di gara si terrà lunedì 6/06/2011 alle ore 14,00, presso la Sala Giunta sita al 2° piano del Palazzo Comunale di p.zza Trento e Trieste.

La seconda seduta pubblica di gara si terrà lunedì 11/07/2011 alle ore 14,30, presso il Centro sportivo NEI - aula riunioni piano terra - via Enrico da Monza, 6.

La terza seduta pubblica di gara si terrà lunedì 25/07/2011 alle ore 14,00 presso la Sala Giunta sita al 2° piano del Palazzo Comunale di p.zza Trento e Trieste.

INFORMAZIONI COMPLEMENTARI:
Gli elaborati relativi  alle opere di riqualificazione straordinaria dell'impianto, di cui all'ART. 18 (III) del Capitolato, Opere di Manutenzione Straordinaria A) Progetto 2° lotto, e le planimetrie dell'impianto potranno essere ritirate, previo appuntamento, presso l'Ufficio Gestione Impianti sportivi (tel. 039 386479) negli orari di ufficio ovvero in sede di sopralluogo impianto.
Errata corrige: ART. 4 del Capitolato, Descrizione e Consistenza dell'Impianto sportivo, ove scritto n. 1 vasca di 21 m per 12,5 deve leggersi ed intendere n. 1 vasca di 25 m per 12,5.

Quesito n. 1: al punto 4 "Opere di miglioria" viene richiesto il progetto preliminare delle opere di miglioria. L'art. 18 del D.P.R. 554/99 specifica puntualmente gli elaborati del progetto preliminare, mentre nel disciplinare integrativo del Bando di gara pare si indichi un progetto preliminare senza calcolo sommario di spesa, ma costituito solo da una relazione dettagliata e da delle tavole grafiche.
Poichè quanto richiesto non è identificabile come progetto preliminare ai sensi del D.P.R. 544/99, si chiede di specificare puntualmente quali devono essere gli elaborati costituenti il progetto di miglioria.
Risposta n. 1: In riferimento al quesito posto, gli elaborati di "progetto preliminare" che devono essere presentati all'Amministrazione Comunale in sede di offerta di gara sono i seguenti:
1) Relazione illustrativa (che illustri le ragioni della soluzione prescelta e il cronoprogramma di realizzazione degli interventi)
2) Relazione tecnica (che descriva tutti gli interventi che si intendono eseguire con il dettaglio che caratterizza questa fase progettuale)
3) Planimetria e schemi grafici (in relazione alla tipologia di intervento, nell’articolazione e scale necessarie a permettere l’individuazione di massima di tutte le caratteristiche spaziali, tipologiche, funzionali e tecnologiche delle opere e dei lavori da realizzare).
Solo in fase contrattuale verrà poi richiesta al Concessionario la presentazione di tutte le fasi di progettazione così come previsto dal D.P.R. 554/99.
Nessun elemento economico riferito agli interventi di miglioria dovrà essere riportato nella documentazione presentata nell’offerta tecnica a pena di esclusione dalla gara.
Il calcolo sommario della spesa dovrà essere contenuto nel Piano economico Finanziario allegato all’offerta economica che verrà presentata.

Quesito n. 2: si chiede se sia possibile visionare ulteriore documentazione tecnica relativa all'impianto, per la redazione del progetto delle opere migliorative (nello specifico schemi elettici, plenimetrie area esterna, ecc.)
Risposta n. 2: La documentazione tecnica richiesta è visionabile, previa richiesta, presso l'Ufficio Impiantistica sportiva su appuntamento (tel. 039/2372060).

Quesito n. 3: Nell’eventualità si propongano ulteriori opere di miglioria, come al punto 4 dell’offerta tecnica dove viene data facoltà ai soggetti partecipanti di presentare proposte progettuali di valorizzazione dell’impianto, si chiede se gli elementi di natura economica devono essere inseriti nel PEF o forniti successivamente.
Risposta n. 3: Gli elementi economici devono essere inseriti nel PEF e il Piano economico finanziario deve dar conto della gestione economica complessiva del Centro e pertanto tutti gli elementi economici devono essere ricompresi.

Quesito n. 4: Si chiede se c’è la possibilità di redigere un nuovo modello PEF o se è obbligatorio l’utilizzo di quello fornito.
Risposta n. 4: Il modello di fac simile non è obbligatorio ma il PEF presentato dal concorrente deve contenere tutti gli elementi previsti nel fac simile prodotto.

 

Quesito n. 5: In riferimento all’allegato 1 al piano economico, le tariffe da proporre ABBONAMENTO FORMULA CLUB sono comprensive della palestra o sono relative solo alle attività della piscina.
Risposta n. 5: le tariffe da proporre in abbonamento formula club sono a titolo meramente esemplificativo ed indicativo. E’ a discrezione del soggetto concorrente stabilire quali attività intende attivare nell’impianto e quale tariffa intenda applicare tenendo presente che la consistenza dell’impianto è quella indicata all’art. 4 della convenzione.

Quesito n. 6: nel bando viene riportata la seguente frase:
III.2.2) Capacità economica-finanziaria – tipo di prove richieste
A pena di esclusione, dichiarazione di aver realizzato, negli ultimi tre esercizi, un fatturato complessivo di importo pari o superiore a € 1.000.0000,00 annui di cui almeno € 350.000,00 relativi ad analoghi servizi.
Mentre nel disciplinare l’inciso annui sparisce:
6. Documentazione (Modello REQFIN/Natatorio) attestante la capacità economico-finanziaria del soggetto partecipante ovvero:
• A pena di esclusione, dichiarazione di aver realizzato, negli ultimi tre esercizi, un fatturato globale di importato pari o superiore a € 1.000.000,00 di cui almeno € 350.000,00 relativi ad analoghi servizi. In caso di A.T.I. il requisito sopra indicato deve essere posseduto, a pena di esclusione, da ciascuna impresa associata in misura proporzionale alla quota di partecipazione al raggruppamento dichiarata nell’atto di impegno.
Si chiede se il fatturato di € 1.000.000,00 deve essere di ogni singolo anno o complessivo per gli anni 2008, 2009 e 2010.
Risposta n. 6: La dicitura “annui” nel bando di gara (III.2.2 capacità economica finanziaria – tipo di prove richieste) è un refuso.
Il fatturato globale del triennio 2008/2010 richiesto è di € 1.000.000,00 complessive per tutto il periodo come indicato nel disciplinare di gara.

Quesito n. 7: In riferimento all’offerta economica, si chiede se per l’attribuzione del punteggio si terrà conto della migliore media calcolata sulle tariffe proposte per il nuoto libero in relazione al tipo di frequenza.
Risposta n. 7: Il candidato deve indicare la sua proposta tariffaria per tutti e 6 i tipi di frequenza:
NUOTO LIBERO   1 ingresso
NUOTO LIBERO   1 ingresso ridotto
NUOTO LIBERO  10 ingressi
NUOTO LIBERO  10 ingressi ridotti
NUOTO LIBERO  annuale
NUOTO LIBERO  annuale ridotto
e il punteggio verrà ripartito in 2 punti per la miglior media tariffaria prevista per i singoli ingressi, 2 punti per la miglior media tariffaria prevista per i 10 ingressi e 2 punti per la miglior media tariffaria prevista per l’ingresso annuale.

Quesito n. 8: Cosa si intende in relazione al tipo di frequenza e quale formula verrà applicata?
Risposta n. 8: Vengono prese in considerazione tutte le 6 tariffe a gara richieste. La formula per l’attribuzione del punteggio si ribadisce che è quella indicata al punto b pag. 10 del disciplinare di gara.

Quesito n. 9: Le tariffe nuoto libero vengono prese in considerazione sia singolo che 10 ingressi che annuale?
Risposta n. 9: Vengono prese in considerazione tutte e 3 le tipologie di accesso previste.

BANDO
QUESITO n. 10: Alla pag. 2 punto II.2 “Quantitativo o Entità della Concessione” si chiede di conoscere in che percentuale è calcolata l’Iva sul valore della concessione tenuto conto che si tratta di servizio pubblico; inoltre per le opere di natura straordinaria relativi ai lavori II lotto, trattandosi di opere pubbliche, perché l’Iva su € 214.000,00 è conteggiata al 20% e non al 10%?
RISPOSTA n. 10: Il valore della concessione è costituito dal canone annuo di concessione del bene e dal valore delle opere del 2° lotto. Sia il canone di concessione che le opere previste, in quanto interventi di manutenzione straordinaria, scontano l’aliquota del 20%.
QUESITO n. 11: Alla pag. 3 punto III.2.2 “Capacità economico-finanziaria – tipo di prove richieste” è richiesta la dichiarazione di aver realizzato, negli ultimi tre esercizi, un fatturato complessivo di importo pari a o superiore a € 1.000.000,00 annui di cui almeno € 350.000,00 relativi ad analoghi servizi; si ritiene che al riguardo il riferimento “annui” sia errato perchè in contrasto con quanto previsto alla pagina 4 del Disciplinare punto 6. “Documentazione (modelloREQFIN/Natatorio) attestante la capacità economico-finanziaria del soggetto partecipante” laddove invece è richiesta, a pena di esclusione, dichiarazione di aver realizzato, negli ultimi tre esercizi, un fatturato globale di importo pari o superiore a € 1.000.000,00 di cui almeno € 350.000,00 relativi ad analoghi servizi, senza quindi alcun riferimento al termine “annui” indicato nel bando, così come il termine “annui” non compare nel “Modello REQFIN/Natatorio” laddove si parla solo del fatturato globale nel triennio antecedente la lettera di invito pari o superiore a €1.000.000,00; si chiede un chiarimento al riguardo.
RISPOSTA  n.11: Il termine “annui”  nel bando di gara è un mero refuso e si rimanda al chiarimento già pubblicato sul sito.
QUESITO n. 12: Sempre con riferimento ai punti evidenziati nel precedente Quesito,  si chiede se gli € 350.000,00 relativi al fatturato per analoghi servizi sono da intendersi complessivamente al triennio antecedente la lettera di invito.
RISPOSTA  n. 12: L’importo di € 350.000,00 è riferito al triennio.

DISCIPLINARE
QUESITO n. 13: In relazione alla pag. 2 rigo 3°, laddove si parla di “altri inadempimenti procedimentali del concorrente” si chiede di chiarire a cosa si faccia riferimento.
RISPOSTA n. 13: Come previsto ai sensi dell’art. 74 del D. Lgs. 163/2006 la cauzione verrà escussa  in tutte le ipotesi di mancata sottoscrizione del contratto per fatto imputabile all’affidatario (es. dichiarazione mendace).
QUESITO n. 14: Alla pag. 3 rigo 4°, il riferimento dovrebbe essere alla lettera (k) e non (j).
RISPOSTA  n. 14: Il riferimento è erroneamente indicato alla  lettera j anziché k.
QUESITO n. 15: alla pag. 3 la dichiarazione di impegno ad attivare sede operativa nel territorio della provincia di Monza e Brianza è indicata al punto 3. ModelloDich./Natatorio mentre tra i modelli predisposti è nel modello REQTECN/Natatorio; si chiede di chiarire in quale modello vada inserita la predetta dichiarazione.
RISPOSTA n. 15: Il concorrente dovrà rendere la dichiarazione di impegno o avvalendosi del modello REQTECN/Natatorio predisposto o del modello Dich/Natatorio appositamente integrato.
QUESITO n. 16: alla pagina 7/1. Progetto Gestionale/d) “reportistica”, cosa si intende con quest’ultimo termine? Può l’Amministrazione indicare uno schema di riferimento?
RISPOSTA n. 16: Per reportistica si intende i modelli di comunicazione che il soggetto partecipante intende utilizzare per la trasmissione annua dei dati. Non vengono dati modelli di riferimento ma verranno valutate le proposte dei concorrenti.
QUESITO n. 17: Alla pag. 9 punto 4. Opere di miglioria impianto, è da intendersi quale valorizzazione l’opera di miglioria apportata dal Concessionario durante il periodo della Sua gestione; di conseguenza per le attrezzature e gli arredi utilizzati dal concorrente per migliorare la fruibilità e l’aspetto tecnico del Centro Natatorio si dovrà lasciare aperta la possibilità al concorrente stesso di utilizzare formule di approvvigionamento dei beni mobili necessari diverse dall’acquisto (comodato d’uso, noleggio, leasing, etc.).
RISPOSTA n. 17: Per opere di miglioria si intendono solo gli interventi e gli acquisti addizionali all’impianto e non quelle di cui il Concessionario si approvvigionerà in maniera alternativa all’acquisto.
QUESITO n. 18: Alla pag. 10 busta C lett. a), laddove si parla del canone annuo di concessione offerto dal concorrente in aumento sulla base d’asta, si intende il canone annuo complessivamente offerto così  come precisato nella nota in calce al Modello OFF Canone/Natatorio?
RISPOSTA n. 18: Sì, si tratta cioè di esplicitare il canone annuo complessivo e non solo l’aumento proposto. 
QUESITO n. 19: Alla pag. 10 busta C) Offerta Economica/1. Tariffe standard lett. a) cosa si intende laddove è previsto “per l’attribuzione del punteggio si terrà conto della media calcolata su ogni tariffa proposta sul nuoto libero in relazione al tipo di frequenza”? E’ da ritenersi valida la Risposta già data dall’Amministrazione Comunale 
al Quesito n. 4 relativamente al bando di gara e pubblicata sul Portale del Comune di Monza?
RISPOSTA n. 19: Sì, è da ritenersi valida la Risposta  già pubblicata.
QUESITO n. 20: Alla pag.11, laddove si parla dell’obbligo, per il soggetto aggiudicatario ed il concorrente risultato secondo in graduatoria, di produrre copia dei rendiconti economici relativi alle stagioni sportive interessate con la relativa approvazione da parte dell’organo competente, si intende far riferimento anche alle associazioni sportive dilettantistiche atteso che la mia assistita – in quanto Associazione Sportiva Dilettantistica – redige rendiconti consuntivi per anno sportivo (01 settembre – 31 agosto) e non per anno solare?
RISPOSTA n. 20: Qualora risultasse aggiudicataria o seconda in graduatoria una associazione sportiva dilettantistica dovrà produrre la documentazione contabile come approvato dall’organo societario (consuntivi annuo sportivo).

MODELLI
QUESITO n. 21: Nel Patto di integrità pag. 2 righi dal 1° al 4°, cosa si intende per intermediari e consulenti? Qual è il “congruo ammontare dovuto per servizi legittimi”?
RISPOSTA n. 21:
Nel caso in esame si tratta di tutti i rapporti contrattuali intrattenuti dal concessionario nell’ambito della gestione del servizio.
Nello specifico il Concessionario sarà tenuto, se richiesto dall’Amministrazione Comunale, a rendere noti i pagamenti dei servizi affidati dal Concessionario a terzi e la loro congruità ai prezzi di mercato e/o tariffe professionali in vigore.

CONVENZIONE
QUESITO n. 22: Alla pag. 1 art. 1 si fa riferimento alla determina n. 373/2010; si chiede di riceverne copia.
RISPOSTA n. 22: La determinazione citata è un refuso e tratta di “Procedura di evidenza pubblica per l’affidamento in concessione del servizio di gestione del Centro Natatorio di via Murri. Revoca bando di gara”. La determinazione corretta è quella citata all’art. 18 lett. a) i cui contenuti sono esplicitati nel medesimo articolo nonché negli elaborati consegnati in sede di sopralluogo. Per l’eventuale copia si chiede di presentare formale istanza di accesso agli atti.
QUESITO n. 23: Alla pag. 1 art. 1 cosa si intende per “impianti tecnologici”?
RISPOSTA n. 23: Per “impianti tecnologici” s’intendono tutti quelli specificati all’art. 18 lettera A).
QUESITO n. 24: Alla pag. 1 art. 1 è richiesta una qualifica particolare per il personale di segreteria?
RISPOSTA n. 24: Non è richiesta una qualifica particolare per il personale di segreteria.
QUESITO n. 25: Alla pag. 1 art. 3 è previsto che l’importo del canone, a partire dal 3° anno di gestione, è soggetto a revisione sulla base delle variazioni ISTAT per i canoni
di locazione; conseguentemente si ritiene che debbano essere previsti gli aumenti delle tariffe di cui al successivo art. 7 a partire dal 3° anno di gestione sempre sulla base delle variazioni ISTAT per i canoni di locazione senza la preventiva approvazione
da parte dell’Amministrazione Comunale al fine di bilanciare la revisione del canone; in caso contrario (ovvero nell’ipotesi di necessità dell’approvazione) si verificherebbe
un evidente squilibrio tra canone versato rivalutato e tariffe applicate non rivalutate con conseguente danno per il Concessionario; inoltre si ritiene che, a partire dal 3° anno di gestione, la revisione del canone e delle tariffe (sempre senza preventiva approvazione) debba essere annuale.
RISPOSTA n. 25: I termini del contratto non possono essere modificati. Rientra nella discrezionalità dei soggetti partecipati decidere se partecipare alla gara e sottoscrivere il contratto di aggiudicazione.
QUESITO n. 26: Alla pag. 1 art. 3 si chiede di conoscere da quando decorre il pagamento del canone annuo.
RISPOSTA n. 26: Il pagamento della prima rata di canone decorrerà dalla prima scadenza prevista a contratto dopo l’affidamento del servizio.
QUESITO n. 27: Alla pag. 2 art. 4 si parla delle planimetrie che verranno allegate alla sottoscrizione del contratto.
Tuttavia in calce alla convenzione si fa riferimento agli allegati parti integranti e, sotto la lettera B, si parla della planimetria generale; si chiede un chiarimento e di avere conseguentemente copia della planimetria generale indicata quale allegato facente parte integrante della convenzione, come già richiesto dalla mia assistita con istanza del 07/02/2011 a voi inviata a mezzo fax in pari data e come da richiesta di chiarimenti del 21/02/2011 a Voi inviata a mezzo fax in pari data.
RISPOSTA n. 27: La planimetria generale è già stata consegnata insieme agli elaborati di progetto in sede di sopralluogo.
QUESITO n. 28: Alla pag. 2 righi 15-16 si precisa che l’Amministrazione Comunale è sollevata da ogni responsabilità od onere eventualmente derivante dalla mancata idoneità della struttura all’attività che il conduttore o il suo avente causa intenda svolgere; a tal proposito si chiede di chiarire cosa si intenda per mancata idoneità e di conoscere altresì se ad oggi la struttura sia fornita di tutte le autorizzazioni e licenze per consentire lo svolgimento del servizio oggetto della procedura di affidamento; a tal proposito si chiede di avere copia delle licenze – ivi inclusa quella di agibilità – e delle autorizzazioni onde verificare quali siano le attività consentite nell’impianto, come già richiesto nella missiva del 21/02/2011 predetta a Voi  inviata a mezzo fax in pari data; ciò anche alla luce del successivo art. 24 laddove sono previsti, quali oneri a carico dell’Amministrazione Comunale, le pratiche per il rilascio del certificato di prevenzione incendi ed agibilità dell’impianto.
RISPOSTA n. 28: Per “mancata idoneità” si fa riferimento ad attività che il concessionario intende attivare nel corso della concessione, diverse da quelle comprese nella licenza di agibilità per attività sportive aperte al pubblico che il concessionario dovrà richiedere prima di attivare il servizio al competente ufficio polizia amministrativa. L’impianto è dotato di abitabilità edilizia e agibilità rilasciata dalla Commissione Provinciale di Vigilanza che verrà aggiornata ed integrata dopo il
rilascio del certificato di prevenzione incendi. Per la richiesta di documenti si rimanda a quanto sopra specificato per l’istanza di accesso agli atti.
QUESITO n. 29: Alla pag. 3 al rigo 3 si chiede di conoscere cosa si intende per “approvvigionamento”.
RISPOSTA n. 29: Per approvvigionamento si intende l’attività della Concessionaria consistente nel rifornimento delle attrezzature e dei materiali necessari al servizio.
QUESITO n. 30: Alla pag. 3 art. 7, laddove si parla dei servizi a pagamento, si fa riferimento ai soli asciugacapelli ma si ritiene che debba essere, sempre a pagamento, anche l’uso docce dopo l’attività sportiva rientrando invece, nelle tariffe offerte, l’uso delle docce prima dell’ingresso in vasca.
RISPOSTA n. 30: L’uso delle docce dovrà essere gratuito sia per l’utilizzo obbligatorio prima dell’ingresso in vasca sia per l’utilizzo facoltativo dopo l’attività sportiva.
QUESITO n. 31: Alla pag. 3 art.9 laddove si parla del bar, si chiede di conoscere se il locale attrezzato dove dovrà essere svolto il servizio di bar – ristoro sia già in possesso di tutte le autorizzazioni e prescrizioni necessarie allo svolgimento della relativa attività o se vada adeguato; in tale ultimo caso si chiede di conoscere quali sono le autorizzazioni e/o prescrizioni mancanti.
RISPOSTA n. 31: Le autorizzazioni non sono rilasciate al locale ma al soggetto che gestisce l’attività che dovrà possedere i requisiti necessari ad inoltrare richiesta di autorizzazione al competente ufficio polizia amministrativa.
QUESITO n. 32: Alla pag. 3 art. 9 laddove si prevede che le spese di arredo del locale sono a carico del Concessionario e che gli arredi diverranno, allo scadere del contratto, di proprietà del Comune di Monza, tale punto è in contrasto con quanto previsto alla pag. 8 art. 18 lett. C) laddove prevede che il Concessionario al termine della Concessione potrà asportare le attrezzature, gli arredi movibili e quanto possa essere tolto senza alcun danno all’immobile; si ritiene che la questione vada interpretata in modo conforme a tale ultimo articolo e che quindi il Concessionario possa asportare attrezzature, arredi movibili e quanto possa essere tolto senza alcun danno all’immobile.
RISPOSTA n. 32: Il locale bar è già attrezzato di bancone installato dalla Concessionaria uscente e di proprietà dell’amministrazione Comunale. Qualora il Concessionario volesse arredare diversamente o integrare con arredi ulteriori la zona bar è tenuta a lasciare detti arredi nell’impianto alla scadenza della concessione. L’asporto di attrezzature ed arredi al termine della Concessione è riferito all’impianto sportivo e ai beni acquisiti e detenuti nell’impianto dalla Concessionaria durante la Concessione in aggiunta all’inventario dei beni in dotazione all’impianto stesso ad eccezione del bar.
QUESITO n. 33: Pag. 4 art. 13 punto 2 cosa si intende per “servizio di custodia e vigilanza impianto”?
RISPOSTA n. 33: Si intende il servizio di custodia e vigilanza come comunemente inteso ovvero apertura e chiusura impianto, controllo accessi e vigilanza sui beni ecc.
QUESITO n. 34: Alla pag. 4 art. 13 punto 5 e dalla pag. 5 art. 13 punto 6 quali sono gli “impianti tecnologici” del quali si parla?
RISPOSTA n. 34: Vedi anche Risposta  23.
QUESITO n. 35: Alla pag. 5, in riferimento all’art. 13 punto 6, si chiede di sapere se esiste un pozzo per l’approvvigionamento idrico e se funzionante; in caso positivo si
chiede di conoscere la qualità dell’acqua captata ovvero se sia potabile o meno. Esiste un serbatoio per la declorazione dell’acqua delle vasche prima dell’immissione
della stessa in rete fognaria, come previsto dalle vigenti normative in materia di conduzione di impianti natatori?
RISPOSTA n. 35: Non siamo a conoscenza dell’esistenza di pozzi per l’approvvigionamento idrico e non esiste un serbatoio dell’acqua di vasca.
QUESITO n. 36: Alla pag. 5 art. 13 punto 14 laddove si parla della tassa rifiuti, si chiede di conoscere l’importo attualmente pagato per la TARSU e quali sono le superfici soggette a tassazione in base al regolamento comunale.
RISPOSTA n. 36: Le superfici soggette a tassazione sono quelle indicate di seguito con i relativi importi:
bar    € 4,85/mq
spogliatoi/tribune  € 1,317/mq
casa custode/box  € 1,89/mq
le stesse vanno maggiorate del 15% di legge.
Sono esclusi da tassazione le vasche e le palestre.
QUESITO n. 37: Alla pag. 5 art. 14 punto 1, le manifestazioni sportive e le partite di pallanuoto che si terranno la domenica verranno conteggiate ai fini dell’obbligo di apertura giornaliera?
RISPOSTA n. 37: Le manifestazioni e le partite di pallanuoto vengono considerate come orario di apertura impianto.
QUESITO n. 38: Alla pag. 6 art. 15 punto 4 tenuto conto che è prevista l’obbligatorietà della concessione dell’intera vasca da 33 mt. composta da 8 corsie per le attività agonistiche da pallanuoto, le società di pallanuoto pagheranno un canone orario di € 160,00 visto che ogni corsia ha un costo di € 20,00 l’ora? Si ritiene altresì che, visto che l’attività pallanuotista necessita di 8 corsie per essere praticata, l’utilizzo di un’ora del campo di pallanuoto equivarrà all’utilizzo per due ore di quattro corsie della vasca di 33 mt. per il nuoto nel computo del calcolo degli spazi acqua agonistici da mettere a disposizione delle società e associazioni sportive monzesi affiliate alla FIN.
RISPOSTA n. 38: Per attività agonistiche si intende la disputa delle partite e pertanto la tariffa di riferimento a base di gara è di € 150,00 + Iva a partita per l’intera vasca. Per gli allenamenti verranno conteggiate le corsie richieste fatto salvo l’impegno del gestore  a rendere disponibile 4 corsie.
QUESITO n. 39: E’ opportuno, alla luce dei danni arrecati alla struttura durante lo svolgimento delle attività agonistiche di nuoto pallanuoto e nuoto sincronizzato, dovuti al montaggio ed allo smontaggio delle attrezzature tecniche necessarie per lo svolgimento di tali discipline, danni attualmente riscontrabili presso l’impianto sportivo in questione e rilevati dalla mia assistita fotograficamente in sede di sopralluogo, che le società sportive monzesi che usufruiranno di detti spazi agonistici firmino opportuna convenzione con il concessionario del servizio nella quale siano disciplinato diritti, doveri e responsabilità per ciò che loro compete e che preveda la costituzione di apposita fideiussione a garanzia di eventuali danni arrecati alla struttura.
RISPOSTA n. 39: Il vincolo previsto in concessione riguarda esclusivamente gli spazi/ore/tariffe minimi, non le modalità di relazione tra società e Concessionaria.
QUESITO n. 40: Alla pag. 6 art. 15 punto 4, laddove si parla di acqua in relazione ai costi già quantificati a carico delle società, si ritiene che vada ovviamente intesa la sola acqua delle docce prima dell’ingresso in vasca e non l’acqua utilizzata per le docce dopo l’attività espletata il cui costo esulerà dagli importi già previsti dalla Convenzione a carico delle società sportive monzesi e dovrà essere oggetto di apposita quantificazione e versamento da parte delle predette società.
RISPOSTA n. 40: Vedi risposta 30.
QUESITO n. 41: Alla pag. 6 art. 15 punto 5 laddove è previsto l’obbligo di concedere in uso gratuito la vasca da 33 mt. per un numero minimo di una giornata annua nel fine settimana, si ritiene che debba ovviamente intendersi in modo cumulativo e cioè che vi sia l’obbligo di concedere in uso gratuito la predetta vasca per almeno 1 giornata annua nel fine settimana a tutte le società monzesi insieme e non singolarmente.
RISPOSTA n. 41: 1 è il numero minimo di giornate annue gratuite a favore delle società nelle giornate di sabato o domenica. E’ facoltà dei soggetti partecipanti proporre un’offerta migliorativa che sarà valutata in sede di gara.
QUESITO n. 42: Alla pag. 8 art. 18 II Interventi di Manutenzione Straordinaria, laddove è previsto l’obbligo per il Concessionario di compiere la manutenzione straordinaria dell’intero complesso sportivo fino al limite massimo di spesa del 17% del canone complessivo di € 1.320.000,00, tale percentuale corrisponde ad € 224.000,00; tenuto conto che  già sono previste a carico del Concessionario opere di manutenzione straordinaria per € 214.000,00, come da Bando di gara, resteranno quindi a carico del Concessionario opere di manutenzione straordinaria per ulteriori € 10.400,00 pari alla differenza degli importi sopra indicati? Eventuali ulteriori opere di manutenzione straordinaria, oltre il suddetto limite, saranno a carico dell’Amministrazione Comunale?
RISPOSTA n. 42: La percentuale del 17% sul canone è in aggiunta  alle opere del 2° lotto da realizzare nel primo anno di gestione.
QUESITO n. 43: Alla pag. 8 art. 18 II Interventi di manutenzione straordinaria, si ritiene che gli oneri ed adempimenti ai sensi della L.626/1994 e s.m.i. e le verifiche sulla solidità statica e strutturale rientrino nel 17% del canone complessivo di cui al medesimo punto.
RISPOSTA n. 43: Il Concessionario è obbligato ad effettuare le verifiche sulla solidità statica e strutturale provvedendo anche ad interventi di manutenzione straordinaria necessari al riguardo nel limite del 17%.
QUESITO n. 44: Alla pag. 8 art. 18 III Opere di Manutenzione Straordinaria A) Progetto 2° lotto, si chiede di avere copia della determinazione dirigenziale 484/2011; sempre in relazione al predetto punto si chiede di conoscere quale sia il “cronoprogramma lavori” e di avere copia dello stesso nonché di avere copia degli elaborati che compongono il progetto esecutivo contrassegnati dalle lettere a,b,c,d,e,f,g,h,i.
RISPOSTA n. 44: Per l’accesso agli atti si rimanda a quanto già specificato. Il crono programma lavori e gli elaborati di progetto sono già stati consegnati in sede di sopralluogo.
QUESITO n. 45: Alla pag. 9 art. III Opere di Manutenzione Straordinaria A) Progetto 2° lotto, laddove si fa l’elencazione delle opere, l’Amministrazione ha valutato che -nelle lavorazioni previste per l’impermeabilizzazione interna del bacino delle vasche principali – il clinker attualmente presente in vasca verrà totalmente coperto da una rasatura cementizia finita con smalto a membrane impermeabilizzanti e di conseguenza le mattonelle spariranno? Ha altresì valutato che, sovrapponendo nelle
vasche tale rasatura al clinker, varieranno le misure delle stesse rendendole non più omologate e/o omologabili per le attività previste dalla FIN?
RISPOSTA n. 45: La piscina da 33 mt è dotata di ponte mobile, pertanto la lunghezza obbligatoria di 25 mt per le gare di nuoto può comunque essere rispettata fissando il ponte nel punto desiderato. Per quanto riguarda la larghezza della vasca, la misura è attualmente di molto superiore a quella prevista dal Regolamento della Federazione Nuoto, quindi lo spessore di 7 mm (3.5 + 3.5) che verrà applicato sulle piastrelle esistenti non comporterà problemi per l’omologazione della piscina.
QUESITO n. 46: Alla pag. 9 art. 18 III Opere di manutenzione straordinaria, laddove si parla della “pavimentazione dei locali spogliatoi/servizi” si intendono i servizi degli spogliatoi o tutti i servizi dell’impianto?
RISPOSTA n. 46: Si rinvia alla documentazione consegnata in sede di sopralluogo.
QUESITO n. 47: Alla pag. 9 art. 18 III Opere di manutenzione straordinaria B) “Interventi di miglioria”è previsto che le correzioni o modificazioni degli elaborati secondo le indicazioni impartite dall’Amministrazione Comunale non dovranno comportare una spesa complessiva inferiore a quanto previsto nel progetto presentato; si ritiene che non debbano altresì comportare una spesa complessiva superiore a  quanto previsto nel progetto presentato.
RISPOSTA n. 47: Deve essere garantita almeno la stessa spesa.
QUESITO n. 48: Alla pag. 10 art. 18 III Opere di manutenzione straordinaria C) “Opere in generale” laddove è stabilito che la manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere realizzate dal Concessionario ai sensi del presente paragrafo, è a carico dello stesso per tutta la durata della concessione, si fa ovviamente riferimento alle sole opere di cui detto al punto C) “Opere in generale” ovvero qualsiasi ulteriore innovazione, modifica o miglioria che il Concessionario dovesse apportare in aggiunta a quelle già previste ai punti A) e B).
RISPOSTA n. 48: E’ a carico del Concessionario la manutenzione straordinaria di tutte le opere da lui realizzate e quelle previste all’art. 18 punto II e III.
QUESITO n. 49: Alla pag. 11 art. 22 lett. d), e) e g) si chiede di conoscere se esiste attualmente un libretto di centrale termica, se vi è l’impianto di terra, di protezione contro le scariche atmosferiche, se esiste il registro dei controlli antincendio.
RISPOSTA n. 49: Il Concessionario è tenuto alla conservazione ed aggiornamento del libretto di centrale termica e registro dei controlli antincendio. L’impianto è dotato di messa a terra.
QUESITO n. 50: Alla pag. 13 art. 28 si chiede di conoscere se rientra nella sub- concessione, vietata a norma  di tale articolo, anche la messa a disposizione di spazi acqua alle società monzesi sia dal punto di vista di maggiori spazi orari sia dal punto di vista delle tariffe agevolate secondo  quanto riportato nel Disciplinare di gara ed in particolare:
a) nella busta “B Offerta tecnico-gestionale”/2. Salvaguardia Agonismo Cittadino e 3. Salvaguardia Sociale, laddove si fa riferimento alle proposte in favore delle società monzesi per la salvaguardia  dell’agonismo cittadino e per la salvaguardia sociale;
b) nella busta “C Offerta economica”/2. “Tariffe agevolate”/ lett. a) e b), 3. “Tariffe salvaguardia agonismo cittadino” e  4. “Tariffe salvaguardia sociale”.
RISPOSTA n. 50: La concessione degli spazi acqua rientra nei servizi di competenza della Concessionaria e l’assegnazione alle società monzesi rientra in questa casistica e non in quella della sub-concessione.
QUESITO n. 51: Alla pag. 13 art. 29 laddove si parla  delle “addizioni, beni mobili ed attrezzature” che devono essere restituiti alla scadenza del contratto tale punto è in contrasto con quanto previsto alla pag. 8 art. 18 lett. C) laddove prevede che il Concessionario al termine della Concessione potrà asportare le attrezzature, gli arredi movibili e quanto possa essere tolto senza alcun danno all’immobile; si ritiene che la questione vada interpretata in modo conforme a tale ultimo articolo e che quindi il Concessionario possa asportare attrezzature, arredi movibili e quanto possa essere tolto senza alcun danno all’immobile.
RISPOSTA n. 51: Il Concessionario può asportare arredi e attrezzi di sua proprietà, ad eccezione delle addizioni proposte come migliorie e quindi integrate nel patrimonio comunale e nell’inventario beni.
QUESITO n. 52: Alla pag. 14 art. 33 è prevista una cauzione definitiva di € 220.000,00 laddove, ai sensi dell’art. 113 D.Lgs. 163/2006, è stabilito che “L’esecutore del contratto è obbligato a costituire una garanzia fideiussoria del 10 per cento dell’importo contrattuale”, quindi la cauzione indicata nell’art. 33 della convenzione presupporrebbe un importo contrattuale di € 2.200.000,00 ovvero ben più del valore stimato della concessione degli oneri di cui al punto II.2.1) del bando di gara. D’altronde potrebbero verificarsi problematiche con l’intermediario finanziario (banca, assicurazione, etc.) qualora quest’ultimo facesse riferimento al predetto art. 113 ed intendesse quindi rilasciare fideiussione  bancaria o polizza assicurativa conformemente a detto articolo e non nella misura forfettaria indicata dall’Amministrazione Comunale nella Convenzione; si ritiene pertanto che la detta cauzione definitiva vada determinata alla luce dell’art. 113 D.Lgs. 163/2006.
RISPOSTA n. 52: La procedura in essere riguarda la concessione di servizi/impianti.  Per i contratti di concessione dei beni l’Amministrazione Comunale ha stabilito di richiedere un deposito cauzionale a garanzia pari alla percentuale del 2% del valore dell’immobile ovvero a due annualità di canone.
QUESITO n. 53: Alla pagina 15 art. 35 laddove si prevede l’obbligo per il Concessionario di richiedere a propria cura e spese, autorizzazioni, licenze, nulla osta, pareri etc. appare l’evidente contrasto con l’art. 24 che dispone, tra gli oneri ed obblighi a carico dell’Amministrazione Comunale, le pratiche per il rilascio del certificato di prevenzione incendi ed agibilità dell’impianto; si ritiene che tale contrasto vada interpretato conformemente a tale ultimo articolo e che quindi i rilasci di autorizzazioni, licenze, nulla osta, pareri etc. siano a cura e spese dell’Amministrazione Comunale.
RISPOSTA n. 53: Sono a carico dell’Amministrazione Comunale le certificazioni inerenti l’impianto (CPI e Agibilità) sono a carico del Concessionario le richieste di autorizzazioni/licenza inerenti le attività esercitate nell’impianto.
QUESITO n. 54: Alla pagina 15 art. 36 punto 3 si chiede di chiarire cosa si intenda per “sub- concessione anche parziale della concessione” alla luce del Quesito n. 29 riguardante la sub concessione; in particolare, si chiede di sapere se è sub-concessione parziale la mezza a disposizione di spazi acqua in favore delle società monzesi, come chiarito nel predetto Quesito 29.
RISPOSTA n. 54: Si intende l’affidamento a terzi di servizi o parti dell’impianto. L’utilizzo orario degli spazi acqua, che deve avvenire negli orari di apertura impianto e sotto il controllo della Concessionaria non si configura quale sub-concessione.
QUESITO n. 55: Alla pagina 15 art. 36 punto 5. Cosa si intende per “mancata autorizzazione preventiva da parte dell’Amministrazione Comunale dei contratti di affidamento”?
RISPOSTA n. 55: I contratti di sub-concessione ammessi (gestione bar, conduzione caldaia, realizzazione opere) devono essere autorizzati in via preventiva dall’Amministrazione Comunale prima dell’esecuzione del servizio.
QUESITO n. 56: Alla pagina 15 art. 36 laddove è previsto che, in caso di risoluzione del contratto l’Amministrazione entrerà in possesso di tutti gli immobili e dei beni in essi esistenti compresi quelli realizzati dal Concessionario si rileva un contrasto con il precedente art. 18 lett. C) laddove prevede che il Concessionario al termine della Concessione potrà asportare le attrezzature, gli arredi movibili e quanto possa essere tolto senza alcun danno all’immobile; si ritiene  che la questione vada interpretata in modo conforme a tale ultimo articolo e che quindi il Concessionario possa asportare attrezzature, arredi movibili e quanto possa essere tolto senza alcun danno all’immobile.
RISPOSTA n. 56: In caso di risoluzione l’Amministrazione Comunale entrerà in possesso delle opere realizzate dal Concessionario nonché delle addizioni proposte come interventi migliorativi ed integrativi del patrimonio comunale e dell’inventario beni.
QUESITO n. 57: Alla pagina 16 art. 40 si chiede di chiarire in modo preciso a cosa si riferisca tale articolo. In particolare a chi si fa riferimento con i termini “appaltatore”, “stazione appaltante”, “sub contraente”? Non vi è in contrasto tra la figura del “sub contraente” ed il divieto di sub-concessione di cui all’art. 28? Qual è l’istituto bancario e l’IBAN?
RISPOSTA n. 57: L’art. 40 è stato inserito per obbligo di legge. Con i termini “appaltatore” si intende la Concessionaria, con il termine stazione appaltante si intende l’Amministrazione Comunale con i termini sub-contraente ci si riferisce ai soggetti terzi con i quali il Concessionario può stipulare contratti di servizio come previsto all’art. 28 della concessione (gestione bar, trattamento acque, manutenzioni ecc.).
QUESITO n. 58: Il Quesito che di seguito andremo a formulare coinvolge svariati punti della Convenzione nonché un punto del Modello No Esclusione-Dic./Natatorio…. Omissis…… tenuto conto che all’art. 18 pagina 6 è prevista a carico del Concessionario la manutenzione ordinaria del Centro con i suoi impianti, le sue attrezzature, le sue dotazioni etc., si chiede di precisare se l’Amministrazione consegnerà alla società che risulterà aggiudicataria l’impianto nelle condizioni in cui si trova tuttora o provvederà preliminarmente alla risoluzione di tutte le problematiche esistenti con particolare riferimento alle parti ed ai beni mobili non oggetto delle opere di manutenzione straordinaria 2° lotto o di interventi di miglioria….. omissis
RISPOSTA n. 58: La realizzazione dei lavori del 2° lotto ha l’obiettivo di risanare i problemi di umidità e risalita capillare. Non sono previsti interventi di manutenzione o sostituzione degli arredi a carico dell’Amministrazione Comunale. L’impianto da affidare è quello visionato durante i sopralluoghi. E’ a discrezione dei soggetti partecipanti la sostituzione degli arredi spogliatoi negli interventi migliorativi di gara o nel limite previsto del 17% degli interventi di natura straordinaria a carico del Concessionario.


  

Data creazione: 21 April 2011

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